7.4 C
Torino
martedì 27 Settembre 2022

Nel 2021 in Piemonte 18 denunce di adescamento online di minori

Tra le indagini più significative del 2021 anche quella legata ad un 50enne produttore di materiale pedo pornografico minorile nella darknet

Il resoconto 2021 stilato dalla Polizia Postale ha evidenziato come nel corso dell’ultimo anno sono state 18 le denunce in materia di sfruttamento sessuale dei minori e di adescamento online nel Compartimento di Torino: per questi reati sono state indagate 50 persone e sono state svolte 45 perquisizioni.

Tra le indagini più significative condotte direttamente dal C.N.C.P.O., il Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online si segnala una delicata attività svolta nell’ambito delle darknet, che ha consentito di trarre in arresto un libero professionista 50enne, produttore di materiale di pornografia minorile.

L’operazione è stata condotta con la cooperazione internazionale di Polizia e di altre Agenzie investigative estere tra cui l’Europol. L’uomo abusava in via continuativa di due minori di 6 e 8 anni. Avvalendosi delle sue capacità manipolatorie era riuscito a carpire l’affetto e la totale fiducia dei bambini e, in soli due anni, ha filmato le violenze ai loro danni per un totale di circa 9.000 video. In virtù della fiducia in lui riposta da parenti e amici, riusciva a ottenere la disponibilità dei minori anche per diversi giorni.

Negli scorsi mesi c’è stata anche un’altra indagine sotto copertura denominata “MEET UP” svolta dal Compartimento Polizia Postale Piemonte e Valle d’Aosta sulla piattaforma Telegram che ha permesso di sgominare una rete di utenti che scambiava materiale pedopornografico. A tal riguardo la Procura della Repubblica di Torino ha emesso 26 decreti di perquisizione e l’operazione si è conclusa con 23 denunciati e 3 arrestati.

Polizia Postale

Revenge Porn, Truffe online, Cybersicurezza e financial cybercrime: i reati commessi in Piemonte nel 2021

Il bilancio stilato dalla Polizia Postale mostra come a livello nazionale nell’ultimo anno siano aumentati i reati contro la persona commessi attraverso la rete: significativo è l’aumento dei fenomeni di sextortion e revenge porn e nel Compartimento Piemonte e Valle D’Aosta a tal riguardo sono stati segnalati 35 casi.

Per quanto concerne il fenomeno delle truffe online in materia di e-commerce ovvero nell’ambito di piattaforme per l’offerta di beni e servizi gli agenti della Polizia Postale hanno trattato nell’ultimo anno sul territorio Piemontese oltre 500 casi trattati e 130 sono le persone deferite all’Autorità Giudiziaria.

Anche il settore della cybersicurezza è stato preso di mira ed in particolare la protezione delle Infrastrutture Critiche: in tale ambito il Compartimento Piemonte e Valle D’Aosta ha trattato oltre 1.000 alert e 24 attacchi informatici con 10 persone indagate. Nei mesi scorsi qualcuno si ricorderà come ad esser preso di mira era stato anche il sistema informatico del Comune di Torino.

Anche nel settore del financial cybercrime, si registrano attacchi informatici ai sistemi finanziari di grandi e medie imprese: nel territorio piemontese sono state 76 le denunce deferite all’ Autorità Giudiziaria e 30 soggetti individuati e oltre 2 milioni di euro la somma recuperata grazie alle attività svolte in via d’urgenza.

Estremismo in rete: il fenomeno dilagante del 2021

Uno dei fenomeni più riscontrati nel 2021 è stato quello dell’estremismo in rete. Gli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno dovuto contrastare numerosi fenomeni di eversione e terrorismo che si sono diffusi attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e di comunicazione telematica.

Anche la grave emergenza socio-sanitaria, tuttora in corso, accompagnata dalle restrizioni introdotte dai decreti governativi per contrastare la diffusione del virus Covid-19, ha avuto una specifica attività di monitoraggio informativo dei canali e gruppi all’interno delle varie piattaforme di comunicazione online.

Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino, unitamente alla locale DIGOS, nei confronti degli attivisti NO Vax/NO GreenPass lo scorso 15 novembre ha avviato 17 decreti di perquisizione a carico dei soggetti più radicali affiliati al noto canale Telegram “Basta Dittatura”, uno degli spazi web di maggiore riferimento nella galassia dei negazionisti del COVID 19.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Seguici sui social
- Advertisement -spot_img

Latest Articles