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mercoledì 25 Maggio 2022

Palestra Fit Express di via Ponchielli: il ritardo dell’apertura? Solo un problema di burocrazia

L’azienda di palestre low cost Fit Express aveva realizzato una nuova sede in via Ponchielli ma l’apertura è stata costantemente rimandata nonostante gli abbonamenti ai clienti erano già stati venduti. Il problema è stato un ritardo burocratico o non è stata presentata in tempo la documentazione al Comune?

Recentemente è uscito agli onori delle cronache il caso della palestra Fit Express di via Ponchielli a Torino. Nel 2020 il franchising di palestre low cost ha pubblicizzato l’apertura di una nuova sede nella zona di Barriera di Milano e aveva già iniziato a vendere, per chi era interessato, abbonamenti per accedere al centro.

Molti clienti attratti dal “pacchetto prova” hanno proceduto all’acquisto sperando di utilizzare l’abbonamento non appena le restrizioni dovute al Covid fossero state tolte e la palestra stessa fosse stata inaugurata. Ma il centro di via Ponchielli nonostante avesse al suo interno già tutte le attrezzature e i macchinari necessari continuava a rimandare la data di apertura.

Il caso era uscito allo scoperto anche a livello nazionale grazie ad un servizio della nota trasmissione “Striscia la notizia”. L’inviata Chiara Squaglia aveva segnalato come la palestra Fit Express di via Ponchielli non aveva ancora aperto i battenti ma aveva già venduto quasi 200 abbonamenti senza che i clienti potessero usufruire del servizio del centro sportivo. Alcune delle testimonianze intervenute sostenevano che la data di apertura veniva continuamente spostata e tutto questo senza dare ulteriori spiegazioni ai clienti.

Il fondatore della Fit Express, Vincenzo Nocito, ha illustrato nel corso della trasmissione come la problematica era da commisurare alla burocrazia lenta e a un ritardo della macchina comunale aggravato anche dalla situazione Covid.

Ma quali sono state davvero le difficoltà della mancata apertura fino ad oggi della palestra Fit Express di via Ponchielli?

Fit Express di via Ponchielli e la delibera presentata al Comune di Torino

Da un’analisi più dettagliata sembra che sì c’è stata una problematica relativa alla burocrazia alla base del ritardo nell’apertura della sede della Fit Express in via Ponchielli. Ma anche i tempi nel presentare le pratiche sono stati irragionevolmente “troppo lunghi”. La situazione Covid non ha certo aiutato ma l’errore sembra sia da imputare, almeno in parte, a un mancato tempismo di chi ha presentato la pratica al Comune di Torino.

I locali al numero 16 di via Amilcare Ponchielli a Torino infatti fino a qualche anno fa erano occupati da una nota catena di supermercati. Per costruire e aprire al pubblico una nuova e differente attività commerciale il nuovo proprietario avrebbe dovuto presentare una specifica delibera per il cambio di destinazione dei locali presso il Comune di Torino.

Questa delibera di cambio uso è stata presentata. Ma è stata notificata solamente l’8 ottobre scorso. E questo è stato il motivo per cui i locali non erano ancora “adibiti ad uso palestra”, almeno “burocraticamente per il Comune di Torino”, e per questo non avevano legittimità di aprire al pubblico.

I clienti che hanno pagato l’abbonamento senza ancora utilizzarlo si sono lamentati infatti del fatto che il cambio di destinazione doveva essere fatto prima e non dopo aver venduto gli abbonamenti.

Abbiamo interpellato Vincenzo Nocito, fondatore del marchio Fit Express per chiedere maggiori delucidazioni in merito e per fare luce su una questione fino ad oggi un po’ troppo ingarbugliata.

Vincenzo Nocito Fit Express

“Un problema burocratico che solo chi lavora nel commercio può capire”

Secondo i documenti presentati al Comune di Torino si sa che la domanda di richiesta per il cambio d’uso dei locali di via Ponchielli è stata deliberata dal Comune di Torino in data 2 agosto e il documento ufficiale è stato notificato l’8 ottobre. Non si conosce però con certezza quando è avvenuta la presentazione dell’istanza da parte dei proprietari della Fit Express di via Ponchielli.

C’è da sottolineare però come Nocito, referente per quanto riguarda la Fit Express, si sia dimostrato sempre altamente collaborativo nel fornire tutti i dettagli e i documenti presentati, a dimostrazione della sua buona fede in questa questione.

“A Torino Ponchielli abbiamo avuto un problema burocratico e questo può avvenire in ogni attività. Si dice che chi fa può anche sbagliare e può avere delle problematiche. Solo chi lavora nel commercio può capire quanto, a volte, la burocrazia può far male” commenta Vincenzo Nocito, fondatore di Fit Expess.

Nocito ha aggiunto che lo scorso 8 ottobre l’azienda ha finalmente avuto la delibera del Comune di Torino che permette il cambio da immobile supermercato a immobile palestra e anche l’apertura ufficiale del centro a partire da gennaio 2022. Inoltre dopo le lamentele giunte la Fit Express ha già rimborsato i clienti che hanno acquistato l’abbonamento ma che non vorranno utilizzarlo in futuro, nonostante l’imminente apertura del centro.

“Siamo contenti perché finalmente possiamo contare di essere aperti a breve. Io personalmente ho preso a cuore questa struttura e mi sono occupato di accelerare gli ultimi passaggi burocratici per arrivare finalmente ad essere certi di aprire a gennaio” ha concluso Nocito.

La struttura di via Ponchielli è di proprietà per il 70% dalla holding in maggioranza e per il 30% di due soci che opereranno, secondo le linee guida del franchising, direttamente nella struttura. Un investimento di circa 1 milione di euro quello operato dalla Fit Express di via Ponchielli che ha scelto anche di “nascere” in una zona di Torino non semplice e di essere anche una delle tante realtà fautrici della riqualificazione dell’area sita a Torino nord.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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