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venerdì 30 Settembre 2022

Toccante flash mob per la pace degli studenti dell’Alvaro Gobetti

Circa 500 studenti della scuola media musicale Corrado Alvaro sono scesi in cortile e hanno cantato alcuni dei brani più celebri di tutti i tempi contro la guerra

Nel sedicesimo giorno di conflitti armati in Ucraina gli studenti della scuola media ad indirizzo musicale Corrado Alvaro, in via Balla 27 a Torino, hanno deciso di manifestare il proprio dissenso nei confronti della guerra attraverso un linguaggio universale che non ha confini: quello della musica.

Questa mattina circa 500 alunni, dagli 11 ai 14 anni, sono scesi nel cortile dell’Istituto Comprensivo Alvaro Gobetti e hanno fatto sentire la propria voce attraverso un flash mob per chiedere la pace e la fine di tutte le guerre. Sotto il cielo plumbeo del capoluogo piemontese e con qualche refolo di vento gelido hanno cantato alcune tra le canzoni più famose di tutti i tempi dedicate alla pace: ‘Imagine‘ e ‘Give peace a chance‘ di John Lennon, ‘Heal the World‘ di Michael Jackson e ‘On Ecrit Sur Les Murs’ dei Kids United. Con questa performance i ragazzi hanno voluto dimostrare il proprio impegno e la propria sensibilità per una vicenda che li preoccupa molto.

Musica e arte come risposta pacifica alla guerra

Il flash mob non è stato solo all’insegna della musica ma anche dall’arte: i ragazzi hanno fatto un mandala con i gesti, scritto e disegnato cartelli. Anche se non hanno partecipato fisicamente all’iniziativa va sottolineato l’appoggio da parte tutti gli studenti, docenti e personale scolastico delle altre scuole che fanno parte dell’Istituto Comprensivo: le due elementari Piero Gobetti e Renato Scarlandi.

La promotrice dell’evento è stata la professoressa Irene Caroniti, che una settimana fa aveva scritto a tutti i docenti per proporre questa iniziativa, appoggiata dal dirigente scolastico Professor Luca Albana, che senza alcuna esitazione ha dato piena disponibilità e appoggio. La professoressa Chiara Maritano, tra le promotrici dell’iniziativa, ha definito l’iniziativa: “È stato momento toccante, che fa capire agli adulti tante cose di questi ragazzi“.

“Uniti per l’Ucraina”, la raccolta di beni di prima necessità per i profughi ucraini

Non si tratta dell’unica iniziativa messa in campo dall’Istituto in quanto martedì 8 marzo, in concomitanza con la Giornata Internazionale dei diritti della donna, ha preso parte al progetto “Uniti per l’Ucraina“: una raccolta di beni di prima necessità lanciata da alcune scuole di Torino e provincia in collaborazione con il Sermig. I beni sono stati inviati ai primi profughi ucraini giunti in Romania, più precisamente al centro di aiuto in allestimento a Baia Mare, a 70 km dal confine meridionale con l’Ucraina.

Non è un caso che sia stata scelta proprio la data dell’8 marzo e lo spiega la nota ufficiale sull’iniziativa: “Se è vero che gli uomini fanno le guerre, è ancora più vero che sono le donne a subirle. Riteniamo che questa sia la risposta più adeguata che si possa fornire alla guerra come donne e uominidi scuola, tenendo a mente la Costituzione Italiana.”

In particolare si fa riferimento agli articoli 3 e 11 della Costituzione che recitano: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.” e “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali“.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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