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sabato 3 Dicembre 2022

Stupinigi 2030, un progetto da 25 milioni di euro per rilanciare la palazzina

La regione Piemonte punta su Stupinigi 2030, insieme alla reggia di Venaria, per competere con i castelli francesi della Loira

Stupinigi 2030, ecco il nuovo progetto piemontese riguardante la palazzina di caccia nel comune di Nichelino, ai confini del capoluogo sabaudo. L’ambizioso, ma al tempo stesso concreto, progetto previsto è quello di rendere il luogo un centro propulsivo di attrattiva turistica.

Non soltanto un polo d’interesse culturale al pari della reggia di Venaria Reale, bensì un sistema integrato “in grado di superare i Castelli della Loira“.

Il presidente regionale, Alberto Cirio, ha le idee chiare su questa iniziativa di rilancio di Stupinigi, in accordo con l’assessore al Bilancio, Finanze, Programmazione economico-finanziaria, Patrimonio, Sviluppo delle attività produttive e delle piccole e medie imprese, Andrea Tronzano. Insieme a loro c’è soprattutto l’autorevole presenza della responsabile piemontese della Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio, nella giunta in Piazza Castello a Torino.

Il progetto in questione, già esposto pubblicamente nei mesi precedenti, adesso può avere ufficialmente la partenza. I promotori di Stupinigi 2030 sono le tre fondazioni della Compagnia di San Paolo, della Cassa di Risparmio di Torino e dell’Ordine Mauriziano, proprietario della palazzina dal 1925.

Progetto, finanziamento ed obiettivi di Stupinigi 2030

Il 10 dicembre si è dunque costituita l’Unità di missione omonima, nell’orbita del Centro di Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”. I fondi stanziati corrisponderanno a 25 milioni di euro: 20 milioni dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ed i restanti 5 dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

La proposta d’investimento programmato verrà trasmessa al ministero nazionale della Cultura. Esiste il preciso intento di lasciare intatte le risorse del PNRR e del FESR, evitando frazionamenti lungo il percorso. L’idea dell’esecutivo regionale è che queste risorse restino concentrate in un “grande intervento dalle ricadute storiche per l’intero territorio piemontese e italiano“.

Sull’iniziativa il presidente Cirio ha dichiarato: “Stupinigi 2030” mira alla creazione di una seconda Venaria capace di attrarre milioni di visitatori e di un sistema in grado non solo di competere, ma anche di superare per qualità e attrattività i Castelli della Loira.

Per Stupinigi immaginiamo una mission storica e architettonica, ma allo stesso tempo rurale ed esperienziale con un progetto di recupero che non coinvolgerà solo la Residenza reale, ma anche le sue cascine e le antiche botteghe dando nuovamente vita a un borgo dove immergersi in una esperienza unica“.

Il salone centrale della palazzina

Informazioni sulla palazzina di caccia di Stupinigi

La palazzina di caccia di Stupinigi è frutto di un progetto dell’architetto Filippo Juvarra, costruita tra gli anni 1729 e 1733 da casa Savoia. Dal 1997 è patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Il suo aspetto attuale è garantito dai lavori di restauro iniziati nel 1988 e protrattisi nel corso degli anni.

Ebbe un utilizzo per le più svariate esigenze, artistiche, musicali e sceniche. In quest’ultima categoria c’è anche una versione per il piccolo schermo nel 2012 dell’opera La Cenerentola di Gioacchino Rossini per la regia di Carlo Verdone.

Giampaolo Negro
Giampaolo Negro
Laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche, giornalista pubblicista dal 2012. Ho collaborato dal 2010 al 2021 con "Sprint e Sport" occupandomi di calcio giovanile e dilettantistico, con particolare attenzione alla scuola calcio. Appassionato di cultura storica, arte, teatro musica e affascinato dalle meraviglie della natura.

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