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domenica 27 Novembre 2022

Davide Quadrio, il nuovo direttore di MAO Museo d’Arte Orientale

Davide Quadrio è il nuovo direttore del MAO di Torino. Ecco una breve presentazione del suo curriculum e dei suoi progetti per il museo

Il MAO di Torino ha un nuovo direttore, Davide Quadrio, che due giorni fa ha iniziato la conduzione del museo dopo regolare concorso lanciato dalla Fondazione Torino Musei. Quadrio è professore d’eccellenza presso l’università IUAV di Venezia e ha alle sue spalle un interessante curriculum.

Davide Quadrio e la sua esperienza

Educatore e curatore d’arte, ha lavorato a lungo tra l’Asia e l’Italia; ha fondato e diretto per un decennio il BizArt Center, il primo laboratorio artistico indipendente no-profit a Shanghai. Nel 2007 ha creato la piattaforma ArtHub, e dal 2011 al 2017 è stato ospite presso lo Shanghai Visual Art Institute.

Sempre a Shangai ha curato la sezione di arte contemporanea dell’Aurora Museum dal 2013 al 2016, organizzando centinaia di mostre, attività didattiche e scambi in Cina e all’estero. Le sue organizzazioni sono state protagoniste della recente mostra “China after 1989: Theater of the World”, ospitata al Guggenheim Museum di New York.

Qui a Torino è stato anche uno dei protagonisti principali di Artissima, avendo curato la mostra Hub India – Maximum Minimum insieme a Myna Mukherjee. Da adesso, a quanto pare, frequenterà ancora di più il capoluogo piemontese.

Le dichiarazioni di Davide Quadrio

Quadrio non ha espresso che entusiasmo per il suo nuovo incarico che gli permetterà di mettere a frutto il suo lavoro precedente. “Essere direttore del MAO è per me una grande opportunità per portare a Torino la mia esperienza trentennale in Asia”.

Nelle sue dichiarazioni si intuiscono già progetti futuri che pongono l’attenzione sul variegato mondo dell’arte asiatica. “L’Asia è un continente culturale immenso, ricco di tradizioni, ma anche di intuizioni culturali e sociali innovative e importanti”.

Un mandala, espressione dell’arte buddhista (Wikipedia)

In ultimo, non manca di ringraziare per l’opportunità concessagli: “Ringrazio la Fondazione Torino Musei per la fiducia riposta in me per accompagnare il MAO in una dimensione museale ancor più internazionale”. L’aspettativa, dunque, è quella di maggiore promozione e inserimento di Torino nel panorama orientale, vasto e per nulla semplice da gestire.

Cosa si intende per arte orientale

Il concetto di “arte orientale” o “arte asiatica” può sfuggire nella sua completezza, perché si riferisce a un mondo in parte distante da noi, ma soprattutto estremamente vasto. Basti pensare che con il termine “Asia” si intende una parte di mondo che comprende regioni molto diverse tra loro, come la Turchia, l’India e infine l’estremo oriente di Cina, Corea e Giappone.

Abbiamo quindi tre grandi blocchi che rappresentano tre civiltà differenti e che non hanno niente (o quasi) in comune. Ognuno di questi gruppi ha una propria lingua, religione, cultura e storia, e questo è il dettaglio principale che distingue l’Oriente dall’Occidente.

Il MAO, di cui abbiamo già avuto modo di parlare, offre la possibilità di conoscere ognuna di queste tre culture, con sezioni museali apposite; di certo se volete farvi un’idea non c’è miglior modo per iniziare. L’augurio è che Davide Quadrio riesca a dare ancora più prestigio a questo importante affaccio di Torino verso l’Asia.

Danilo D'Acunto
Danilo D'Acunto
Dopo una formazione classica ho proseguito gli studi specializzandomi con lode in Archeologia e Storia dell'Arte Antica presso l'università Federico II di Napoli. Da anni mi occupo di divulgazione e promozione culturale guardando con interesse tutti i campi del settore, dalla letteratura all'enogastronomia, passando per arte, storia e fumetto.

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