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martedì 27 Settembre 2022

Trasferirsi in montagna: il bando della Regione Piemonte è aperto fino al 15 dicembre

Il bando “Residenzialità in montagna permette di accedere a particolari incentivi per l’acquisto o la ristrutturazione di una casa per chi decide di trasferirsi per almeno 10 anni in uno dei 465 Comuni montani della Regione Piemonte

Scegliere la montagna non solo come luogo di villeggiatura per un week end ma per viverci stabilmente. L’idea di trasferirsi in montagna potrebbe interessare molti soprattutto ora che la Regione Piemonte ha lanciato un bando che permette di accedere a particolari incentivi economici per acquistare o ristrutturare una casa in uno dei numerosi centri montani piemontesi.

Il bando “Residenzialità in montagna” permette infatti, a chi decide di trasferire la propria residenza per almeno 10 anni in uno dei 465 Comuni montani della Regione Piemonte, di accedere a speciali contributi. Gli incentivi erogati dalla Regione Piemonte permetteranno di sovvenzionare le spese sostenute per acquisto oppure per il recupero di un immobile sito appunto in uno di questi Comuni montani piemontesi sotto i 5.000 mila abitanti.

In tutto sono 465 i Comuni montani del Piemonte con meno di 5.000 abitanti protagonisti del bando: 48 in provincia di Alessandria, 12 in provincia di Asti, 48 in provincia di Biella, 132 in provincia di Cuneo, 3 in provincia di Novara, 132 in provincia di Torino, 66 nel Verbano-Cusio-Ossola, 24 in provincia di Vercelli.

La scadenza per accedere al bando e presentare la domanda è fissata per il 15 dicembre 2021.

Bando Residenzialità in Montagna: una misura per contrastare lo spopolamento delle montagne

Alla base di una scelta radicale come quella di trasferirsi in montagna stabilmente vi possono essere diverse motivazioni. Come quella di avere ritmi di vita più naturali e crescere i propri figli in un contesto più autentico. Oppure il desiderio di costruire una nuova attività o anche solo continuare il proprio lavoro ma in uno scenario completamente differente.

La misura innovativa introdotta dalla Regione Piemonte con il bando Residenzialità nasce per contrastare lo spopolamento delle vallate alpine e per agevolare le persone o le famiglie alla ricerca di una vita più a contatto con la natura.

I contributi del bando varieranno da 10.000 a 40.000 euro e la Giunta regionale a tal proposito ha stanziato per questa iniziativa 10 milioni e 475 mila euro.

“Una promessa mantenuta e l’offerta di una scelta di vita nuova. Conosco le nostre montagne: abbiamo comprensori sciistici di fama mondiale accanto a valli e borghi da riscoprire che pagano lo spopolamento. Durante i primi mesi del mio mandato ho visitato molte delle Unioni montane, incontrato i sindaci di piccoli Comuni e subito ho chiesto al settore Montagna di lavorare alla realizzazione di un’iniziativa che potesse aiutare i giovani a scegliere la montagna per viverci” ha commentato Fabio Carosso, vicepresidente e assessore alla Montagna della Regione Piemonte.

A questo bando dedicato a chi decide di trasferirsi in montagna si aggiungerà prossimamente quello dedicato a contrastare la desertificazione commerciale nei territori montani. La Regione riserverà specifici contributi a chi deciderà di aprire le “botteghe dei servizi” nei Comuni montani sostenendo così le attività dei residenti.

I requisiti per partecipare al Bando “Residenzialità in montagna”

Possono presentare la domanda per il bando “Residenzialità in montagna” e beneficiare dei contributi le persone fisiche nati dal 1955 in poi titolari del diritto di proprietà o che si impegnino ad acquisire un diritto di proprietà di un immobile da destinare ad uso residenziale censito in uno dei 465 Comuni montani piemontesi. Inoltre è necessario trasferire nel Comune montano la propria residenza e dimora per almeno 10 anni e quindi rendere l’immobile “prima casa”.

Per fare in modo che aderiscano all’iniziativa soprattutto i giovani, chi è nato dopo il 1980 riceverà un punteggio più alto.

Per ottenere un punteggio più alto si dovrà:

  • Effettuare interventi in un Comune ad alta marginalità
  • Esercitare una lavorativa nel paese montano oppure in smart-working per almeno al 50% nell’abitazione per la quale si chiede il finanziamento
  • Avere un Isee uguale o inferiore a 20.000 euro
  • Avere almeno un figlio di età uguale o inferiore a 10 anni che avrà residenza e dimora abituale nell’immobile acquistato
  • Effettuare recuperi realizzati con soluzioni architettoniche e paesaggistiche previste dalla Regione Piemonte utilizzando materiali tipici del paesaggio alpino piemontese e imprese con sede in un Comune montano piemontese

Per ottenere chiarimenti maggiori sui vari aspetti della misura si possono consultare le FAQ relative al Bando della Regione Piemonte.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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