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sabato 28 Maggio 2022

CodeFest, a Torino il primo festival mondiale dedicato al codice sorgente

Dal 27 settembre all'8 ottobre nel capoluogo piemontese il festival della cultura del codice sorgente, della sua storia, del suo futuro. Non solo computer, ma persone, linguaggi, poesia, scrittura, patrimonio, genere, società.

Dal 27 settembre all’8 ottobre 2021 si terrà a Torino ‘CodeFest‘, il primo festival al mondo dedicato al codice sorgente in tutte le sue forme, della sua storia, del suo futuro. È organizzato dai Dipartimenti di Filosofia e Scienze dell’Educazione, Informatica e Fisica dell’Università di Torino e dall’Associazione Codexpo.org. è il festival della cultura del codice sorgente, della sua storia, del suo futuro.

Oltre 30 gli eventi previsti, tutti completamente gratuiti, alcuni saranno dal vivo mentre altri saranno visibili in streaming. Si terranno una mostra, la prima in assoluto, in cui verranno esposti e spiegati codici storici e ricostruiti i loro contesti di creazione ed uso, uno spettacolo teatrale, conferenze e laboratori, esperienze musicali di diverso genere e ispirazione. Il Festival si terrà in modalità mista: online e in presenza, negli spazi UniTo (Università di Torino).

Nei giorni del festival ci saranno diversi ospiti importanti tra cui pricca la presenza di Don Eyles, celebre informatico, ora in pensione, che racconterà la sua esperienza nella creazione dell’Apollo Guidance Computer, il computer di bordo del Programma Apollo della NASA che portò i primi uomini sulla Luna, del relativo codice e delle sfide tecniche che hanno affrontato i suoi programmatori. Presenti anche Roberto Di Cosmo, che ha inventato il programma di conservazione del codice sorgente, Nicola Campogrande che ha composto Hello World, una suite musicale creata usando il codice sorgente. E ancora, Luca Pozzi, artista digitale che presenterà il suo lavoro Arkanian Shenron e uno spettacolo teatrale su Ada Lovelace, matematica inglese e prima  programmatrice della storia.

Il codice sorgente applicato alle arti e l’utilità nel quotidiano

Il Festival si rivolge a con un pubblico di professionisti, ‘amatori’ e interessati, di studenti delle superiori e dell’università, ma con l’ambizione di poter fare divulgazione sul codice sorgente, accurata e accattivante, per chiunque.

Non si parlerà solo di computer, ma anche di linguaggi artificiali, poesia digitale, scrittura del codice, codice e società, patrimonio e estetica del codice. L’obiettivo è quello di animare il dibattito sul tema e creare spunti di riflessione perché al giorno d’oggi la maggior parte delle persone è abituata a usare in maniera automatica i computer e i programmi che li fanno funzionare, ma raramente si pensa che dietro ogni programma c’è un codice sorgente, e che questo testo è stato scritto da qualcuno, in qualche momento, in un certo linguaggio.

Arkanian Shenron, l’opera dell’artista digitale Luca Pozzi – CodeFest

Code and Heritage, la prima mostra al mondo sul codice sorgente

La mostra intitolata ‘Code and Heritage‘ non si limita a esporre oggetti (i codici sorgenti) ma vuole mettere l’accento sulle azioni della scrittura e lettura dei codici e richiama l’attenzione sulle persone che inventano linguaggi, che scrivono codice, sugli strumenti che preferiscono usare, sugli stili che adottano.

È strutturata in dieci stanze, una per ogni tema generale: i Concetti, gli Attori, i Contesti, i Linguaggi, le Interfacce, il Genere, gli Stili, l’Arte, le Regole. Ogni stanza contiene dei pannelli – circa un centinaio – che spiegano, mostrano e aprono ad ulteriori approfondimenti. Al centro c’è una stanza particolare, che permette di interagire con CodeShow, un visualizzatore di codice sorgente che permette di navigarne la struttura e la storia, andando avanti e indietro nel tempo.

L’intento dell’esposizione è quello di fornire un’informazione che sia corretta ed attendibile, ma anche stimolante e che inviti alla partecipazione soprattutto i più giovani. Questa versione, costruita online per essere fruibile da tutti, è stata progettata e allestita da Codexpo.org in collaborazione con gli allievi dell’IIS Avogadro di Torino. Al termine del Festival, la mostra non verrà chiusa ma cercherà nuove classi di studenti che se ne prendano cura, aggiungendo materiali e contenuti, o addirittura proponendo nuove stanze.

