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martedì 29 Novembre 2022

Hub del riciclo a Mirafiori: Cirio spiega l’accordo con Stellantis e le strategie energetiche

È un passaggio storico che premia il pragmatismo e la capacità di lavorare insieme”, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ha così commentato l’accordo con Stellantis e il Comune di Torino che dovrà portare lo stabilimento di Mirafiori a diventare l’hub del riciclo, nel corso dell’audizione nella seduta congiunta della Terza e Sesta commissione, i cui lavori odierni sono stati presieduti da Alessandra Biletta. Ha presenziato anche l’assessore regionale all’Industria Andrea Tronzano.

Lo scorso settembre Regione e Comune di Torino avevano incontrato l’amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares, ponendo al centro degli interessi comuni il tema dell’economia circolare, strettamente connesso all’elettrico.

Cirio ha spiegato che entro il 2030 l’obiettivo è che il cento per cento dell’automobile sia riciclabile: i mezzi al termine della loro vita, dovranno essere portati in un luogo di raccolta, per essere reintrodotti all’interno dell’azienda per lo smontaggio dei pezzi da riciclare.

Il presidente della Regione ha poi spiegato che sono stati creati gruppi di lavoro per aprire quattro dossier: sulla logistica (Tav e Terzo Valico), sui fondi per l’energia, sulle competenze del personale e sull’urbanistica.

Sulla logistica abbiamo incontrato il commissario del Terzo Valico e definito il cronoprogramma anche dell’intera intermodalità, che è la capacità di passare dal trasporto sul ferro a quello sulla gomma e viceversa. Sull’energia, invece, stiamo lavorando sulla possibilità di averla a prezzo calmierato per offrire condizioni analoghe a quelle di altri Paesi, potendo anche contare sulla nostra recente legge regionale che ci consente di gestire le concessioni dei bacini idroelettrici” ha aggiunto Cirio.

La Regione, inoltre, offrirà il proprio supporto per i progetti di ricerca e sviluppo finanziabili attraverso il sostegno delle risorse europee per potenziare la formazione professionale per accrescere le specifiche competenze necessarie alla forza lavoro.

Rilevante ai fini del buon esito dell’operazione – come ha ribadito in conclusione Cirio – anche l’apporto della Città di Torino, che si impegna a sviluppare gli adeguati interventi in ambito urbanistico, edilizio, viabilistico e relativi al trasporto pubblico locale che si rendessero eventualmente necessari affinché l’insediamento della nuova filiera industriale sia il più facilitato possibile, anche nell’ottica di valorizzare il fondamentale contributo delle aziende dell’indotto.

Unitamente alla prospettiva dell’intera produzione della “Cinquecento” dalla Polonia a Torino, così come del ritorno dalla “Maserati Biturbo”, ci si aspetta un aumento dei livelli occupazionali.

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