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sabato 3 Dicembre 2022

Torino, 3000 famiglie a rischio sfratto: sindacati sul piede di guerra

Il rischio che possa esplodere una ‘bomba sociale’ come viene definita dai sindacati è davvero elevata, una grande fetta degli sfratti congelati per aiutare le famiglie nel corso della pandemia sta purtroppo per ripartire, sebbene le condizioni economiche e lavorative di molte famiglie non siano affatto migliorata, anzi.

Sempre più si parla di povertà e di nuclei famigliari che faticano ad arrivare alla fine del mese, la situazione economica non era già rosea pre pandemia, quest’ultima ha certamente dato, in molti settori, il colpo di grazia e le famiglie ne hanno subito gli effetti più disastrosi.

Nella sola provincia di Torino, per dare dei dati oggettivi, sarebbero 3.000 gli ordini di sfratto pronti ad essere messi in atto dal 1 di ottobre. Ecco perché i sindacati si sono detti molto preoccupati, qui vi è, fanno intendere, ‘una bomba sociale pronta ad esplodere’.

Sfratti a Torino, a rischio 3.000 famiglie, bomba sociale pronta ad esplodere?

Stamane 27 settembre si sono radunati dinanzi alla sede dell’ATC per manifestare anche Cgil, Cisl e Uil e i sindacati degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat.

I sindacati hanno chiesto nel corso della manifestazione che non vengano mai messi in discussione due diritti primari, la casa ed il lavoro:L’amministrazione metta a disposizione immobili pubblici che possano far fronte alle situazioni di emergenza perché casa e lavoro restano diritti primari”, per poi chiedere un’apertura di un tavolo di confronto in Prefettura proprio per discutere dello spinoso problema.

Vertici ATC su sfratti: obiettivo tutelare le famiglie in difficoltà

I vertici dell’ATC torinese hanno poi avuto modo in mattinata di incontrarsi con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali ed hanno fatto presente che vi è la massima volontà di arginare il problema e soprattutto di dare risposte alle famiglie in difficoltà, tant’è che: “L’attuale Consiglio di Amministrazione, ha spiegato dettagliatamente il Presidente di ATC, Emilio Bolla, ha avviato da tempo un processo di riorganizzazione dell’ente, che ha già mostrato importanti risultati. È stato riorganizzato il lavoro sulla filiera degli alloggi sfitti, in modo da ristrutturarli nel più breve tempo possibile. Sono più di 100 le assemblee già convocate per realizzare interventi fondamentali sul patrimonio immobiliare grazie agli incentivi previsti dal Superbonus 110% e a breve partiranno nuovi sportelli decentrati nei quartieri”,

Lo stesso presidente Bolla ha concluso il suo discorso rivolgendo un pensiero alle famiglie che rischiano di trovarsi in questa spiacevole e dolorosa situazione: “Il primo pensiero va sempre ai nostri inquilini, famiglie in difficoltà, cui dobbiamo offrire ogni giorno servizi efficienti e tempestivi”. 

Si confida dunque tutto possa risolversi nel modo migliore possibile ed in tempi brevi, vi terremo certamente aggiornati sulla sorte di queste 3.000 famiglie.

Erica Venditti
Erica Venditti
Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono confondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.

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