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venerdì 30 Settembre 2022

Sono 946 i lupi sparsi nelle regioni alpine italiane

Pubblicata oggi la prima stima esaustiva della popolazione di lupo nelle regioni alpine e nel resto d'Italia

Sono on line i risultati della stima del numero di lupi presenti sul territorio italiano, ottenuta nell’ambito del monitoraggio su scala nazionale 2020/2021, il primo condotto in Italia. Nelle regioni alpine italiane si stimano 946 lupi, con un livello di credibilità tra 822 e 1099, distribuiti su una superficie pari al 37% del territorio delle regioni alpine pari a 41.600 Km2. Di questi, 680 (intervallo di credibilità: 602-774) individui fanno parte della parte centro-occidentale della popolazione e 266 (intervallo di credibilità: 204-343) appartengono alla sezione centro-orientale della popolazione.

Il primo monitoraggio nazionale del lupo è stato condotto tra il 2020 e il 2021 seguendo linee guida condivise, che hanno permesso una raccolta dati omogenea e risultati confrontabili su tutto il territorio italiano. Per la popolazione delle regioni alpine le attività di monitoraggio, di analisi e di elaborazione dei dati sono state coordinate dal Centro referenza grandi carnivori del Piemonte e dall’Università di Torino (DBIOS) nell’ambito del progetto Life WolfAlps EU (coordinato dalle Aree Protette Alpi Marittime e cofinanziato da Fondazione Capellino), in stretta sinergia con ISPRA, responsabile del coordinamento su scala nazionale.

Sono invece 102 i branchi e 22 le coppie presenti nelle regioni alpine (intera superficie – zone collinari e di pianura incluse- di Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Province Autonome di Trento e Bolzano, Veneto e Friuli Venezia Giulia), per un totale di 124 unità riproduttive. La maggior parte di esse si concentra nella porzione occidentale dell’arco alpino, dove sono presenti 91 branchi/coppie. Nell’area centro orientale sono invece 33 i branchi/coppie, quasi la metà delle quali ha territori transregionali.

Tutto è nato nel 1999 dal progetto ‘Lupo Piemonte’

I risultati sono stati ottenuti grazie a un imponente lavoro di raccolta dati, compiuto per la regione alpina in modo esaustivo su tutto il territorio, anche con il coinvolgimento di volontari appositamente formati. Tra ottobre 2020 e aprile 2021 sono stati percorsi dagli operatori un totale di 40.725 km, che hanno permesso di raccogliere 10.672 segni di presenza, di cui 5.636 escrementi, 3.226 tra video e foto. Sono stati tracciati i percorsi dei lupi su neve per un totale di 1605 km, e recuperati 71 lupi morti.

Un immenso lavoro di campo reso possibile dalla formazione di un “Network Lupo Regioni Alpine“, costituito da un gruppo di personale istituzionale e volontario, che ha ricevuto una formazione specifica, operativo in modo continuo e capillare sul territorio per la raccolta di tutti i dati utili al monitoraggio della specie. Il network è composto da 1513 operatori afferenti a 160 Enti e Associazioni distribuiti nelle diverse province delle regioni alpine italiane. Un network che è cresciuto e ha acquisito via via sempre maggiori competenze a partire dalla nascita, nel 1999, con il progetto Lupo Piemonte, e che si è arricchito nel corso del progetto LIFE WolfAlps (2013-2018) e che prosegue dunque oggi con il progetto LIFE WolfAlps EU.

Lupo
I lupi del branco dell’Orba ripresi con le fototrappole posizionate e monitorate dal personale dell’Ente Aree Protette del Po piemontese (www.lifewolfalps.eu)

Sono circa 3 mila i lupi sparsi nel territorio italiano

Finora le informazioni sul lupo sono state raccolte in modo frammentato, è la prima volta che si stima la distribuzione e la consistenza di questa specie su tutta Italia, basandosi su un disegno di campionamento scientificamente robusto, e con una raccolta dati simultanea” afferma Piero Genovesi, responsabile del Servizio per il coordinamento della fauna selvatica di ISPRA. In tutto, sono stimati 3.307 (tra 2.945 e 3.608) lupi sull’intero territorio italiano. “Una corretta conservazione del lupo e un’efficace gestione dei conflitti richiedono dati scientificamente robusti – continua Genovesi – i risultati di questo studio forniscono quindi una base di conoscenza essenziale per le istituzioni che hanno la responsabilità della conservazione del lupo“.

L’appuntamento al Salone del Libro di Torino

Ricordiamo inoltre l’appuntamento di lunedì 23 maggio alle 11 nello stand istituzionale della Città e della Città Metropolitana di Torino al Salone del Libro per l’incontro dedicato al progetto “Salviamoli insieme, on the road” che la Città Metropolitana porta avanti da anni con il proprio personale della Funzione specializzata Tutela Fauna e Flora e grazie alla convenzione con CANC, il Centro Animali non Convenzionali della Struttura didattica speciale Veterinaria dell’Università di Torino.

Si parlerà anche delle attività che il personale della Città Metropolitana ha portato avanti per il monitoraggio della popolazione di lupo nell’ambito del progetto LIFE Wolf Alps EU, per il contrasto al fenomeno dell’abbandono di bocconi avvelenati in zone rurali, montane e anche urbane, per lo studio delle cause e la riduzione del numero di incidenti stradali e ferroviari che in Valle di Susa sono fatali ai lupi.

Norbert Ciuccariello
Norbert Ciuccariello
Classe 1976, fondatore del quotidiano web nazionale il Valore Italiano e del quotidiano locale Torino Top News. Oltre a ricoprire l’incarico di editore e giornalista pubblicista è un imprenditore impegnato nel settore della moda e della contabilità.

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