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sabato 3 Dicembre 2022

Martina Merlo, l’Irlanda tra le Alpi piemontesi

Martina Merlo, giovane musicista che porta le melodie irlandesi (e non solo) in Piemonte grazie alla sua arpa celtica. Ecco una piccola intervista per scoprire di più su di lei

All’ombra delle Alpi e poco distante dal Gran Paradiso risuonano melodie irlandesi. È in quelle zone, infatti, che vive Martina Merlo, una giovane musicista che di dedica a uno strumento relativamente inusuale, ovvero l’arpa celtica.

Questo tipo di arpa si differenzia da quella classica principalmente per la grandezza (la versione celtica è più piccola dell’altra). La relativa maneggiabilità dello strumento ha fatto sì che diventasse il più usato dai bardi, gli antichi cantori di storie che si spostavano frequentemente di città in città.

In questo modo l’arpa celtica è diventata, nell’immaginario collettivo, uno strumento legato a miti e leggende, rivestendosi di magia. Martina Merlo prova a portare un po’ di quella magia qui in Piemonte, in particolare nelle sue zone. Incuriositi dalla sua attività, le abbiamo fatto qualche domanda alle quali ha gentilmente risposto.

Intervista a Martina Merlo

Parlaci un po’ di te

Mi chiamo Martina, Merlo è il cognome di mia madre, lo preferisco, ho 23 anni. Vivo ad Alpette un piccolo paese abbarbicato sulle montagne ed affacciato proprio sul massiccio del Gran Paradiso, una scelta felice dopo la prima prigionia del lockdown.

Come hai iniziato a suonare l’arpa celtica?

Ho cominciato a suonare in prima media, frequentando una scuola ad indirizzo musicale. C’erano molti strumenti che ho provato ma le insegnanti sono rimaste entusiaste dal mio primo approccio con l’arpa celtica. Ho frequentato anche un Istituto privato per tre anni (e nel frattempo anche due anni di violino).

Tuttavia l’età infelice e il fatto di non potermi permettere un affitto annuale esoso senza quasi toccare lo strumento, me lo hanno fatto abbandonare definitivamente. Ma il mio amore covava sotto le ceneri e l’anno scorso ho raggranellato i miei risparmi ed ho acquistato Briseide, la mia inseparabile arpa celtica a 22 corde. Ho ricominciato lo studio da autodidatta, da allora studio diverse ore al giorno

(facebook Martina Merlo Celtic Harp)

La tua passione verso gli stumenti meno usuali ti ha portato anche a suonare la cetra medievale. Come mai questa scelta?

A dire il vero la cetra medievale è stata un’idea iniziale più di mia madre, appassionata di musica (lei suona la lira e una piccola arpa). Dopo un iniziale, forte entusiasmo ho scoperto che suonare con una sola mano e fare pochi accompagnamenti non mi garbava molto.

Ora io e mia madre ci palleggiamo la cetra più per allenamento, ma sono certa che lei ne caverà fuori qualcosa di particolare essendo dotata di un forte senso dell’improvvisazione.

Hai intenzione di imparare a suonare altri strumenti?

Sì e no. Nel senso che ho intenzione di trovare un’arpa con una scala tonale più ampia per migliorare i miei brani ed impararne di più complessi, quindi, con più corde ma sempre arpa, arpa celtica.

Dai tuoi video si vede che ami molto “King of fairies”, un pezzo della tradzione irlandese che, come altri del suo genere, è stato suonato in molte versioni. C’è un motivo per cui tu ami questo pezzo?

Ogni brano ha dietro di sé una leggenda o comunque una storia mitica. “King of Fairies” mi ha intrigata da subito: se non si suona alla perfezione il Re delle Fate può fare scherzi anche terribili a chi sta suonando. Infatti alcuni dei miei più grandi “inciampi” li ho avuti proprio suonando questo brano. Un Re dispettoso sì, ma che sprona a fare sempre meglio.

Per quanto riguarda la musica, hai progetti per il futuro? Punti a far diventare questa passione una professione?

Nella brutta situazione in cui ci troviamo (inutile entrare nello specifico, mi pare) suonare è già il mio lavoro. Suono infatti in diversi mercati in giro per il Canavese; per citarne alcuni Rivarolo Canavese, la mia amata Cuorgnè, Chivasso, Castellamonte. Ho un ottimo riscontro del pubblico che col tempo ha imparato ad apprezzarmi.

Amo questo modo di pormi, mi dà quel contatto diretto con la gente che non avrei comunque in un’orchestra, anche se ora in pieno inverno è un po’ un guaio, specie per lo strumento. Intervengo anche ad eventi privati dove “si può” e non vige dittatura come matrimoni, presentazioni di libri e similari.

Per il futuro, quando un vero futuro ci sarà, valuterò se avere collaborazioni, se mi vorranno in un’orchestra o chi lo sa. Confesso che la libertà di suonare quel che si vuole però è estremamente stimolante. In questo mio indomito modo di essere c’è un po’ di Irlanda, no?

Come è possibile contattarti?

Mi potete trovare sulla mia pagina facebook, instagram e youtube. Potete anche scrivermi tramite mail all’indirizzo larpacelticabriseide98@gmail.com oppure previo messaggio whatsapp al 3281625910. Alcune persone hanno detto che sono un po’ magica… Non volete scoprirlo?

Danilo D'Acunto
Danilo D'Acunto
Dopo una formazione classica ho proseguito gli studi specializzandomi con lode in Archeologia e Storia dell'Arte Antica presso l'università Federico II di Napoli. Da anni mi occupo di divulgazione e promozione culturale guardando con interesse tutti i campi del settore, dalla letteratura all'enogastronomia, passando per arte, storia e fumetto.

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