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venerdì 30 Settembre 2022

Sgominata la “banda della monetina” che derubava le anziane

Complici della "banda della monetina" anche alcune badanti che nascondevano a casa dei loro ignari assistiti la refurtiva dei “colpi”

Il sistema era ormai consolidato e grazie al trucco “della monetina” una banda è riuscita a derubare più di una donna anziana a Torino e in provincia.

L’escamotage consisteva nell’avvicinarsi alla vittima e distrarla con un rumoroso lancio di monete sull’asfalto. Mentre uno dei due complici svolgeva questa azione, l’altro poteva derubare in quel momento e facilmente l’anziana presa di mira e sottrargli la borsa che rimaneva, in quei pochi istanti, incustodita sul sedile anteriore della sua auto.

A scoprire il trucco sono stati i Carabinieri di Susa che proprio in questi giorni hanno fermato ed arrestato per furto aggravato in concorso la “banda della monetina” formata da tre uomini peruviani di 25, 30 e 36 anni.

Gli uomini dell’arma stavano seguendo gli spostamenti di un’auto già avvistata in altri luoghi che erano stati teatro di furti ai danni di donne sole e anziane. I Carabinieri hanno poi potuto appurare, in un secondo momento, come gli uomini a bordo della vettura erano corrispondenti alle descrizioni fornite dalla vittime.

Dopo averli seguiti hanno colto due complici della banda in flagranza nel parcheggio della “Coop” di Piossasco e per loro sono scattate subito le manette.

La complicità delle “badanti infedeli”: a casa dei loro assistiti hanno nascosto una refurtiva di oltre 90 mila euro in contanti

Grazie alla complicità di tre badanti, la merce rubata poteva trovare un nascondiglio sicuro. Infatti alcune “badanti infedeli” nascondevano la refurtiva dei “colpi” della “banda delle monetine” a casa dei loro assistiti, i quali ovviamente erano totalmente ignari di tutto ciò.

Un deposito di merce rubata che poteva risultare più sicuro di altri luoghi dato che gli anziani apparivano totalmente “insospettabili” per le forze dell’ordine.

I carabinieri del Comando provinciale di Torino sono riusciti però ad individuare la rete di badanti e dopo numerose perquisizioni, hanno sequestrato la cospicua refurtiva: 90 mila euro in contanti, 500 dollari americani e oltre 300mila euro di merce.

Tra i beni confiscati vi sono stati 690 capi d’abbigliamento di prestigiose marche, in parte ancora dotati di etichetta e sistema antitaccheggio installato, 65 borse, 39 paia di occhiali, 31 profumi, 19 smartphone, 18 monili in oro, 16 portafogli e 13 orologi. Inoltre è stata ritrovata una documentazione riconducibile a transazioni fraudolente in direzione del continente sudamericano.

Con i bancomat rubati alle vittime infatti la banda prelevava denaro contante e poi lo investiva in proprietà in Perù o acquistava beni di lusso.

Ora anche le badanti complici sono state denunciate per ricettazione.

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