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sabato 28 Maggio 2022

CAMERA inaugura due nuove mostre

Inaugurate oggi due nuove mostre fotografiche organizzate da CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia. Due tematiche differenti ma strettamente attuali, realizzate da giovani talenti

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, porta in città due nuove mostre che prendono il via da oggi 4 febbraio. La prima è “A Study On Waitressing” di Eleonora Agostini da Almanac Inn e l’altra è “Non c’è quiete dopo la tempesta” di Matteo De Mayda da CRIPTA747.

Le mostre, che fanno parte del progetto di CAMERA “Futures moves to the city”, raccontano gli sguardi di due talentuosi giovani fotografi; entrambi sono stati selezionati per il progetto europeo FUTURES Photography del quale il centro torinese fa parte da quattro anni.

Uno sguardo alle mostre

A Study On Waitressing” è il progetto di Eleonora Agostini, in mostra da Almanac Inn (in via Reggio 13) dal 4 febbraio al 4 marzo 2022. L’autrice utilizza la fotografia, il testo e le immagini in movimento come forme di esplorazione sul palco, nel backstage e nella performance.

La figura della madre e il suo lavoro di cameriera servono come veicolo per affrontare le preoccupazioni sul visibile e sul nascosto nelle relazioni interpersonali. È un progetto che esplora tanto il mondo del lavoro quanto quello personale, mostrando i ruoli che svolgiamo nella nostra quotidianità.

Una foto tratta dalla mostra “A study in waitressing” (facebook CAMERA)

Non c’è quiete dopo la tempesta” di Matteo De Mayda è il progetto esposto da CRIPTA747 dal 4 al 28 febbraio. Una ricerca a lungo termine che intreccia foto d’archivio e di reportage, immagini satellitari e al microscopio, testimonianze individuali e teorie scientifiche.

Il suo obiettivo è raccontare la storia della tempesta Vaia e delle comunità da essa colpite (un tema esplorato anche dall’artista Marco Martalar). Il progetto analizza quanto è accaduto, ne pondera cause, responsabilità̀, conseguenze, prospettive future, sensibilizzando il pubblico sul tema del cambiamento climatico.

Giangavino Pazzola: “promuovere giovani artiste e artisti”

Il coordinatore del progetto “Futures”, Giangavino Pazzola, ha dichiarato che “Con queste ultime mostre volge al termine il primo esperimento di collaborazione tra CAMERA e il vibrante tessuto degli spazi indipendenti attivi nella città di Torino”.

Insieme condividiamo la finalità di promuovere giovani artiste e artisti, accendendo una luce sulle nuove modalità di creazione e sperimentazione che attraversano il panorama  fotografico italiano e internazionale. Uno sforzo di ideazione collettivo che ha originato una sorta di grande mostra diffusa nei vari quartieri della città, da San Salvario ad Aurora, passando per il Centro e Borgo Rossini, luoghi in cui gli spazi indipendenti hanno sede”.

Danilo D'Acunto
Danilo D'Acunto
Dopo una formazione classica ho proseguito gli studi specializzandomi con lode in Archeologia e Storia dell'Arte Antica presso l'università Federico II di Napoli. Da anni mi occupo di divulgazione e promozione culturale guardando con interesse tutti i campi del settore, dalla letteratura all'enogastronomia, passando per arte, storia e fumetto.

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