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giovedì 7 Luglio 2022

Ucraina, l’impegno del Sermig: già spedite 1350 tonnellate di aiuti

In queste ore sono partite quattro ambulanze attrezzate e altro materiale di fondamentale importanza come alimenti, farmaci, prodotti igienici e sanitari.

Sono quattro le ambulanze partite ieri dall’Arsenale della Pace alla volta dell’Ucraina e destinate ai medici locali costretti a operare in alcuni casi senza più le strutture ospedaliere. Insieme alle ambulanze sono stati inviati concentratori di ossigeno, farmaci, collari e defibrillatori per adulti e pediatrici, gruppi elettrogeni per alimentare le abitazioni e i presidi medici privati.

L’iniziativa è stata possibile grazie al progetto “Uniti per l’Ucraina” promosso dal Sermig e dall’Arsenale della Pace già nei primi giorni della guerra. “Siamo stati testimoni di una risposta impressionante, – spiega Ernesto Olivero, fondatore del Sermig – è stato commovente vedere l’Arsenale invaso da oltre 300mila persone di tutte le età che si sono messe in gioco donando, preparando le spedizioni, portandoci tutto quello di cui c’era bisogno. A ognuno di loro va il nostro grazie ed è a loro che vogliamo rendere conto“.

Al momento il Sermig ha raccolto 1350 tonnellate di aiuti umanitari per un valore economico complessivo di quasi 23 milioni di euro. Tutte spedite con 69 tir, 2 container, un aereo, 9 fra bus e furgoni. 

Aiuti in tutta l’Ucraina e nei Paesi confinanti

Gli aiuti hanno raggiunto centri di accoglienza per profughi, ma anche le località più colpite dal conflitto e quelle vicine al fronte: Rivne, Lviv (Leopoli) Chernivtsi, Ivano Frankisk, Kalush, Odessa, Hrushovo, Mykolaiv, Lymani, Chernihiv, Kyiv (Kiev), Irpin, Bucha e Borodianka, Zaporizhzhia. Parte degli aiuti hanno raggiunto anche i Paesi confinanti a sostegno diretto dei profughi in fuga a Chisinau (Moldavia), Tiblisi (Georgia), Przmysl (Polonia), Baia Mare (Romania).

Il tutto grazie ad una rete messa in campo sul posto che ha coinvolto associazioni, enti pubblici, comuni, la comunità dei padri Somaschi di Baia Mare in Romania, con una presenza diretta sul posto della Fraternità del Sermig. 

Ottanta i profughi ucraini ospitati all’Arsenale della Pace

L’impegno del Sermig non si ferma qui: le raccolte di aiuti e di donazioni continueranno ancora. I dettagli sulle iniziative in corso sono consultabili al sito www.sermig.org/ucraina. Oltre agli aiuti materiali l’Arsenale della Pace ha aperto le porte ad oltre ottanta profughi ucraini tra donne, bambini – di cui molti malati oncologici – nonne e alcuni uomini.

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