Il Museo del Codice Sorgente

Quello che viene presentato a Codefest 2021 non è un museo dei computer, come quelli di Heinz Nixdorfa Paderborn o quello sulla Storia dei computer a Mountain View; nemmeno un museo dei programmi pacchettizzati e pronti all’esecuzione, come quello dei videogiochi a Berlino. Si tratta invece del primo Museo del Codice Sorgente al mondo.

Per raccoglie e catalogare i materiali è stato scelto come backend il software opensource Omeka; lo stesso software viene utilizzato per esporre gli oggetti su Web e permetterne una navigazione remota. Non è naturalmente possibile catalogare tutte le forme di codice esistenti; si tratta invece di presentare frammenti significativi di codice sorgente (in termini di storia, di valore scientifico, di correlazioni), ma anche manuali, specifiche tecniche, testimonianze storiche. Tra le collezioni di rilievo una è assolutamente unica e riguarda una storia poco conosciuta anche dagli addetti: quella dedicata al codice sorgente creato in Italia.

Al CodeFest lo spettacolo teatrale “Hello, Ada!”




Sharon Hopskins, Perl Haiku “Love was”, esempio di poesia scritta in Perl – CodeFest

Lo spettacolo mette in scena un’intervista da parte di una addetta alla comunicazione di un’azienda ICT (vera) ad Ada Lovelace (virtuale), matematica londinese e prima programmatrice della storia. Si racconterà la vita di Ada, i suoi rapporti con Charles Babbage, la scrittura delle note sulla Macchina Analitica. L’obiettivo è di far riflettere il pubblico sulla relazione tra femminile e scientifico. A cura del gruppo teatrale La Memoria dell’Asino, con Genny Sammartino. Testo originale di Stefano Penge, regia di Marina Pizzolante.

Arkanian Shenron

L’artista Luca Pozzi presenterà, da remoto, il suo viaggio nell’iper-linguaggio creativo alla ricerca di collegamenti tra arte, informatica e fisica. Un percorso narrativo tra letteratura e storia dell’arte, passando attraverso l’utilizzo di concetti di programmazione applicati all’arte, per culminare nella descrizione della genesi di un’opera “Arkanian Shenron” (2020), pensata dall’artista per questo festival.

Realizzata in bronzo, è equipaggiata, come sua parte integrante, di un rivelatore di raggi cosmici, il cui passaggio induce la generazione di un messaggio per mezzo di un software realizzato con un codice sorgente scritto in php e c++. Il software invia infine il messaggio al profilo twitter dell’opera e a un sito dove viene declamato con una voce autogenerata dal browser.

SuperCollider concert e Live coding: Live!

SuperCollider – l’ambiente di programmazione creato da James McCartney che ha virtualmente dato inizio alla programmazione interattiva di audio in tempo reale – compie 25 anni. Per l’occasione, Marinos Koustomichalis cura un concerto distribuito e online che prevede l’intervento in rete della comunità SuperCollider. In collaborazione con MadLab, Università di Cipro.

Live! è il concerto organizzato da Toplap Italia, organizzazione fondata nel 2004, per esplorare e promuovere il mondo del live coding, e SMET (Scuola Musica Elettronica Torino) dedicato alla performance musicale interattiva in tempo reale attraverso codice. Sarà in streaming, liberamente accessibile nel canale di streaming del festival. Il concerto sarà anticipato da un workshop organizzato da Toplap Italia e SMET dedicato al live coding in cui i relatori descrivono sistemi e strategie per gestire una performance di live coding musicale, e rispondono alle domande del pubblico.

Info sull’evento

Sito ufficiale di CodeFest: https://codefe.st

Come partecipare: Tutto quello che avviene durante il Festival è accessibili online agli utenti registrati tramite il sito web.

Al Festival potranno partecipare:

– Gli utenti registrati per gli incontri e i workshop

– Accesso libero a tutti per gli eventi

– Studenti e docenti dell’Ateneo Torinese, secondo le norme di protezione attive per la parte in presenza

Gli eventi saranno trasmessi in streaming sul canale ufficiale del Festival, dove sarà anche possibile visualizzarne la registrazione.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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