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giovedì 29 Settembre 2022

La Regione Piemonte punta sui giovani e investe sull’Orientamento scolastico

Una nuova iniziativa di formazione operata dalla Regione Piemonte per accompagnare al meglio le scelte formative e lavorative dei giovani iniziando dal primo step ovvero l’orientamento

Il Piemonte ha avviato la sua prima iniziativa di formazione e aggiornamento di ampio respiro. Il progetto è rivolto direttamente agli operatori del Sistema regionale di Orientamento, ai docenti e al personale dei Centri per l’impiego ma che ha come soggetto seppur indiretto ma centrale proprio i giovani.

L’obiettivo a cui punta la Regione è accompagnare con questa misura strategica le scelte dei giovani verso percorsi che consentano loro di non doversi guardare altrove proponendo anche una formazione mirata per chi è rimasto senza lavoro.

La misura economica che la Regione ha messo in campo per la formazione e l’Orientamento è di oltre sette milioni di euro. Una cifra che fa ben capire quanto questo settore sia di importanza strategica soprattutto per il Piemonte, primo in Italia verso la qualificazione di questo sistema.

Lavorare adeguatamente con l’orientamento significa anche migliorare il percorso consequenziale dell’istruzione e della formazione. A cui seguirà l’altro importante tassello ovvero la (ri)collocazione dei giovani. Tutto ciò sottintende una scommessa ampia sui talenti piemontesi e sulla necessità di creare il terreno fertile dove farli germogliare.

“Mai come in questo momento abbiamo bisogno di azioni politiche concrete e una di queste è stata proprio potenziare e ridefinire i programmi di orientamento dedicati ai ragazzi che dovranno scegliere il loro percorso formativo, strutturando una formazione mirata per rendere ancora più puntuale l’incrocio tra domanda e offerta. Fondamentale risulta il costante dialogo con Università, il sistema ITS e l’industria per scommettere su un Piemonte, culla di eccellenze industriali e manifatturiere, che non può più accettare di vedere i suoi giovani formarsi qui per poi scappare all’estero commenta l’assessore regionale all’Istruzione Elena Chiorino.

Assessore regionale Istruzione Elena Chiorino
Assessore regionale Istruzione Elena Chiorino

Obiettivo Orientamento: quali le azioni sviluppate dalla Regione Piemonte

Sono oltre 100.000 gli studenti che, insieme anche alle loro famiglie, dal 2019 ad oggi sono stati raggiunti da azioni regionali di orientamento proprio grazie ad una presenza capillare sul territorio di 650 soggetti in rete, oltre 300 orientatori, 130 sportelli. Tutti uniti nell’obiettivo di favorire le transizioni dalla scuola al mondo del lavoro, nonché di ridurre il rischio di abbandono, il disimpegno formativo e la disoccupazione di lunga durata.

L’obiettivo del Piemonte è sempre stato quello di potenziare una formazione specifica, lavorando a stretto contatto con il mondo delle imprese, del commercio e dei servizi.

Con la recente realizzazione di un sistema di orientamento innovativo e dinamico il mondo dell’orientamento compie un grande passo in avanti.

Ed è proprio attraverso una formazione specifica, costruita tenendo conto delle reali esigenze emerse da una specifica indagine sui fabbisogni, e finalizzata a rafforzare le competenze professionali del sistema che la Regione vuole promuovere la co-progettazione dei servizi e delle iniziative.

Insieme alla formazione la Regione mette in campo la definizione e la condivisione di efficaci metodologie, strumenti e strategie innovative per qualificare i servizi e rendere più veloce e ampio l’accesso alle opportunità del territorio con una particolare attenzione e un investimento mirato sulla dimensione digitale, elemento che risulterà trasversale a tutte le attività proposte.

31 edizioni di Orientamento in tutto il Piemonte

L’iniziativa di orientamento promossa dalla Regione avrà 31 edizioni che si svolgeranno su tutto il territorio piemontese. Saranno coinvolti più di 750 professionisti, 31 equipe territoriali e ci sarà il supporto di una piattaforma digitale di e-learning oltre che una community dedicata.

Il progetto che avrà la supervisione scientifica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, avrà come punto di partenza l’indagine regionale sui fabbisogni del sistema e sulle realtà produttive locali per stabilire poi strumenti e metodi della formazione.

Obiettivo Orientamento Regione Piemonte
Obiettivo Orientamento Regione Piemonte

Le azioni di sviluppo e qualità del Sistema regionale per l’orientamento saranno poi indirizzate a creare corsi di formazione in modalità blended learning per rafforzare le competenze professionali del sistema e promuovere la co-progettazione dei servizi e delle iniziative, a fornire servizi di e-tutoring a supporto dei percorsi di formazione e della co-progettazione e a creare un utile piattaforma per l’e-learning della comunità regionale di orientamento.

La Regione Piemonte ha affidato questo progetto ad un raggruppamento di imprese che comprende: CIOFS-FP Piemonte, nel ruolo di capofila, Cooperativa ORSO, ENAIP Piemonte, CNOS-FAP Regione Piemonte e il Centro Studi Pluriversum di Siena. I percorsi formativi si svilupperanno e saranno attivati in modo capillare su tutto il territorio nelle prossime settimane e anche lungo il corso del 2022.

Un potenziale sostegno anche per le imprese

L’iniziativa strategica dedicata all’Orientamento portata avanti dalla Regione Piemonte è anche un potenziale sostegno per le imprese.

Come sostiene l’assessore regionale all’Istruzione Elena Chiorino la misura prevista è anche una politica formativa strutturata a cui si affiancherà anche la nuova legge quadro nella quale orientamento, politiche attive e formazione si integreranno tra loro.

“Il nostro tessuto industriale ha enormi potenzialità di crescita, la cui naturale e immediata conseguenza diventa l’incremento occupazionale. Si deve pertanto lavorare per garantire la dignità del lavoro e non di certo per promuovere il reddito di cittadinanza che crea debito senza creare occupazione. E’ indispensabile fare rete e creare un sistema dialogante per rendere più efficienti possibili sia le risorse, sia le azioni. La decrescita è solo infelice, mentre il Piemonte è terra di persone e aziende che vogliono crescere” ha commentato l’assessore Chiorino.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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