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giovedì 18 Agosto 2022

Il Piemonte punta su rinnovabili, sostenibilità e green economy

La Regione Piemonte punta sulle fonti energetiche rinnovabili, la riduzione dei consumi, il potenziamento della sostenibilità delle infrastrutture energetiche e la promozione della green economy. È quanto emerso dall’intervento dell’assessore all’Ambiente Matteo Marnati durante la terza Commissione (presieduta da Claudio Leone), riunita per discutere il bilancio di previsione 2022-24.

Per le fonti energetiche l’assessorato dispone di 2,3 milioni di euro per il 2022 e prevede un leggero aumento per il biennio successivo. Sulla diversificazione la quota di stanziamenti regionali è di 200 mila euro annui.

Qualità dell’aria: fondamentale il monitoraggio degli impianti termici

Marnati ha inoltre sottolineato l’importanza del monitoraggio degli impianti termici, che impattano sulla qualità dell’aria. L’Arpa nel 2021 ha ispezionato 582 impianti al servizio di circa 30 mila unità abitative mentre, dal 1 gennaio 2022, sono già stati ispezionati 496 impianti, al servizio di circa 26 mila unità abitative.

L’assessorato – ha aggiunto – sta lavorando al Forum Energia, un evento che si terrà entro fine anno con gli assessori delle varie regioni europee per presentare il Piano energetico ambientale, la strategia sull’idrogeno e sulle biomasse“. Nella prima parte di dibattito sono intervenuti per chiarimenti i consiglieri Sean Sacco (M5s), Monica Canalis (Pd) e Matteo Gagliasso (Lega).

rinnovabili Piemonte

La crisi energetica

L’assessore ha successivamente svolto anche un’informativa sull’attuale crisi energetica, dovuta in gran parte alle conseguenze del conflitto in Ucraina, sottolineando l’importanza del coordinamento dei fondi europei, Pnrr e la costituzione delle comunità energetiche. Un’attività che coinvolge l’Energy Center del Politecnico di Torino. “Fondamentale – ha spiegato Marnati – è puntare sulle fonti rinnovabili: idroelettrico, solare e biomasse, valutandone l’impatto ambientale. Importante la riduzione dei consumi energetici del 30% entro il 2030”. Sulla comunicazione sono intervenuti Silvio Magliano (Moderati) e Sacco.

Fondi regionali e statali per montagne e foreste

Sempre sul Ddl Bilancio 2022-2024 è intervenuto il vicepresidente della Giunta regionale, Fabio Carosso, che ha sottolineato che non ci sono riduzioni sulle politiche per la montagna e le foreste, con la conferma dei fondi regionali e un piccolo incremento su quelli statali. Confermati anche i fondi europei per le foreste. Carosso ha anche fornito chiarimenti tecnici chiesti dalla consigliera Canalis.

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