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giovedì 29 Settembre 2022

Progetto NUR: Torino porta in Palestina l’energia rinnovabile e accende la luce sul futuro dei giovani

Il progetto NUR finalizzato a portare l’energia rinnovabile nel territorio di Betlemme si è concluso e durante un incontro ufficiale tra la città di Torino e quella di Betlemme sono stati presentati i principali risultati ottenuti

Ultime fasi per il progetto NUR che proprio in questi giorni ha radunato tutti i partner coinvolti tra cui le principali, le città di Torino e Betlemme, per presentare i principali risultati ottenuti e le prospettive di ulteriore collaborazione futura.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, la vicesindaca di Torino Michela Favaro, il sindaco di Betlemme Anton Salman, il presidente del Co.Co.Pa. Roberto Montà, il console generale d’Italia a Gerusalemme Giuseppe Fedele e il direttore della sede AICS di Gerusalemme Guglielmo Giordano.

Da sottolineare che l’amicizia tra la Città di Torino e la Municipalità di Betlemme era già nata nel 2015 con la firma di un Accordo di Cooperazione.

“Non si è trattato di una semplice collaborazione istituzionale tra due città, si è realizzata un’esperienza di confronto tra due comunità. Sono convinta che soprattutto grazie a quest’ultimo aspetto, NUR continuerà a generare impatti concreti. E per questo mi congratulo sinceramente con tutto il partenariato coinvolto. Il mio augurio, che indirizzo in particolare ai giovani coinvolti dal progetto nei Centri di Formazione Professionale, nelle Scuole tecniche e nelle Università, è che anche la cooperazione fra le città sia fonte di energia in questo percorsoha commentato la vicesindaca Michela Favaro.

Il progetto NUR: Energia rinnovabile per Betlemme

Il progetto “NUR – New Urban Resources. Energia rinnovabile per Betlemme” ha preso avvio nel febbraio 2018 ed è finalizzato a promuovere la diffusione di energia rinnovabile nel territorio della Municipalità di Betlemme in cui vivono 30mila abitanti. La parola stessa “nur” in lingua araba significa luce.

Il progetto ha permesso l’installazione di pannelli solari ma ha assicurato anche al territorio e ai suoi abitanti assistenza tecnica relativa all’efficienza energetica, una formazione professionale mirata, la possibilità di costituzione delle startup oltre a numerose iniziative di sensibilizzazione e di processi di governance locale.

NUR ha beneficiato di un partenariato ampio e variegato che coinvolge le città di Torino e Betlemme ma anche cooperazioni internazionali e numerosi enti sociali, di formazione, culturali e di volontariato dei due territori.

Il progetto ha un valore complessivo di quasi 1milione e 900mila euro di cui 1milione e 500mila finanziati dall’AICS, 65mila dati in contanti dal VIS e il rimanente coperto dalla fornitura di lavoro e servizi da parte dei 10 partner.

Progetto NUR

NUR: pannelli solari, opportunità di lavoro e formazione per i giovani

I risultati ottenuti dal progetto NUR a Betlemme sono stati molteplici e gli ultimi interventi si concluderanno a breve, nel mese di dicembre.

Sono stati in primis progettati e allestiti pannelli solari sopra quattro edifici pubblici di Betlemme, per un totale di 300 kWp. Gli impianti sono stati montati sul tetto della stazione dei bus, sul Peace Center, edificio affacciato su Manger Square, la piazza principale della città, sul Dipartimento di Ingegneria del Comune di Betlemme e sopra gli spogliatoi di un campo da calcetto dedicato a Davide Astori, calciatore italiano scomparso nel 2018.

Missione nei Territori Palestinesi

I risultati ottenuti dalla lettura degli inverter dei sistemi collegati alla rete elettrica nei primi sei mesi di funzionamento sono molto incoraggianti con la stima di un risparmio sulle bollette energetiche pari a 5 euro per famiglia.

Il progetto NUR ha provato a trasformare l’energia anche in opportunità di lavoro offrendo formazione professionale e incubazione di start-up nel settore delle energie rinnovabili per favorire l’avvio di nuove imprese.
Un team italo-palestinese composto da EnAIP Piemonte, il VIS e la Scuola Tecnica Salesiana di Betlemme ha organizzato nove corsi per l’installazione e manutenzione di sistemi fotovoltaici o per la creazione d’impresa, rivolti a 5 docenti, 50 giovani e 48 professionisti del territorio di Betlemme.
Il percorso, durato un anno, è culminato in un concorso promosso dall’Università di Betlemme per selezionare idee innovative da allevare in sette start-up. Hanno partecipato 60 persone provenienti da tutta la Cisgiordania, per lo più studenti tra 18 e 29 anni iscritti presso istituzioni come l’Università Al-Ahliyye e il Politecnico di Hebron.

Infine, il Politecnico di Torino ha elaborato un Piano energetico per Betlemme, per pianificare miglioramenti nell’efficienza energetica e risparmi da conseguire entro il 2030.

Tra i risultati ottenuti dal NUR c’è anche quello di aver fornito un sistema per illuminare l’Albero di Natale a Betlemme, posto di fronte alla celebre Chiesa della Natività, utilizzando energia rinnovabile al 100%.

Missione di Sistema a Betlemme

E che luce sia! Il progetto creativo del NUR che ha come partner il Walled Off Hotel di Banksy

Un’altra collaborazione nata dal progetto si è indirizzata più sull’ambito creativo. “Let it light! – E luce sia!” è un concorso di arti visive dedicato a giovani artisti palestinesi di età compresa tra i 18 e i 35 anni, per richiamare l’attenzione sugli aspetti sostenibili del progetto NUR.

La Municipalità di Betlemme ha individuato nella galleria del Walled Off Hotel, il celebre hotel aperto a sorpresa tre anni fa dal famoso e provocatorio street artist Banksy e collocato a pochi metri dal muro che separa Israele da Betlemme il partner artistico ideale del concorso.

La Città di Torino, con l’apporto dell’Ufficio Torino Creativa, ha elaborato il bando del concorso. A rispondere sono stati 63 artisti che hanno presentato altrettanti bozzetti creati con tecniche diverse: dalla pittura alla scultura, alla fotografia. Una giuria composta da 7 artisti e critici d’arte palestinesi ne ha selezionate 21 che sono state esposte per un mese all’interno della galleria del Walled Off Hotel e viste da 4mila visitatori invitati a votarle. Cinque di queste sono state vendute con prezzi tra i 700 e i 1.500 dollari.

I tre artisti palestinesi vincitori, grazie ai fondi messi a disposizione dal Progetto NUR e alla collaborazione della Rete di Comuni Co.Co.Pa., hanno ricevuto un premio in denaro e sono stati ospitati a Torino per una settimana nel quadro della XV edizione di Paratissima.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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