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martedì 29 Novembre 2022

No della Regione alla revoca della scorta per l’imprenditore Pino Masciari

Questa mattina il sistema di protezione dei testimoni di giustizia è stato l’argomento al centro della commissione Legalità, presieduta da Giorgio Bertola, che ha audito il presidente della fondazione Benvenuti in Italia, Mauro Beano, e con lui l’ex imprenditore Pino Masciari.

A seguito della notifica di avvio del provvedimento di revoca della scorta a Masciari il Consiglio regionale, già nello scorso 25 ottobre con una seduta approvata all’unanimità, si è impegnato ad attivarsi per verificare la situazione.

L’imprenditore ha ripercorso la sua vicenda processuale e soprattutto quella umana, ricordando come oltre trent’anni fa abbia avuto il coraggio di denunciare chi minacciava la sua impresa, una tra le più importanti della Calabria. “La ‘ndrangheta mi voleva imporre assunzioni e mi chiedeva una percentuale sui miei lavori. – ha raccontato Masciari – Ho vissuto 13 anni in località segreta, non ho più la mia impresa e ho chiesto un grandissimo sacrificio alla mia famiglia. Ho denunciato per essere libero, ma adesso chiedo allo stato il perché di questa decisione e non ottengo risposte”.

Durante la seduta sono intervenuti anche il testimone di giustizia Mauro Esposito, e il consulente della commissione nazionale Antimafia, Davide Mattiello.
Hanno chiesto approfondimenti i consiglieri Gianluca Gavazza (Lega), Domenico Rossi e Diego Sarno (Pd), Sarah Disabato (M5s), Francesca Frediani (M4o), Mario Giaccone (Monviso) e Silvana Accossato (Luv).

Il legale di Masciari ha risposto alle sollecitazioni spiegando che “il ruolo politico di ciascun consigliere è importante per arrivare a chiarire questa vicenda. Penso inoltre che il nostro paese abbia bisogno di una norma organica per i testimoni di giustizia, possiamo studiare insieme una proposta di legge”.

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