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sabato 28 Maggio 2022

Ri-portalo in circolo: la raccolta di indumenti usati all’Università ha permesso di recuperare 240 kg di materiali tessili

In occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti Unito si ero fautore dell’iniziativa Ri-portalo in circolo per recuperare indumenti e tessuti usati

Sono stati 240 i chilogrammi di materiali tessili recuperati dal Green Office dell’Università di Torino, UniToGO, grazie all’iniziativa di raccolta indumenti usati “Ri-portalo in circolo“.

La raccolta straordinaria di indumenti usati e tessuti di medie/grandi dimensioni si è svolta il 23 e il 24 Novembre presso il Palazzo del Rettorato e il Campus Luigi Einaudi.

L’iniziativa è stata patrocinata dal RUS, la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile ed è stato uno degli eventi in calendario realizzati in occasione della SERR, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.

Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Esserci ed il suo progetto Exito, laboratorio di sartoria sociale e produzione di accessori rivolto a donne fragili, i tessuti di medie/grandi dimensioni troveranno nuova vita attraverso un processo di upcycling che consente il recupero e il riutilizzo di materiali in un’ottica di sostenibilità ambientale e con una valenza sociale. Gli indumenti in buone condizioni, invece, saranno donati attraverso il network della cooperativa Esserci a persone che in questo momento ne hanno bisogno.​

Riportalo in circolo UniToGO

UniToGO e la Campagna informativa sull’impatto ambientale del settore tessile

Contestualmente alla raccolta rifiuti il Green Office UniToGO ha realizzato una campagna informativa on line sul tema degli impatti ambientali del settore tessile e sulle soluzioni per la loro prevenzione e riduzione volta ad accrescere la consapevolezza sulla questione e a sensibilizzare sull’importanza del riuso e del riciclo degli indumenti e dei tessuti.

Tra i molteplici impatti ambientali la campagna si è concentrata su emissioni di Co2, consumo di acqua, produzione di rifiuti e dispersione di microplastiche. L’industria della moda e del tessile è responsabile di circa il 10% delle emissioni globali di Co2 e anche l’impronta idrica è rilevante. Inoltre, come rivelato da un articolo di Nature, il settore tessile, produce 92 milioni di tonnellate di rifiuti all’anno e l’85% dei prodotti tessili sembra andare in discarica ogni anno.

Durante l’iniziativa sono stati forniti consigli su comportamenti quotidiani per evitare la logica della fast fashion, preferendo marchi che garantiscono sistemi di produzione e gestione attenti agli impatti ambientali e sociali del prodotto, allungando il ciclo di vita di ciascun capo attraverso la riparazione, lo scambio e il dono.

L’Italia ha anticipato le disposizioni europee sul tema della raccolta differenziata del tessile avviando l’obbligo a partire dal 1° gennaio 2022. L’avvio della raccolta differenziata del tessile consente di portare all’attenzione di tutti il tema dell’eco-design dei capi d’abbigliamento, progettare puntando a rendere il più semplice possibile la riciclabilità dei materiali.

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