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martedì 27 Settembre 2022

Torino, sgominata rete internazionale di narcotraffico: sequestrati oltre 80 chili di droga

L'operazione dei carabinieri del Comando Provinciale di Torino ha permesso di arrestare 11 persone tra Italia, Albania, Polonia e Slovenia

Occultavano la droga in scompartimenti segreti all’interno di auto di grossa cilindrata e la ritiravano dalle navi in arrivo nei porti europei dal Sud America con la tecnica del “Rip-off”, ovvero i narcotrafficanti sistemano il carico in bella vista sulle imbarcazioni, quasi sempre all’interno di borsoni, rendendo semplici le operazioni di ritiro. Mentre lo stoccaggio l’organizzazione criminale disponeva di case affittate da ignari locatari a prestanome.

È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Comando Provinciale di Torino, in collaborazione con i rispettivi uffici esteri, che questa mattina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 11 soggetti (italiani, polacchi e albanesi) accusati di associazione finalizzata al narcotraffico internazionale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La misura è stata emessa dal Gip del Tribunale di Torino, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Nel corso delle indagini, condotte sul territorio nazionale e all’estero (Ecuador, Slovenia, Albania, Polonia, Germania e Svizzera), in cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria con supporto dello S.C.I.P. e della D.C.S.A italiane nonché mediante Squadra Investigativa comune attuata mediante coordinamento di Eurojust con le autorità slovene, sono state eseguite inoltre altre 30 perquisizioni.

Sequestrato un ingente quantitativo di droga per un valore di oltre 4,5 milioni di euro

Nel corso delle attività, i militari dell’Arma hanno sequestrato sul territorio italiano oltre 80 chilogrammi di cocaina e più di 7 chilogrammi di marijuana, per un valore complessivo di 4,5 milioni di euro circa, arrestando in flagranza 8 corrieri che viaggiavano a bordo di auto appositamente modificate in Slovenia.

Gli investigatori hanno ricostruito le rotte utilizzate per l’approvvigionamento delle sostanze illegali (rotta atlantica per la cocaina e paesi balcanici per la marijuana), destinate prevalentemente allo smercio nel nord Italia, in territorio sloveno, olandese, svizzero e tedesco. 

L’assassinio al boss in Equador

Ai fini delle indagini si è rivelato fondamentale un episodio: il 22 gennaio scorso, in un ristorante di Guayaquil (Ecuador), è stato assassinato il soggetto ritenuto a capo dell’organizzazione criminale investigata (Dqshi Ergys), ucciso da due colpi di pistola al volto per questioni con tutta probabilità legate al narcotraffico.

Il modus operandi dell’organizzazione

Le indagini del Nucleo Investigativo di Torino sono partite nel 2017 da alcuni arresti nelle strade della movida torinese (quartieri San Salvario e San Paolo), a seguito dei quali i carabinieri hanno raccolto elementi probatori per ricostruire la presunta filiera dei pusher, tutti centro-africani, per giungere ad un soggetto albanese, attraverso il quale produttori esteri, corrieri e acquirenti secondo gli elementi raccolti avrebbero concluso gli affari.

Tutti gli indagati osservavano la massima cautela nelle comunicazioni anche attraverso l’utilizzo di piattaforme web. Imponente sarebbe stato il flusso di sostanze illegali giunte in Piemonte e in tutto il nord Italia, nonché la disponibilità finanziaria ricostruita, concernente mezzi e unità abitative per garantire tali approvvigionamenti.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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