Evolving Soundscapes a Torino: otto mesi di performance tra MAO, OGR e Combo

Dal 31 ottobre 2026 al 10 giugno 2027 torna Evolving Soundscapes, il progetto del MAO che porta a Torino alcuni dei protagonisti della scena sonora internazionale. Un viaggio lungo otto mesi che attraverserà anche Combo e OGR Torino, trasformando musica, voce, tecnologia e performance in strumenti per raccontare memoria, identità e trasformazioni del presente.

Torino si prepara ad ascoltare suoni decisamente lontani dai circuiti musicali tradizionali. Dal 31 ottobre 2026 al 10 giugno 2027 torna infatti Evolving Soundscapes, il public programme del MAO Museo d’Arte Orientale giunto alla quarta edizione e curato da Chiara Lee e freddie Murphy. Non si tratta di una normale rassegna di concerti: il progetto riunisce artisti legati alla sperimentazione sonora e alla performance, con una particolare attenzione alle prospettive asiatiche e diasporiche, costruendo un percorso nel quale elettronica, tradizioni musicali, cultura club, arti visive e nuove tecnologie finiscono continuamente per contaminarsi. Quest’anno il programma nasce inoltre in dialogo con la mostra temporanea “Song Dong. Soul Out”, dedicata a temi come impermanenza, memoria e trasformazione dei materiali quotidiani.

La particolarità dell’edizione 2026-2027 è anche la sua dimensione diffusa. Il MAO di via San Domenico rimane il punto di partenza, ma Evolving Soundscapes esce ancora una volta dal museo per raggiungere Combo, in corso Regina Margherita, e OGR Torino, in corso Castelfidardo. Alle OGR, in particolare, due appuntamenti entreranno nel programma di The Quantum Effect, sviluppando il tema delle realtà alternative e degli universi paralleli attraverso paesaggi sonori, riferimenti mitologici, ritualità e narrazioni speculative.

Si comincia con l’Opera di Pechino reinventata per il presente

L’apertura è prevista sabato 31 ottobre alle 18 al MAO con KaKa e la sua “Beijing Opera Yabi”. Il punto di partenza è una delle forme artistiche più antiche e riconoscibili della cultura cinese, l’Opera di Pechino, ma il risultato guarda decisamente al presente. KaKa mantiene tecniche vocali, ritmi e modalità interpretative della tradizione, inserendole però all’interno di un’estetica contemporanea fatta di abiti stratificati, accessori, cultura pop e sottoculture giovanili. Anche gli spazi diventano parte della performance: l’artista ha portato l’Opera di Pechino fuori dai teatri, esibendosi in parchi, supermercati, luoghi urbani e spazi dell’arte contemporanea, arrivando anche a presentare una rilettura di The Great Investiture a Times Square, a New York. L’appuntamento torinese sarà compreso nel biglietto delle collezioni del MAO.

A novembre la rassegna cambierà completamente atmosfera spostandosi verso la musica elettronica. Dopo una Listening Session a Combo Venezia il 18 novembre, il 19 novembre alle 20.30 Combo Torino ospiterà 33EMYBW e Luwei. La prima è una delle figure della scena sperimentale cinese e costruisce il proprio universo attraverso ritmi elettronici, tradizioni popolari e immaginari futuristici e post-umani. Il suo album Golem è stato inserito da Bandcamp tra i migliori lavori elettronici del 2018, mentre le sue performance sono approdate in festival internazionali come Unsound, SXSW, Rewire e Le Guess Who?. Luwei porta invece nei suoi dj set breakbeat, bass music, techno ipnotica e deconstructed club, intrecciando le proprie radici cinesi con influenze provenienti da scene musicali differenti. La serata torinese sarà a ingresso gratuito.

Alle OGR tra miti, videogiochi e paesaggi digitali

Il programma entrerà nel vivo nel 2027. Il 31 gennaio alle OGR Torino arriverà Mount Ecstasy, progetto di Meuko! Meuko!, Nontech e Yao Jui-Chung. Attraverso tecnologie derivate dai videogiochi 3D e un sistema audio immersivo surround, il Monte Meru della tradizione buddhista e induista viene reinterpretato come un contemporaneo “asse dell’illusione”, popolato da leggende, allucinazioni digitali e riferimenti spirituali. Nella stessa serata sarà protagonista anche l’artista thailandese Tanat Teeradakorn, che combina clubbing, elettronica, strumenti tradizionali, memoria politica e cultura visuale.

