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sabato 24 Febbraio 2024

Giulia Pont a Torino con la prima di “Ti lascio perché mi fai salire il cortisolo”

Un monologo su amori che finiscono e vita che ricomincia, la musica leggera che ci ha rovinato con i suoi testi romantici, le app di dating e le avventure che regalano, le donne single che ancora vengono viste come "mancanti di un pezzo".

Il debutto nazione dello spettacolo è in programma venerdì 3 febbraio allo Spazio Kairos di via Mottalciata 7

Se i divorzi sono in aumento, credere nella coppia è un progetto fallimentare? Se Emma Bovary avesse avuto Tinder, come sarebbe finita? È lo Spazio Kairos di via Mottalciata 7 a fare da cornice al debutto nazionale del nuovo, tagliente, spettacolo di Giulia Pont: venerdì 3 alle ore 21 presenta per la prima volta al pubblico “Ti lascio perché mi fai salire il cortisolo“, una produzione di Crack24 per la regia di Carla Carucci.

Fa parte della rassegna organizzata da Onda Larsen: i biglietti (intero 13 euro, ridotto 10) sono in vendita su www.ticket.it. Vista la grande richiesta e il tutto esaurito registrato nella prima data, ne è stata aggiunta una seconda: quella di lunedì 6 febbraio alle ore 21.

Lo spettacolo ha vinto il Bando Residenze 2022 del Teatro della Caduta. La regista Carucci ha già firmato altri due spettacoli della Pont: il monologo “Non tutto il male viene per nuocere ma questo sì” e la commedia “Effetti indesiderati anche gravi” che ha debuttato nel 2018 nella stagione del Teatro Stabile di Torino per “Il Cielo su Torino”.

I temi del nuovo monologo di Giulia Pont

Giulia Pont snocciola una mitragliata di domande. Come si fa a pensare di aver trovato l’anima gemella al supermercato sotto casa se siamo 7 miliardi sulla Terra? Avranno ragione i poliamorosi? E ancora: la musica leggera ha rovinato la nostra idea di amore? E se stare da soli, alla fin fine, fosse meglio?

L’attrice torinese che ha scritto il testo e che lo interpreta sola sul palco per 70 minuti ininterrotti, spiega: «”Ti lascio perché mi fai salire il cortisolo” nasce come sequel dello spettacolo “Ti lascio perché ho finito l’ossitocina”, monologo che ha debuttato nel 2013 durante la prima stagione del Torino Fringe Festival e che è stato lo spettacolo più visto di quell’edizione». Racconta: «Si riallaccia al tema della fine dell’amore per raccontare, però, un punto di vista nuovo. Narra infatti come la fine possa essere, in realtà, un nuovo inizio: scoperta di se stessi, della propria individualità e liberazione». 

La lotta contro i pregiudizi nei confronti delle donne single

In un mondo in cui ancora troppo spesso una donna single è considerata come “mancante di un pezzo”, la protagonista lotta contro i pregiudizi della società e della famiglia per affermare se stessa e i suoi desideri nonostante un padre patriarca, una mamma sessantottina pentita e una zia con l’hobby delle domande inopportune.

«Nel suo percorso di scoperta di sé stessa si confronta anche con un mondo estremamente avventuroso e talvolta insidioso: l’universo del dating, spesso popolato da “casi umani“. Un viaggio nel quale la accompagna una controversa psicologa» racconta con un sorriso Giulia Pont. 

Tra ritratti di personaggi bizzarri, momenti di stand-up comedy e canzoni, la protagonista affronta anche il tema della ricerca del piacere femminile. Scoprendo, con ironia ed eleganza, le carte di un gioco che per anni alle donne non è stato concesso.

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