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martedì 27 Settembre 2022

Torino, il ciclista caduto in una buca verrà risarcito dal dipendente del Comune

Sentenza anomala che farà certamente discutere quella che vede protagonisti un ciclista di Torino caduto rovinosamente in una buca e il dipendente del Comune che cura la manutenzione di quel tratto, che ieri stando a quanto pronunciato dal Giudice di Pace di Torino, si vedrà costretto a risarcire il ciclista con 4.700 euro.

I dettagli e le motivazioni che hanno indotto a questa decisione, totalmente controcorrente rispetto alle precedenti sentenze.

Torino, i legali: sentenza anomala, il dipendente dovrà versare 4.700 euro al ciclista

La vicenda risale a giugno 2018 quando alle 20:30 un ciclista 30enne torinese non é riuscito ad evitare, cadendo rovinosamente sull’asfalto, una buca profonda dieci centimetri all’altezza di Via Cigna, vicino al ponte sulla Dora. Non ha potuto evitarla in quanto sulla destra vi era la banchina del tram e sulla sinistra le rotaie ed il traffico, ha detto raccontando la sua versione in Aula, e non aveva mai visto quella buca in quanto non era solito percorrere quel tratto di strada, quando ha visto la buca era troppo tardi. La ruota davanti é rimasta bloccata nella buca ed egli ha fatto una capriola in avanti sbattendo mento e gomito.

Inizialmente frastornato e con la bici a mano é tornato a casa, poi recatosi al pronto soccorso gli sono stati diagnosticati ben 30 giorni di prognosi: frattura del gomito ed alcuni denti rotti. Ecco perché il trent’enne nei giorni successivi ha deciso di tornare sul luogo dell’incidente per scattare alcune foto, si é poi recato dai vigili per segnalare la pericolosità di quel tratto. Sebbene la buca sia stata riparata in tempi abbastanza celeri il ciclista ha deciso comunque di procedere facendo una denuncia che ha dato il via al procedimento penale.

Lo stesso direttore del servizio mobilità del Comune di Torino é stato chiamato a testimoniare facendo emergere dettagli a dir poco imbarazzanti: ” I fondi per la manutenzione ordinaria sono stati per il 2021 di appena 500 mila euro e negli ultimi anni gli interventi si limitano al pronto intervento, quindi su segnalazione. Per la stessa ragione non si fa più attività di pianificazione di interventi e non si fa più monitoraggio del suolo pubblico”.

Sentenza anomala, ecco perché si dovrà risarcire il ciclista

Generalmente, giacché purtroppo non é la prima volta che ciclisti e pedoni denunciano il comune per le cadute in strada determinate da buche e cattivo stato del manto stradale, finivano in assoluzioni con cui si chiudevano in penale le cause. Gli avvocati del municipio hanno sempre fatto leva sui pochi fondi a disposizione che rendono dunque impossibile ai tecnici comunali di poter ripare tutte le irregolarità dell’asfalto.

Questa volta una sentenza totalmente controcorrente ha portato il giudice Maria Alessandra Buchi a dare ragione al ciclista che assistito dall’avvocato Alessandro Lamacchia ,ha condannato il dipendente comunale, che dalla sua avrebbe dovuto curare quella zona, ad una multa di 500 euro ed una provvisionale del risarcimento danni che ammonta a 4.700 euro Questo per legge deve essere subito pagato alla fine del primo grado di giudizio, sebbene, come é facile che sia, la vicenda processuale proseguirà.

L’avvocato Lamacchia ha precisato che non ha intenzione di far pagare il risarcimento al singolo dipendente, si augura dunque che sia il Comune, come datore di lavoro, a farlo. Dall’alto lato Gino Obert, avvocato del Comune che ha seguito la causa con l’avvocato Elisa Gusmano, ha già fatto sapere che faranno appello, in quanto la sentenza é assolutamente anomala rispetto alla giurisprudenza. A vostro avviso corretto il risarcimento concesso al ciclista, giusto chiedere il risarcimento al dipendente del comune? Fatecelo sapere

Erica Venditti
Erica Venditti
Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono confondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.

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