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mercoledì 10 Agosto 2022

Farinetti, la scimmietta, il segreto del successo: il creatore di Eataly a SalTo

Oscar Farinetti è stato il protagonista di un vivace incontro organizzato per presentare il suo ultimo libro “Never Quiet” durante una delle giornate del Salone del Libro di Torino

Divertente, ironico ma anche audace ed inesorabilmente tronfio. Oscar Farinetti, l’imprenditore piemontese a capo di una delle catene più note del cibo made in Italy ovvero Eataly racconta e si racconta al Salone del Libro 2021, in un incontro vivace ed effervescente per presentare anche la sua ultima fatica letteraria.

Si intitola “Never Quiet. La mia storia (autorizzata malvolentieri)” ed è l’ottavo libro dell’imprenditore originario di Alba. Anzi a scriverlo, come sostiene a più riprese, non è stato lui ma la sua scimmietta.

“A voler decidere di scrivere questo libro non sono stato io. Anzi come sottolineo nel titolo l’ho autorizzato malvolentieri. In realtà è stata la mia scimmietta, che è allo stesso tempo la voce narrante, un angelo custode e un amico sapiente. Vi sarà capitato nella vita di confrontarvi con un’altra parte di voi. Ecco io ho la scimmietta che mi permette di gestire le mie imperfezioni” commenta ironico Oscar Farinetti.

Ad essere raccontate nelle 560 pagine edite da Rizzoli sono le gesta di un imprenditore che ha portato, per primo, l’eccellenza dell’enogastronomia fuori dai confini italiani ed è stato capace di farla conoscere ( e amare) in ogni parte del mondo.

Oscar Farinetti racconta al pubblico del Salone del Libro della sua scimmietta

Oscar Farinetti, uno scrittore prestato all’imprenditoria

Farinetti non è solo un imprenditore, un grande industriale italiano, ma è anche un impresario prestato alla letteratura. E dopo 8 interessanti libri si può certo avere qualche dubbio: forse Farinetti può essere più definito uno scrittore prestato all’imprenditoria?

“Covavo quest’ambizione da sempre. Amo la lettura e la scrittura e a 45 anni ho deciso di dedicarmici. Non trascurando tutto il resto. L’affermazione secondo la quale più tempo hai più cose fai è decisamente vera. Quest’ultimo libro è quello più ampio e impegnativo, dove mi racconto di più” racconta il fondatore di Eataly.

Durante l’incontro di presentazione del suo libro “Never Quiet” avvenuto sabato 16 ottobre al Salone del Libro 2021 l’imprenditore inizia a raccontare di sé incalzato dalle domande di Ernesto Ferrero. A partire dalla scelta di intitolare l’opera “Never Quiet.

“Vi sono vari tipi di inquietudine e questa emozione è un ingrediente fondamentale per la vita. Ma bisogna viverla in maniera creativa: non bisogna accontentarsi mai ma anzi bisogna spingersi oltre. Il mio libro vuole essere un manifesto di ribellione ad uno stato di pigriziaspiega Farinetti.

Il personaggio napoleonico che ha detto no a Renzi

Le aperture in America, la grande opportunità della Cina e il grande flop del Giappone. Ma anche le difficoltà burocratiche nell’aprire la sede Eataly di Roma. Farinetti non si nasconde e anzi come un generale senza paura, una sorta di Napoleone dei giorni nostri, racconta al suo pubblico la voglia di esportare il cibo e i prodotti italiani nel mondo, di farli conoscere e le insidie che purtroppo ha anche conosciuto lungo il percorso, puntando anche il dito dove necessario.

“Il problema di noi italiani è che molto spesso siamo dei provinciali. Abbiamo paura di andare all’estero ma dobbiamo renderci conto che siamo condannati a vendere bellezza nel resto del mondo. Io ho voluto essere un esempio in questo. E poi mai partire dalle cose più difficili bisogna fare pratica nel terreno che in quel momento ci è più congeniale. E ai giovani voglio dire anche questo: troverete sempre qualcuno più bravo e allora è importante iniziare a copiare” asserisce l’imprenditore di Alba.

La popolarità e le grandi capacità imprenditoriali di Farinetti non sono passate inosservate neanche al Governo. Nel 2014 Matteo Renzi lo scelse per essere il Ministro dell’Agricoltura e insieme ad altri due noti “piemontesi illustri” come Alessandro Baricco e Andrea Guerra avrebbero dovuto costruire una parte della squadra del partito democratico. Tutte e tre però rifiutarono l’invito di Renzi.

“Stimo molto Renzi anche se a volte ha fatto degli errori. Io sono per i politici di professione. In Italia se sei un imprenditore e decidi di fare politica può causarti notevoli problemi nella tua attività. Inoltre la politica è propaganda e ciò non mi piace, in realtà mi piacerebbe fare l’arte della politica” sottolinea Farinetti.

Il messaggio per i giovani da Oscar Farinetti

Il segreto del successo racchiuso in un capitolo a metà del libro

Un libro che racconta di successi ma anche di insuccessi e di errori. Che omaggia chi in tutti questi anni è stato vicino a Oscar Farinetti e con lui ha costruito un impero. Lui simpaticamente chiama queste persone “il branco”.

“Ho avuto 132 soci in varie ondate. E non ho mai bisticciato con nessuno. Se io sono bravo ad andare in giro a raccontare cos’è Eataly loro sono stati bravi a lavorare e a rendere questa catena quello che è oggi nel mondo” racconta Oscar Farinetti.

Ma il segreto del successo di Oscar Farinetti qual è? Sembra che il fondatore della catena di Eataly abbia realmente trovato l’algoritmo della fortuna.

“Ho avuto molta fortuna nella vita ma la verità è che ho trovato l’algoritmo giusto per ottenerla. Ho trovato il segreto, l’ho applicato e funziona. E per sdebitarmi l’ho voluto condividere con tutti i miei lettori nel libro. Si trova in un capitolo specifico a metà dell’opera. E se lo applicate e non funziona sarete rimborsati del prezzo del biglietto” scherza Farinetti.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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