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martedì 27 Settembre 2022

Eurovision Song Contest: il ruolo della Rai nell’evento

La città di Torino ospiterà l'Eurovision Song Contest 2022 e per l'occasione la Rai ha richiesto le regole d'ingaggio sulla manifestazione alle RSU

Il prossimo 14 maggio la città di Torino ospiterà al Pala Alpitour l’Eurovision Song Contest 2022.Una straordinaria opportunità per la città che organizzerà con la Rai un evento che vedrà la partecipazione di oltre 40 delegazioni e artisti provenienti da tutto il mondo e che, nelle scorse edizioni, è stato seguito da più di 190 milioni di spettatori. Un’occasione e un’iniziativa volta anche a promuovere e valorizzare tutto il territorio piemontese.

La Rai chiede chiarimenti all’RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria)

Secondo quanto riportato all’interno della mail inviata dal direttore del Centro di Produzione di Torino, Guido Rossi, la Rai sarebbe alla ricerca di volontari da utilizzare nella realizzazione dell’Eurovision Song Contest, anche al di fuori delle mansioni definite dalla propria figura di appartenenza.

L’azienda ritiene da un lato positivo il fatto che non si dia tutto in appalto, in quanto la Rai, prima di rivolgersi altrove con contratti esterni, vorrebbe impiegare le risorse interne, dall’altro trova invece bizzarro l’approccio di reclutamento collaborativo e non vorrebbe che, come al solito, si volesse nascondere il fatto che il ruolo principale verrà affidato ad un grande service internazionale e/o ad una società di produzione esterna e, come al solito, ai dipendenti Rai verrà riservato un ruolo marginale e di rincalzo, un po’ come succede da anni con le fiction grazie alle coproduzioni.

Quello che è mancato, secondo la Rai, è il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali con le quali si sarebbe dovuto definire in maniera più chiara e precisa quello che sarà l’impegno necessario, in che modo dovrà essere considerato e come verrà retribuito quello che, al pari di altri, sembra a tutti gli effetti un grande evento.

Eurovision Song Contest 2022, Torino

Stabilire le regole d’ingaggio

Finora per i grandi eventi, le RSU e l’azienda si sono sempre incontrate per stilare accordi che definissero le “regole d’ingaggio”. In occasione dell’Eurovision Song Contest, ciò non è stato fatto, poiché si invita la Rai alla partecipazione “volontaria” alla manifestazione e al tempo stesso si chiede a lavoratrici e lavoratori di comprendere insieme in quale tipologia di area si potrà essere coinvolti, dimenticandosi che molti dipendenti Rai, che lavorano in TV da anni, la professione e la professionalità per coprire un evento del genere ce l’hanno a tutti gli effetti.
Vista la portata e l’importanza dell’evento, è chiaro che la richiesta di volontariato arrivi a causa della grave carenza di organico.

Questo avvalora ancora di più la vertenza che ha portato l’RSU del Centro di Produzione a proclamare una giornata di sciopero il 15 dicembre e il blocco degli straordinari per un mese. Anche le RSU di via Cavalli si sono mobilitate per chiedere una soluzione immobiliare stabile dopo la vendita del palazzo di via Cernaia domandando, finora inutilmente, di reinvestire gli introiti della vendita sul polo torinese Rai.

L’Eurovision Song Contest: un’occasione per il rilancio della città

Per questo motivo la Rai di Torino ritiene urgente e indispensabile un incontro con le RSU, in modo tale da aprire una discussione che porti a stabilire le regole sulla copertura dell’evento, quali e quante risorse Rai saranno coinvolte e per quanti giorni. Un incontro propedeutico a un percorso più ampio con le istituzioni locali in merito a quali progetti Rai verranno sviluppati in seguito.

Una manifestazione che, se regolata ed inserita in un percorso strutturato e di definizione dei ruoli, potrà segnare un punto di partenza per il rilancio delle attività e delle professionalità presenti sul nostro territorio, in modo che Torino, all’interno del panorama Rai, continui ad essere protagonista in modo solido e duraturo.

Simona Rovero
Simona Rovero
Classe 1995, aspirante giornalista. Laureata in Scienze della Comunicazione e in Comunicazione e culture dei media, nutro da sempre una grande passione per lo sport, il cinema, il buon cibo e la scrittura.

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1 COMMENT

  1. I grandi eventi hanno sempre reclutato volontari: Expo (non solo quello del 2015 a Milano ma tutti), le Olimpiadi, i Mondiali di calcio, e anche l’Eurovision. Anche quello del 2021 a Rotterdam ha reclutato volontari. Ma se lo fanno gli altri paesi va bene, se succede in Italia ci sono polemiche a non finire.
    Detto questo io non vedo l’ora che esca il bando perché voglio far parte dei volontari durante la settimana di Eurovision a maggio.

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