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mercoledì 7 Dicembre 2022

Festival dell’Economia: da Torino si rilancia la meritocrazia nel lavoro

Torino. Sta ottenendo un crescente interesse il Festival Internazionale dell’Economia, la cui prima edizione si sta svolgendo a Torino. La kermesse si conclude sabato 4 giugno, dopo una cinque giorni piena di relatori autorevoli, che hanno dibattuto temi di grande respiro.

Gli interrogativi di Tito Boeri

Il focus è il merito, un termine che negli ultimi tempi sembra essere dimenticato. Questo valore come lo si può misurare. Prova a sintetizzare il professor Tito Boeri, direttore del Festival “Molte decisioni generano disuguaglianze di reddito si basano su processi di selezione che vorrebbero premiare il merito. Si decide chi assumere, quali retribuzioni offrire, chi ammettere alle migliori università, a chi offrire riconoscimenti e opportunità di formazione. Regole di questo tipo dovrebbero, nelle intenzioni, incentivare tutti. Ma è davvero merito ciò che viene valutato in queste selezioni? Quanto dei risultati che riusciamo effettivamente a misurare è legato all’impegno profuso dagli individui e quanto invece a capacità innate, a condizioni favorevoli in partenza e al caso? Non si rischia, premiando il merito, di escludere a priori una fetta importante delle nostre società, non offrendo speranza a chi non ha queste doti e opportunità?” Tanti interrogativi che alla fine non fanno però negare che vi sia necessità di tornare ad una società dove la meritocrazia sia un valore effettivo.

Le posizioni di due premi Nobel

A questo proposito il premio Nobel francese Tirole, nella sua Lectio magistralis al Teatro Carignano ha sottolineato che il rinnovamento deve passare dalla meritocrazia pur ritenendola una parola insidiosa e impiegata spesso per dire cose opposte. Altro tema affrontato è la lotta al cambiamento climatico.  Secondo il Premio Nobel per l’economia, l’americano Michael Spence “più tardi interveniamo e più costoso diventerà. Ci vogliono 500 miliardi di dollari l’anno di investimenti nelle tecnologie per affrontare la situazione”.

Il Professor Carlo Cottarelli (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)


Cottarelli: salari e produttività

Nel convegno si affrontano anche i problemi più immediati dell’Italia come i salari che sono decisamente troppo bassi. Per l’economista Cottarelli è fondamentale far crescere la produttività nel lavoro “perché – ha detto- i salari sono bassi perché la produttività è scarsa”. Quindi troppe aziende, pur volendo remunerare meglio i loro dipendenti, non possono permetterselo.

Concerto di Piovani per la conclusione



ll Festival Internazionale dell’Economia termina sabato 4 giugno con un calendario fitto di incontri e con il concerto del maestro Nicola Piovani alle OGR, sala Fucine, che inizierà alle 21.

ll Festival Internazionale dell’Economia (FIE) è stato ideato, progettato e organizzato dagli Editori Laterza, dal Comitato Editoriale e dal Direttore scientifico prof. Tito Boeri, è realizzato in collaborazione con il TOLC – Torino Local Committee, coordinato dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto.

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