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lunedì 4 Luglio 2022

Richiesta l’autopsia sul corpo di Lorenzo, il bimbo morto di Covid al Regina Margherita

Il piccolo Lorenzo Gazzano, dopo aver contratto il virus, era giunto già all'Ospedale Regina Margherita in gravi condizioni

Avrebbe presto compiuto 11 anni Lorenzo Gazzano, il bimbo che nella mattinata di ieri è morto all’ospedale Regina Margherita dopo aver contratto il Covid.

Fino ad oggi nessun bambino piemontese era mai stato ucciso da virus. Ed in tutta Italia i decessi registrati a causa di questa malattia negli under 18 sono stati finora 38.
Ma come è stato possibile che Lorenzo, un bambino in salute, senza gravi malattie in atto potesse contrarre così severamente il virus?

La sua famiglia, tutta vaccinata, aveva deciso per lui di non procedere alla vaccinazione in quanto aveva avuto degli episodi di crisi epilettiche. I genitori avevano chiesto consiglio anche ad un dottore e, come racconta il padre del piccolo, Simone Gazzano, al giornale “La Stampa”, il medico gli aveva consigliato di temporeggiare per il momento sulla questione vaccinazione.

Il piccolo Lorenzo era giunto al Regina Margherita con sintomi già molto gravi

A contrarre il virus non è stato solo Lorenzo ma anche sua madre e il contagio per lei è stato accertato all’inizio della scorsa settimana. Da allora si era messa in isolamento e a casa c’erano anche i suoi tre figli, dato che nella scuola del paese erano state avviate le quarantene. Sabato il tampone di Lorenzo era risultato positivo e solamente domenica pomeriggio le sue condizioni di salute si sono aggravate.

Alle 4 del mattino di lunedì, visto che le condizioni di Lorenzo non accennavano a migliorare, i genitori l’hanno portato all’ospedale di Mondovì e qui i medici hanno valutato il trasporto urgente all’Ospedale Regina Margherita di Torino.

I responsabili del reparto di terapia intensiva avevano già evidenziato all’arrivo del giovane paziente sintomi molto gravi come ipotermia, rabdomiolisi, dolori muscolari e una sospetta miocardite.

La primaria del reparto Franca Fagioli ha sottolineato come il virus abbia molto probabilmente attaccato i muscoli e le sostanze muscolari siano finite nel sangue con un conseguente innalzamento del potassio a cui neanche la dialisi ha potuto porre rimedio. Proprio per stabilire l’esatta causa della morte di fronte a tante incognite è stata richiesta l’autopsia sul corpo del piccolo Lorenzo.

La mamma è potuta stare accanto al figlio fino alla fine in quanto positiva anche lei al virus. E da ieri, l’intero paese di Nucetto nel Cuneese si trova in lutto: tutti i suoi cittadini sono increduli e sconvolti, incapaci di comprendere come il terribile virus che da ormai due anni sta mettendo sotto scacco tutti si sia scagliato così aggressivamente contro quel bambino sorridente e gentile portandolo via per sempre dalla sua famiglia.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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