Sempre alle OGR, il 14 febbraio, Liu Zhuyang presenterà Speakers, un’installazione sonora indossabile nella quale il corpo diventa contemporaneamente microfono e amplificatore, mentre Corin Ileto porterà DIWA, progetto ispirato alle tradizioni musicali filippine e alla regione di Batangas. Gong kulintang, poliritmie tradizionali, percussioni industriali e sintetizzatori costruiranno un ambiente audiovisivo popolato da vulcani, oceani e creature della mitologia filippina. Entrambi gli appuntamenti OGR avranno un biglietto intero da 10 euro e ridotto da 6 euro.

Da “Twin Peaks” alla voce trasformata in materia sonora

Tra gli appuntamenti più riconoscibili per il grande pubblico c’è quello del 4 marzo al MAO con Alex Zhang Hungtai. Il musicista di origine taiwanese, dopo l’esperienza nel pop sperimentale con Dirty Beaches e successive esplorazioni tra free jazz e drone, ha concentrato la propria ricerca sull’improvvisazione e sul rapporto con l’inconscio. Il suo percorso incrocia anche il cinema: Zhang ha lavorato come attore ed è apparso in “Twin Peaks: The Return” di David Lynch, interpretando un componente della band immaginaria Trouble. Nel 2026 ha inoltre pubblicato due album, Dras e Orion/Mother, entrambi legati ai temi della memoria, della trasformazione e del rapporto tra paesaggio interiore e mondo esterno.

Il viaggio continuerà il 4 aprile a Combo Torino con Flora Yin Wong, tra field recording, elettronica, memoria e ritualità; il 6 maggio al MAO con Charmaine Lee, vocalist e compositrice che utilizza tecniche vocali estese, microfoni, feedback ed elaborazione elettronica per spingere la voce fino al confine tra materia organica e suono sintetico; e il 27 maggio nuovamente a Combo, dove OTAY:ONII e Bubbling attraverseranno territori che vanno dall’avanguardia all’ambient, dal downtempo alla performance. Flora Yin Wong e la serata con OTAY:ONII e Bubbling saranno a ingresso gratuito, mentre per Charmaine Lee il biglietto indicato è di 5 euro.

Il gran finale tra calligrafia, corpo e suono

La quarta edizione di Evolving Soundscapes terminerà il 10 giugno 2027 al MAO con Sheng Jie e Qian Geng e la performance site-specific The Black Robed Bodhisattva in Contemplation of Freedom. Qui il dialogo tra discipline raggiungerà forse la sua espressione più evidente: calligrafia e suono saranno trattati come linguaggi performativi collegati, con un progetto ispirato al Sutra del Cuore nel quale gesto, presenza corporea, inchiostro e materia sonora concorreranno alla stessa esperienza. Sheng Jie, conosciuta anche come Gogoj, lavora tra noise, improvvisazione, elettronica e field recording; Qian Geng porta invece la calligrafia fuori dalla dimensione esclusivamente letteraria per trasformarla in pratica corporea, intrecciando poesia classica, ritualità, cultura popolare e persino l’immaginario del cinema horror di Hong Kong degli anni Ottanta e Novanta.

Evolving Soundscapes propone così a Torino qualcosa di diverso dal tradizionale calendario musicale: otto mesi nei quali l’Asia contemporanea viene raccontata attraverso suoni, corpi, tecnologie e culture che non rimangono ferme dentro categorie prestabilite. L’Opera di Pechino incontra la cultura pop, gli strumenti tradizionali entrano in dialogo con sintetizzatori e videogiochi, la voce diventa rumore e materia elettronica, mentre miti antichi vengono ricostruiti all’interno di universi digitali. MAO, Combo e OGR diventano così tre tappe di un unico percorso, capace di mostrare quanto la tradizione possa continuare a vivere proprio quando qualcuno decide di trasformarla. La rassegna è realizzata in collaborazione con OGR Torino e Combo.

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