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sabato 24 Febbraio 2024

A Torino torna il Black History Month: temi centrali identità, empowerment e afro-arte

Dal 1 al 26 febbraio la rassegna sarà caratterizzata da proiezioni di film, letture e presentazioni di libri, cene multiculturali, mostre, concerti, convegni e workshop

Dopo la prima edizione del 2022, il Black History Month Torino torna anche quest’anno in una nuova veste, con tre nuove tematiche centrali e il coinvolgimento di luoghi storici della città. La seconda edizione volgerà sui temi dell’identità, dell’afro-arte e dell’empowerment.

I numerosi eventi in programma saranno suddivisi in incontri con autrici e autori di libri, proiezioni di film, mostre, workshop, attività per le scuole, cene etniche, convegni e concerti con la partecipazione di artisti internazionali.

Manifestazione che stimola attenzione nei confronti della multiculturalità e non solo

Secondo gli organizzatori della manifestazione, l’Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione (ADASS), la volontà di affrontare una nuova edizione nasce innanzitutto dalla grande partecipazione riscontrata durante quella precedente.

Oltre alla voglia di rendere Torino nuovamente partecipe di un evento che si ritiene possa essere importante non solo per la multiculturalità che la contraddistingue ma anche perché questo possa essere lo stimolo per ideare, costruire, e rafforzare le politiche rivolte alle minoranze etniche, alle comunità diasporiche, ai ragazzi e ragazze afrodiscendenti e alle scuole che sono, di questa multiculturalità, il maggiore esempio.

Identità

L’identità è un argomento complesso, caratterizzato da mille sfaccettature che ne accentuano spesso la difficoltà di lettura, ma che al contempo la rendono fonte di stimolo, di conoscenza reciproca, di approfondimento e discussione. Il modo in cui si intende affrontare l’identità dei corpi neri e delle sue nuove generazioni è intrinsecamente legato alla rievocazione, alla rilettura e alla riscoperta delle sue radici coloniali e di come queste ne abbiano plasmato la narrativa per secoli. Cosa ha lasciato il colonialismo? Quali sono i suoi effetti sui corpi razzializzati e come affrontare questo discorso in un modo che sia il più possibile protettivo nei confronti di chi, tutt’oggi, vede la sua identità utilizzata come criterio di esclusione? 

L’identità si può esprimere in diversi modi e pensiamo che l’arte, l’arte africana, l’arte frutto della diaspora, del melting pot culturale debba essere uno dei temi principali di questa edizione. Dalla cura del corpo a quella dei capelli, dalla scrittura alla poesia. L’obiettivo è di far conoscere, di sperimentare, scoprire e riscoprire includendo ed educando. 

Empowerment femminile e parole

Altri temi fulcro dell’edizione saranno l’empowerment e le parole. L’empowerment femminile, in particolare delle donne africane, è il perno centrale di un reale progresso del continente africano, della storia che le diaspore scrivono in Italia e Torino e di una storia che venga narrata dai diretti interessati. Le parole non sono quindi elemento sterile, ma strumento in grado di trasmettere significati, simboli e stereotipi ed è proprio da queste che diventa necessario partire per una riflessione che sia profonda e accurata. 

Black History Month

Black History Month Torino: contributi e collaborazioni

Questa edizione è realizzata con il contributo della Fondazione Compagnia San Paolo, patrocinata da Città di Torino, in collaborazione con l’associazione Zonafranca, ass. Tamra, Snobiety, Black History Month Firenze e Black History Month Bologna e vedrà la partecipazione del Museo Nazionale del Cinema, Cinema Massimo, Palazzo Madama, Musei Reali Torino, Polo del 900, Museo di Antropologia e Etnografia del Sistema Museale di Ateneo di Torino, Università degli studi di Torino, Dipartimento Culture Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino, CODIASCO,Gruppo Abele, ass. Paìs, Polo Culturale Lombroso 16, Casa Del Quartiere San Salvario, Centro piemontese di studi africani, Cinecafè Ambrosio, ass. Ameb, Associazione Sudanese di Torino, Fondazione Mamre, Collettivo afrofemminista Nwanyi, ass. Afromondo, Associazione Senegalesi Torino AST, Di tutti i colori, Giguiya, Y-IDEA,OH4EU, LabPerm, ass. Mosaico.

I commenti delle assessore Pentenero e Purchia

Il Black History Month sarà anche quest’anno occasione di approfondimento e dibattito. La costruzione di una città plurale passa attraverso la conoscenza reciproca e sono sicura che quest’iniziativa sia un passo ulteriore nella giusta direzione. Affermare le identità e renderle risorsa a disposizione della comunità vuol dire arricchire e non creare steccati”, afferma l’assessora al Coordinamento delle politiche per la multiculturalità e integrazione Gianna Pentenero.

La città di Torino è orgogliosa di ospitare la seconda edizione di “Black History Month”, una rassegna che mette al centro temi di grande importanza come la trasmissione dell’identità africana attraverso l’arte, un aspetto che mette in luce la capacità di una comunità di esprimere la propria storia e il legame che intercorre tra lo sviluppo umano e la tradizione. Il grande numero di associazioni e di musei cittadini coinvolti nella rassegna ben sottolinea la portata delle tematiche trattate e ritengo sia il viatico migliore per diffondere una profonda riflessione sul valore della multiculturalità”, dichiara l’assessora alla cultura Rosanna Purchia.

Info e contatti

Il programma completo della rassegna è disponibile sul sito: www.blackhistorymonthtorino.it

Per info e prenotazioni è possibile inviare un’email all’indirizzo: blackhistorymonthto@gmail.com

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