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mercoledì 10 Agosto 2022

Nocciola del Piemonte: la tutela della Regione sulla nota eccellenza gastronomica

Nasce il progetto “Nocciola di qualità” della Regione Piemonte per valorizzare e tutelare maggiormente il prodotto tipico piemontese

Considerata una tra le varietà migliori al mondo. A produrla 9 mila aziende mentre sono 26 mila gli ettari dedicati a questa specialità. Stiamo parlando della nocciola tonda e gentile del Piemonte, prodotto tipico piemontese ed eccellenza gastronomica che territorio.

“Nocciola di qualità” è il progetto attivato dalla Regione Piemonte non solo per modernizzare la realtà produttiva dietro a questa specialità IGP ma anche per tutelare e valorizzare il prodotto da problematiche agronomiche.

Il progetto si svilupperà in quattro anni e coinvolgerà l’intera filiera della corilicoltura. A capo un gruppo di ricerca composto dal Settore Fitosanitario regionale, dalla Fondazione Agrion e da DISAFA – Università di Torino e Agroinnova che avrà anche come compito quello di fronteggiare le maggiori criticità del prodotto piemontese come per esempio i danni da cimice asiatica, l’avariato sui frutti e le problematiche che caratterizzano la cascola pre-raccolta.

Proprio negli ultimi anni infatti, a causa anche degli intensi cambiamenti climatici, sono state evidenziate alcune questioni che hanno interessato principalmente le nocciole piemontesi.

La principale problematica scaturisce dall’attacco da parte di una nuova specie di cimice asiatica che genera un’elevata dannosità sul nocciolo. Gli esperti sostengono infatti che la cimice asiatica attaccando i noccioli altera inconfondibilmente la loro aroma con un conseguente abbassamento della qualità del prodotto.

L'eccellenza gastronomica della Nocciola Piemonte IGP
L’eccellenza gastronomica della Nocciola Piemonte IGP

La Nocciola del Piemonte motore di sviluppo economico per tutto il territorio

La presentazione del progetto “Nocciola di qualità” è avvenuto negli scorsi giorni nella sede di Asti dell’Università del Piemonte orientale, alla presenza del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa, e dei presidenti di Fondazione Agrion Giacomo Ballari e Unioncamere Piemonte Gian Paolo Coscia.

Quello a cui mira il presidente Cirio è un percorso teso a rendere la nocciola del Piemonte non solo una mera eccellenza di cui il territorio deve fregiarsi ma anche un motore di sviluppo economico per tutti gli attori coinvolti. E per raggiungere questo obiettivo punta proprio a realizzare un prodotto di qualità, sostenibile e continuativo.

Garantire la qualità significa ad esempio difendere la nostra nocciola dalla cimice asiatica o dalla cascola. Ma anche riconoscere che la sostenibilità deve essere sia ambientale che etica, cioè rispetto per l’ambiente ma anche di chi lavora in agricoltura garantendone i diritti e il giusto compenso. E poi la continuità: serve un prodotto costante perché i danni dovuti alle calamità naturali sono sempre più frequenti e circoscritti a specifiche aree ed è fondamentale che i nostri contadini possano essere rimborsati. Per questo servono condizioni assicurative che incentivino e mettano nella condizione i nostri produttori di assicurare le proprie nocciole” illustra il presidente Cirio durante la presentazione del progetto.

L’intenzione delle istituzioni è tutelare il più possibile i produttori della Nocciola Piemonte IGP soprattutto dopo che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare diverse problematiche produttive che hanno coinvolto il prodotto.

La Regione è al fianco dei produttori. Il cambiamento climatico ha causato la diffusione della cimice asiatica ed è stato registrato un peggioramento del livello qualitativo delle nocciole. Da qui è nata l’esigenza di un progetto a lungo termine che coinvolgesse insieme le istituzioni, il mondo della ricerca e il mondo imprenditoriale” ha specificato l’assessore all’Agricoltura Protopapa.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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