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domenica 3 Luglio 2022

Le ragazze e i ragazzi del Centro Culturale Shèhèrazade: “La danza è vita”

Crescere insieme, condividere la più grande passione che si ha con gli altri, perdere alcuni amici durante il percorso e trovarne degli altri. Le ragazze e i ragazzi della scuola di danza Shèhèrazade stanno condividendo un percorso di vita insieme. Immaginate di essere dei bambini delle elementari o addirittura dell’asilo e di intraprendere una strada che vi accompagnerà fino a quando sarete ormai adulti. Molte ragazze di Shèhèrazade quella via l’hanno presa con passione e sentimento. Ci sono ragazze di 20 anni o poco più che sono con la maestra Erica da circa 16/17 anni.

Nel precedente articolo sul Centro Culturale Sheherazade vi abbiamo raccontato qualcosa in più sulla scuola e sulla maestra Erica Cagliano. In questo andiamo a conoscere più le storie delle protagoniste e dei protagonisti della scuola di danza.

Tra una classe più piccola (ragazze di terza media e prima superiore) e una più grande (ragazze e ragazzi dai 17 ai 24 anni) c’è una differenza di età ma non di passione. Tutte persone che amano il ballo e tutte le altre forme di espressione artistica. Talenti diversi con una passione in comune e tante che si portano al di fuori. C’è chi ama la natura, chi suona l’arpa e chi sta imparando a suonare il pianoforte e chi a 17 anni ha le idee chiare e risponde: “A me piace vivere”. Molti di loro si avvicinano alla scuola con la danza classica e quella contemporanea, man mano che crescono in tanti si appassionano poi a tutti gli altri corsi che è anche il percorso più giusto.

Una scuola che è una famiglia nel vero senso della parola

E quando qualcuno dice che la scuola di danza Shèhèrazade è una grande famiglia non mente. Qui sono nate amicizie che durano da sempre, c’è chi ha portato anche il proprio fratello ad iscriversi, chi ha la madre che fa i corsi per adulti, chi ha il padre che quando c’è bisogno viene a fare qualche lavoretto. Perché famiglia significa anche casa. Una delle ragazze più piccole racconta: “Magari qui non ho le mie migliori amiche, ma so che loro comunque ci sono sempre per me”. E ancora: “Anche con la maestra Erica possiamo parlare di tutto, della danza ma anche di ciò che succede fuori”.

Ragazze e ragazzi che hanno dovuto affrontare la lontananza forzata a causa del Covid. Alcuni non sono rientrati, anche se la maggior parte di coloro che smettono è a causa della selezione naturale che l’adolescenza porta con sé. La maggior parte è però rientrata, troppo forte il richiamo della passione, dello stare insieme e del ritrovare gli amici e maestra Erica. Lei, la fondatrice di Shèhèrazade che per tutti loro è una fonte di ispirazione: “Erica non vende solo un corso professionale di danza, Erica vende un sogno. Questo è il suo sogno e riesce a trasmetterlo”. Mentre fuori tutto cambia, passano governi, pandemie e guerre, dentro Shèhèrazade il tempo ha un’altra sua dimensione.

Shèhèrazade danza

La disciplina e il rigore di Shèhèrazade per i suoi allievi

Shèhèrazade è tutto quanto di buono possa esserci, ma è anche disciplina e rigore. Componenti che non sono proprie dell’età adolescenziale. Eppure sono cose che aiutano i ragazzi e sono loro i primi ad ammetterlo: “Fuori dalla scuola sono tutt’altro che disciplinata – racconta una ragazza -. Stare qui invece mi aiuta moltissimo da quel punto di vista”. Le fa eco una compagna: “La disciplina che c’è qua dentro mi sta servendo molto in tanti altri aspetti della vita”.

Dalle lezioni al Parco Dora ai tanti mesi con la mascherina al chiuso. I ragazzi di Shèhèrazade per ritornare a una certa normalità hanno dovuto affrontare mille peripezie. Ora spetta loro il ritorno ad un saggio, quello di fine anno che terranno giovedì 23 al Teatro Stupinigi di Nichelino. Per loro sarà un’emozione diversa, un nuovo inizio. E dire che di spettacoli ne hanno fatti, in tutto il Nord Italia e anche a Tolone in Francia. Hanno conosciuto scuole e culture diverse. Ma a Nichelino sarà come un nuovo debutto, una nuova linfa vitale per una scuola che da vent’anni tira fuori il meglio dalle persone: Shèhèrazade. Il sogno della maestra Erica continua e si trasmette agli allievi, anche perché alcuni di loro non hanno nascosto che insegnare non gli dispiacerebbe…

Un ringraziamento speciale a tutte le allieve e gli allievi della scuola che hanno partecipato all’intervista: Isabella, Martina, Lisa, Chiara, Elena, Andrea, Ginevra, Elisa, Ilaria, Aurora, Andrea, Federica, Elisa, Aurora, Anna e Francesca.

Jacopo Bergeretti

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