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lunedì 4 Luglio 2022

Riforma pensioni 2021,Torino sindacati in piazza per quota 41 e uscita dai 62 anni

Il tema relativo alla riforma delle pensioni resta caldissimo, la scadenza di quota 100 é alle porte, la misura sperimentale e delle durata triennale che consente ai lavoratori che hanno almeno 62 anni d’età e 38 di contributi di accedere alla quiescenza scadrà il 31/12/2021, lasciando nel limbo quanti matureranno i medesimi requisiti dal 1 gennaio 2022.

Per loro la quota 100 non verrà rinnovata, e al momento, giacché il Ministro del Lavoro Orlando non ha ancora provveduto a incontrare i sindacati, Cgil Cisl e Uil, per riprendere il tavolo di confronto sulle future misure previdenziali, non resta che il ritorno in toto alla Fornero e dunque il ‘famigerato’ scalone di 5 anni. Per questo motivo si sta tornando in piazza, ieri primo sit-in a Roma, sotto i dettagli, dei lavoratori affiancati dai sindacati che hanno presenziato e domani, 26 giugno, a Torino, Bari e Firenze tre manifestazioni in cui scenderanno in piazza Cgil, Cisl e Uil per rivendicare il diritto alla pensione. I dettagli:

Riforma pensioni 2021: Cgil, Cisl e Uil domani 26 giugno in piazza a Torino

Per questa ragione nella giornata di ieri a Roma un gruppo di lavoratori che hanno istituito un gruppo Facebook ‘Quota 100 noi del 1960′ si sono ritrovati, seppur in numero ridotto, dinanzi a Montecitorio per chiedere che riprenda il tavolo di confronto con le parti sociali, giacché nel programma dei sindacati emerge chiaramente uniformità d’intenti.

I lavoratori vorrebbero infatti che nella prossima riforma delle pensioni si partisse da due punti cardine: quota 41 senza limiti anagrafici e senza penalità per quanti hanno alle spalle 41 anni di contributi versati e l’uscita flessibile dai 62 anni con 20 anni di contributi per quanti, invece, hanno meno versamenti alle spalle, come le donne, che spesso hanno dovuto conciliare famiglia e lavoro. Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil e Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, ieri erano presenti in piazza. Hanno invitato altresì i presenti a presenziare a loro volta in una delle tre manifestazioni che si terranno domani, 26 giugno, in tre città nello stesso momento Firenze, Bari e Torino, appunto.

Riforma pensioni 2021, Dove partecipare alla manifestazione pro quota 41 domani

In un’intervista che Roberto Ghiselli, Cgil, mi ha rilasciato per il portale www.pensionipertutti, aveva chiaramente esplicitato le ragioni di questa manifestazione in tre città:

Sì a Torino, Firenze e Bari torneremo in piazza il 26 giugno con tre manifestazioni interregionali: porteremo in piazza migliaia di persone, nel rispetto delle normative anti-Covid, per la difesa del lavoro, le pensioni, il fisco e il welfare

Specificando anche le richieste che verranno fatte al Governo: “ Ribadiamo i contenuti della piattaforma unitaria, la possibilità di andare in pensione o dopo 62 anni di età o con 41 anni di contributi a prescindere dall’età, il riconoscimento previdenziale del lavoro di cura, dei lavori gravosi, dei lavori poveri o discontinui, il problema delle persone di una certa età che sono senza lavoro e senza pensione, la tutela del potere di acquisti delle pensioni”.

Dunque se siete interessati a questi argomenti domani alle ore 10 recatevi in Piazza Castello, alle ore 12, vi sarà il segretario generale della Cgil, Landini che farà il suo intervento. Se parteciperete o se condividete le tematiche, fatecelo sapere attraverso la voce ‘commenti’ del sito.

Erica Venditti
Erica Venditti
Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono confondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.

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