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domenica 4 Dicembre 2022

Unito presenta la sua prima campagna di crowdfunding per la ricerca

L'Università di Torino ha lanciato la sua prima campagna di crowdfunding “Funds TOgether” che raccoglie tre progetti: chi raggiungerà il traguardo avrà un doppio finanziamento da Unito mentre Fondazione Compagnia di San Paolo contribuirà con un proprio coofinanziamento

Si chiama “Funds TOgether” ed è la prima campagna di crowdfunding per la ricerca dell’Università di Torino inaugurata proprio oggi presso la Sala Blu del Rettorato di Unito.

La campagna è stata realizzata in collaborazione con Ideaginger, la piattaforma tecnologica di crowdfunding territoriale aperta a privati, associazioni, imprese e pubbliche amministrazioni e su cui sono caricati i progetti.

Quella presentata è l’edizione pilota di Funds TOgether e al momento sono stati scelti tre progetti dai ricercatori e dalle ricercatrici dell’Ateneo: Impar.IA.mo l’Intelligenza Artificiale Giocando, Fai brillare la ricerca e Salviamo il lemure cantante del Madagascar.

Ogni team ha un risultato concreto da raggiungere e un budget specifico da raccogliere non superiore a 10.000 euro. I gruppi di ricerca riceveranno il finanziamento raccolto con il crowdfunding solo se riusciranno a conseguire l’obiettivo di budget fissato e l’Università di Torino raddoppierà il finanziamento dei progetti che taglieranno il traguardo. Funds TOgether ha ottenuto inoltre il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha confermato ancora una volta il suo sostegno alla ricerca e all’innovazione dell’Ateneo, attraverso un proprio cofinanziamento, fino a un massimo di 5.000 euro per ogni progetto.

“Il crowdfunding è uno strumento innovativo sempre più importante per la ricerca e per la creatività. Attraverso la donazione a progetti specifici, la comunità può dare un contribuito attivo e trasparente alle cause ritenute più meritevoli e praticare così un gesto di fondamentale valenza pubblica e civile. Anche questo è un modo per esercitare partecipazione civica e cittadinanza attiva” ha dichiarato il Rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna.

I progetti di ricerca di “Funds TOgether”

Sono stati tre i progetti di ricerca entrati nella prima campagna di crowdfunding di Unito, Funds TOgether.

Impar.IA.mo l’Intelligenza Artificiale Giocando è un progetto volto a diffondere l’Intelligenza Artificiale nelle scuole di realtà difficili da raggiungere. L’obiettivo del team di ricerca formato da Cristina Baroglio, Carlotta Parola, Vincenzo Bellomo, Elisa Marengo, Elena Gandolfi e Francesco Iani del Dipartimenti di Informatica e di Psicologia è quello di realizzare un programma di formazione per gli insegnanti di alcuni istituti piemontesi, per diffondere la conoscenza dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole primarie e medie.

Fai brillare la ricerca è un progetto nato per sviluppare un biosensore in diamante artificiale per studiare il comportamento delle cellule sottoposte a radiazioni. Il team di ricerca formato da Federico Picollo, Giulia Tomagra, Pietro Apra e Lorenzo Mino dei Dipartimenti di Fisica, Chimica, Neuroscienze, Scienze e Tecnologie del Farmaco intende approfondire l’effetto delle radiazioni sulle cellule anche nell’ottica di migliorare le tecniche mediche come le indagini diagnostiche e le terapie che utilizzano appunto questa tecnologia.

Infine l’ultimo progetto Salviamo il lemure cantante del Madagascar: questo buffo animale è l’unico a comunicare attraverso un vero e proprio canto ed è a rischio critico di estinzione. Il lemure cantante o indri indri non sopravvive nei parchi zoologici, quindi va protetto nel suo habitat naturale e l’obiettivo del progetto sviluppato da Cristina Giacoma, Valeria Torti e Chiara De Gregorio del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei sistemi è quello di formare ed equipaggiare i ranger locali, che usano il canto per monitorare gli indri e di sostenere il lavoro di etologi e di primatologi.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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