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sabato 28 Maggio 2022

Tasse su plastica e zucchero: il Piemonte dice no al loro inasprimento

La Regione Piemonte, le industrie piemontesi e le associazioni di categoria sono uniti nel discordare l’inasprimento delle tassazione sugar tax e plastic tax in arrivo il prossimo gennaio 2022

Presto le aziende dovranno fare i conti con la sugar tax e la plastic tax, le due tassazioni imposte dal Governo alle aziende sui prodotti e manufatti di plastica e sulle bibite zuccherate. Una svolta ambientale di grande rilievo che però potrà danneggiare in parte anche le imprese con un inasprimento notevole delle tassazioni.

Ed è proprio su quest’ultimo punto che la Regione Piemonte dice no: durante un seminario promosso dall’assessorato al Lavoro le istituzioni, i rappresentanti delle maggiori industrie piemontesi e le associazioni di categoria si sono trovati d’accordi nell’affermare che è necessaria un’alternativa che sia riguardosa per la sostenibilità ambientale ma anche per quella economica e sociale.

Le attuali sugar tax e plastic tax, in arrivo per gennaio 2022, se da un lato risultano necessarie per salvaguardare l’ambiente dall’altra penalizzerebbe inesorabilmente le aziende e l’economia.

La richiesta: cancellare le tassazioni ma inserire misure mirate alla ricerca

Durante la tavola rotonda di riflessione e condivisione intorno al tema della tassazione su plastica e zuccheri sono intervenuti il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, l’assessore al Lavoro Elena Chiorino, l’assessore al Commercio Vittoria Poggio e l’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa.

Presenti anche i delegati di Confindustria, dell’Associazione Italiana Industria Bevande Analcooliche Assobibe, della Federazione Italiana delle Industrie delle Acqua Minerali Naturali Mineracqua, dell’Union Plast oltre a esponenti di aziende, consorzi e organizzazioni sindacali vicine a questa tematica.

La richiesta è stata unanime: la cancellazione delle due tassazioni, sia la Sugar Tax che la Plastic Tax. E l’attuazione di misure che favoriscano la ripresa oltre a una normativa stabile e chiara che faciliti gli investimenti e la ricerca nell’ambito ambientale.

Plastic Tax contestata dalla Regione Piemonte
Plastic Tax contestata dalla Regione Piemonte

L’impatto delle tassazioni sulla plastica e sugli zuccheri sulle imprese

Durante il seminario regionale si sono discusse anche le eventuali implicazioni della normativa sulle aziende del settore.

Un recente studio ha calcolato l’impatto dell’entrata in vigore delle due tassazioni.
Per quanto riguarda la Sugar Tax non solo ci sarebbe un incremento della pressione fiscale del 28% per litro di bevanda ma si stimano perdite per 180 milioni di euro in un anno con 5 mila posti di lavoro a rischio in questo settore.

Anche l’introduzione della plastic tax comporterebbe delle problematiche nelle aziende del settore: i dati evidenziano un raddoppio dei costi di approvvigionamento della plastica, anche se riciclabile al 100%.

Durante il seminario promosso dall’assessorato al Lavoro ad uscirne è comunque un Piemonte virtuoso. I dati illustrati durante la giornata evidenziano come il 96% della plastica nel territorio piemontese sia già frutto di un riutilizzo. Anche l’Italia, rispetto agli altri Paesi europei, si distingue in positivo: è l’ultima per consumo di bibite zuccherate e in essere c’è un recente accordo tra Assobibe e Ministero della Salute per ridurre del 10% lo zucchero nelle bevande.

Tassazione su plastica e zucchero in arrivo a gennaio 2022
Tassazione su plastica e zucchero in arrivo a gennaio 2022

I commenti delle Istituzioni piemontesi su Plastic e Sugar Tax

L’ambiente deve essere tutelato in quanto risorsa fondamentale al pari della salute, ma è altrettanto fondamentale introdurre un meccanismo produttivo e di buon senso, non un esercizio sterile. Anche il Consiglio regionale deve essere coinvolto su questi argomenti, in modo che le Regioni non diventino soggetti che subiscono, ma siano invece soggetti che attivamente concorrono alla transizione ecologica, cioè al percorso che si deve fare, sempre tenendo presenti i livelli occupazionali che in Italia l’industria alimentare ha sempre garantito” commenta il Presidente Alberto Cirio.

Secondo l’assessore all’Agricoltura, tassare la plastica andrebbe a incidere sui prezzi dei prodotti agricoli e quindi ad alterare la concorrenza non sempre leale tra i Paesi.“Occorre una regola, ma non una tassa così immediata. La tassa sullo zucchero non tocca molto il Piemonte, ma accanirsi contro di esso mette a rischio la vendita della frutta che deve essere trasformata in succhi” sottolinea l’assessore Marco Protopapa.

Per l’assessore alle Attività produttive il cambio di passo di chi amministra deve essere quello di evitare di incidere pesantemente nel settore produttivo attraverso vincoli e nuove imposizioni. “Pensare di attivare nuove tasse diventa quanto mai inutile oltre che dannoso per i rispettivi comparti” commenta l’assessore Vittoria Poggio.

Infine, l’assessore al Lavoro, la quale sostiene che la politica deve essere a supporto del sistema industriale e dell’ambiente.
“Questo non sta avvenendo. Le due tasse vanno abolite perché colpiscono la produzione industriale e la spesa nel carrello delle famiglie. In un momento in cui c’è la difficoltà drammatica del riprendersi da una pandemia in una situazione di scarsità di materie prime con il conseguente aumento dei costi, un taglio negli investimenti porterebbe conseguenze a cascata anche in settori diversi da quelli di partenza, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e danneggiano l’immagine delle imprese” conclude l’assessore Elena Chiorino.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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