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giovedì 29 Settembre 2022

Pedopornografia, chiedeva video e foto intime a una minorenne che poi ricattava

L'operazione, partita dal Commissariato di Rivoli grazie alla denuncia presentata dal padre della minore, ha permesso di sequestrare oltre 300 immagini di contenuto pedopornografico

A Rivoli una minorenne è stata vittima di un ricatto da parte di un uomo che su un celebre social network si è finto suo coetaneo e dopo aver conquistato la fiducia della ragazza si è fatto inviare una serie di foto e video in atteggiamenti intimi. Materiale che poi ha utilizzato per mettere in atto una vera e propria estorsione. Fortunatamente grazie all’intuito del padre della giovane, che lo scorso febbraio ha presentato denuncia al Commissariato di Rivoli, è stata messa la parola fine a questa triste vicenda.

L’operazione, coordinata dalla Procura dei Minori presso il Tribunale di Torino, ha portato all’esecuzione di perquisizioni in tutta Italia ed il sequestro di circa 300 immagini di contenuto pedopornografico.

La scoperta del padre della minore

Un giorno il padre della minore decide di controllare l’account di un noto social utilizzato dalla figlia. Da un rapido controllo si accorge che la ragazza da qualche tempo ha una sorta di “fidanzatino”, apparentemente coetaneo, che l’ha avvicinata tramite la piattaforma social e con il quale si sente di frequente.

Una volta conquistata la fiducia della vittima, il soggetto, da lei mai conosciuto personalmente, riesce con la manipolazione psicologica a farsi inviare immagini e video di contenuto pedopornografico, girati dalla stessa con il telefonino. Una volta ottenuto quanto richiesto, il presunto “fidanzatino”, passa all’estorsione, minacciandola che se non avesse inviato ulteriori foto e video, il materiale in suo possesso sarebbe stato inoltrato ad altre persone.

pedopornografia
Castello di Rivoli

Dopo mesi di indagine l’uomo è stato individuato e denunciato

La minore non rivela a nessuno quanto sta subendo. Il padre intuendo la gravità della situazione prova a fermare l’utente con le buone, dialogando con lui attraverso l’account social, ma senza successo. Decide così, un pomeriggio di febbraio, di varcare la soglia del Commissariato di Rivoli per sporgere denuncia.

L’indagine risulta da subito complessa, ad elevato contenuto tecnico. Il reato si è sviluppato nelle fitte maglie della rete informatica, costellata di barriere giuridiche fatte di “account” e “file log”. I poliziotti, coordinati dalla Procura dei Minori del Tribunale di Torino, dopo mesi di lavoro riescono a dare un nome ed un cognome al profilo del finto fidanzatino, denunciandolo.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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