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domenica 4 Dicembre 2022

Un hydrogen valley in Piemonte? Il progetto di una nuova filiera dell’idrogeno presentato a Roma

Il Presidente Cirio e l’assessore Gabusi hanno presentato il progetto a Roma al Ministro delle infrastrutture Giovannini e al Ministro della transizione ecologica Cingolani

Una tavola rotonda per discutere se e come il Piemonte può diventare una “hydrogen valley”, un leader nazionale nella filiera dell’idrogeno.

A prender parte a questo tavolo di lavoro svoltosi a Roma nei giorni scorsi il presidente della Regione, Alberto Cirio, l’assessore alle Infrastrutture Marco Gabusi, il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Enrico Giovannini ed il ministro Roberto Cingolani della transizione ecologica.

L’intento comune è stato quello di sviluppare un settore che risulta essere decisamente strategico non solo per il Piemonte ma per tutta l’Italia. Il progetto, da presentare entro fine anno, prevede lo sviluppo di un percorso completo sul territorio piemontese che va dalla ricerca alla produzione e al consumo di idrogeno.

Durante l’incontro svoltosi a Roma Cirio e Gabusi hanno approfondito la questione legata agli investimenti e alle misure in arrivo e a conclusione del vertice è stato scelto di unire i fondi del Governo con quelli del Pnrr in arrivo alla Regione per sviluppare concretamente il progetto sul territorio piemontese.

“Con la struttura del ministro Cingolani abbiamo analizzato le linee di intervento e le relative risorse in campo, con il ministro Giovannini, oltre a confrontarci sui progetti per l’idrogeno, abbiamo fatto il punto in generale sulle risorse che il Piemonte ha o potrà avere a disposizione e sul modo per ottimizzarle, a cominciare ad esempio dai fondi di sviluppo e coesione che potranno essere usati in modo complementare rispetto a quelli del Pnrr” ha commentato il presidente Cirio.

Leader della filiera dell’idrogeno: la linea di intervento del Piemonte

Cirio e Gabusi si sono messi subito al lavoro per delineare una linea di intervento mirata atta a far diventare il Piemonte leader italiano nella filiera dell’idrogeno.

Il Presidente Cirio e il ministro Giovannini
Il Presidente Cirio e il ministro Giovannini

Innanzitutto l’intenzione del Piemonte è puntare sulla ricerca e in questa fase coinvolgerà specifici partner scientifici come il Politecnico di Torino, i propri Atenei e l’Environment Park, già un punto di riferimento del settore.

In secondo luogo i rappresentanti della Regione hanno delineato l’interesse a una produzione di idrogeno verde da fonti rinnovabili. A tal riguardo potranno essere utilizzate aree industriali dismesse dato che è previsto un investimento complessivo in tutta Italia di 500 milioni di euro ed una parte può essere attratta in Piemonte.

Il presidente Cirio ha ricordato anche come la produzione dei treni sia prerogativa della Regione con la presenza a Savigliano di uno dei leader mondiali del settore. L’intento è anche incentivare l’uso di idrogeno puntando alla conversione dal diesel di alcune linee ferroviarie. Il Piemonte ha presentato la documentazione sia per una linea storica come la Cuneo-Ventimiglia o la Novara-Biella collegata a uno dei poli della logistica, che per altre linee ferroviarie dismesse da tempo e riutilizzabili anche a scopo turistico. Su questa linea a livello nazionale il Governo punta a investire circa 300 milioni di euro.

Infine le altre linee di intervento mirano a ospitare stazioni di rifornimento per il trasporto pubblico locale e per quello commerciale su gomma: sono in arrivo, per esempio, 40 stazioni per i camion a idrogeno dal Nord Europa.

Un altro incentivo riguarda la possibilità di convertire parzialmente a idrogeno misto a gas il consumo di energia del settore industriale, in particolare di quello alimentare, del cemento e del vetro. Linea su cui verranno investiti in tutta Italia circa 450 milioni di euro, integrabili a livello regionale con le risorse europee del Fesr, e che vede in Piemonte grandi aziende già interessate ad approfondire questa opportunità.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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