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domenica 25 Settembre 2022

Approvato il Piano di Tutela Acque in Regione Piemonte

Il nuovo Piano di tutela acque mira a proteggere e valorizzare le acque del territorio piemontese in un’ottica di sostenibilità e tutela ambientale soprattutto in vista dei recenti cambiamenti climatici

La Regione Piemonte si è dotata di un nuovo Piano di tutela delle acque. L’approvazione è arrivata a maggioranza dopo la riunione del Consiglio regionale di martedì 2 novembre e dopo un lungo percorso in Giunta.

Gli obiettivi del documento sono la protezione e valorizzazione delle acque superficiali e sotterranee del territorio piemontese, nell’ottica dello sviluppo sostenibile della comunità, nonché il pieno raggiungimento degli obiettivi ambientali previsti dalla direttiva quadro acque europea.

“L’approvazione del nuovo Pta acque dimostra l’attenzione della nostra amministrazione regionale per i temi ambientali, nello specifico per la risorsa più preziosa che esista. Con questo piano diminuirà l’inquinamento diffuso nei fiumi, si contrasteranno gli effetti dei cambiamenti climatici come la siccità e gli eventi alluvionali, si tutelerà l’acqua per il consumo umano” commenta il presidente della Regione Alberto Cirio.

Anche l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati ha evidenziato l’importanza del provvedimento che si situa in linea con i provvedimenti sull’ambiente.

Si tratta inoltre di un piano che va a rinnovarne uno datato al 2007: quest’ultimo non solo non era più in linea con gli aggiornamenti normativi attuali ma non era neanche aggiornato rispetto alla situazione attuale dei cambiamenti climatici in corso.

“Puntiamo alla riduzione dell’inquinamento diffuso da nitrati e prodotti fitosanitari, alla tutela delle falde e delle aree di elevata protezione, alla promozione per la realizzazione di nuove infrastrutture green, sino agli interventi di riqualificazione fluviale e di mitigazione del rischio. Il documento si propone di costituire un punto fondamentale di miglioramento non solo della qualità di tutte le acque piemontesi, ma della qualità delle condizioni di vita per ogni cittadino del Piemonte: è un’importante e fondamentale risposta all’esigenza attuale, consapevoli che lo dobbiamo soprattutto alle future generazioni” commenta l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati.

Il fiume Po da San Mauro Torinese
Il fiume Po da San Mauro Torinese

Il Piano di Tutela Acque mira a diminuire l’inquinamento dei fiumi e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici

Il Piano tutela acque individua le misure di miglioramento di tutte le acque piemontesi partendo dalle acque del Po, di tutti i suoi affluenti, dei canali di maggiore rilievo, dei principali laghi piemontesi, senza dimenticare le falde sotterranee.

Seppur il Piano non si occupi direttamente di rischio idraulico, di dissesto idrogeologico e di prevenzione di alluvioni collabora con i piani di gestione delle alluvioni delle Regioni limitrofe al bacino padano.


Tra le azioni individuate nel Piano di Tutela Acque figurano i seguenti aspetti:

  • ridurre l’inquinamento diffuso da nitrati e prodotti fitosanitari
  • estendere la tutela delle falde e delle aree di elevata protezione
  • promuovere la realizzazione di nuove infrastrutture verdi e di interventi integrati di riqualificazione fluviale e di mitigazione del rischio
  • differenziare le fonti di approvvigionamento idropotabile
  • attuare progressivamente il riequilibrio del bilancio idrico
  • individuare le strategie per una miglior gestione della risorsa
  • perseguire gli obiettivi per incoraggiare comportamenti virtuosi e le buone pratiche

Il Piano è stato predisposto dagli uffici tecnici regionali e sottoposto alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica: le sue linee di azione sono state poi condivise con i portatori di interesse pubblici e privati.

Dora Riparia a Condove
Dora Riparia a Condove

Le Polemiche sul Pta in Consiglio Regionale

Nonostante il Pta sia stato approvato con la maggioranza e 27 voti favorevoli sono state sollevate durante l’ultimo Consiglio regionale alcune polemiche al riguardo.

Oggetto della contestazione non è tanto il provvedimento in sé ma le norme contenute al suo interno che secondo alcuni consiglieri sono poco incisive e in linea con il contesto storico e attuale.

“Le norme contenute nel Pta sono poco incisive nel contrasto all’uso di fitofarmaci in agricoltura. Abbiamo provato senza successo a migliorare il testo, con interventi non ostruzionistici” ha commentato Sean Sacco del M5s.

Sulla questione è intervenuto Paolo Bongiovanni di Fdi che ha rimarcato come il lavoro svolto si qualifichi per essere tecnico e non influenzato da una visione ideologica che porrebbe a rischio lo sviluppo economico.

“Il Piano deve essere coerente con i principi espressi, applicando nel concreto i provvedimenti che segneranno il futuro e la qualità della vita dei cittadini. Ciò non si è verificato nella prima parte della legislatura” ha infine commentato il consigliere Alberto Avetta del Pd.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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