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giovedì 29 Settembre 2022

Tamponi: un sistema in crash che sta mettendo sotto scacco i cittadini

I tempi per effettuare un tampone e anche per riceverne gli esiti si sono dilatati enormemente nelle ultime settimane. La soluzione per il consigliere regionale Grimaldi è riaprire gli hub smantellati il prima possibile

L’impennata di contagi e la necessità di un controllo ulteriore proprio in vista di feste e di raduni tra amici e parenti hanno fatto collassare in questi giorni il “sistema tamponi”.

Lunghe code fuori dalle farmacie, pochi se non pochissimi i posti disponibili a disposizione degli utenti e le prenotazioni, sia per i tamponi rapidi che per quelli molecolari, erano accettate solo a distanza di svariati giorni.

L’alternativa per alcuni cittadini è risultata solo quella di effettuare il tampone fuori dalle varie sedi ASL dislocate a Torino e nella sua provincia e accedere, direttamente ad altre province piemontesi, che in questi giorni in alcune loro cittadine avevano più disponibilità.

Un sistema quello dei tamponi completamente in crash come sostiene anche il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi che sottolinea anche un ulteriore aspetto negativo di tutta questa faccenda. Oltre al fatto che non si possono effettuare i tamponi, molto spesso non si ricevono anche tempestivamente i loro esiti con conseguenti disagi per tutti i cittadini.

“Necessario riaprire ora gli hub smantellati in tutta fretta” secondo Grimaldi

“Da settimane migliaia di persone non riescono ad avere una risposta dal Sisp delle Asl sull’esito dei loro tamponi, restando costrette a rispettare la quarantena pur essendo negative. Gli slot aperti per i tamponi molecolari sono insufficienti e molti si trovano nell’impossibilità di prenotare ed effettuare il tampone, è ricominciato il ‘turismo dei tamponi’, per cui molti sono costretti a girare tutta la propria regione per effettuare un molecolare. Quando infine viene effettuato si blocca nella fase in cui dovrebbe essere processato. Un lockdown silenzioso e non dichiarato che sta affliggendo e mettendo in difficoltà molti ha dichiarato il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi.

La richiesta del consigliere regionale è quella di riaprire il prima possibile gli hub smantellati: con la loro riapertura non solo si potrebbero effettuare maggiori tamponi sulla popolazione ma si potrebbe migliorare anche la situazione disagevole attualmente sul territorio.

L’ingolfamento degli esiti dei tamponi potrebbe essere snellito ed il rischio a cui si sta andando incontro, ovvero quello che probabili positivi circolino in attesa di ricevere una risposta dai loro tamponi, potrebbe essere notevolmente ridotto.

“In Italia i contagi non sono mai stati così tanti dall’inizio della pandemia: 78.313 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Chiedere minori restrizioni perché il sistema di tracciamento è in tilt, con il rischio che probabili positivi non tracciati diffondano ulteriormente il contagio, non può essere la risposta. Un malato resta tale e di certo non può andare a lavorare perché altrimenti ‘si blocca il Paese’, si tratta di un messaggio sbagliato e pericoloso. Semmai le Regioni avrebbero dovuto farsi sentire quando il Commissario Figliuolo ha dato indicazione di smantellare gli hub, esercitando fino in fondo la propria autonomia. Quegli hub ora vanno riaperti” ha ribadito il consigliere regionale Grimaldi.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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