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venerdì 30 Settembre 2022

‘Ndrangheta a Torino: tre arresti per possesso di droga e armi

I tre soggetti appartenenti all'ndrangheta e fermati a Torino sono inquisiti per detenzione di armi da fuoco e di sostanze stupefacenti

Blitz della Squadra Mobile di Torino alla criminalità organizzata dell’ndrangheta sul territorio torinese: negli scorsi giorni gli agenti, dopo aver svolto attività investigativa, hanno arrestato tre soggetti che ora si trovano con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Si tratta di D. V. di 33 anni, P. D. di 29 anni, entrambi originari della Provincia di Reggio Calabria, e T. S., torinese di 27 anni.

I primi due sono ritenuti gravemente indiziati a vario titolo di detenzione illegale di diverse armi da fuoco e di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente mentre il terzo uomo dell’acquisto, in concorso con altri, di circa 15 chili di marijuana e 2 kg di hashish.

Trovati un un box in Corso Traiano droga e armi

L’operazione conclusa con il fermo dei tre soggetti inizia con un arresto avvenuto lo scorso 9 ottobre da parte degli investigatori della Polizia di Torino.

D. V., uno dei tre soggetti arrestati, era stato trovato in flagranza di reato in quanto sono stati rinvenuti, riconducibili a lui, alcuni box ubicati in Corso Traiano dove erano nascosti circa 53 kg di hashish, 1 kg di marijuana e numerose armi.

I poliziotti in quell’occasione hanno potuto sequestrare nel dettaglio due fucili semiautomatici modello AKS 47 calibro 7,62X39, due fucili semiautomatici cal. 12, marca Beretta, quattro fucili a canne sovrapposte, un fucile a pompa marca MAG-TECH mod. 586.2, cal. 12, un fucile semiautomatico cal. 12, marca “FN” Brownig, un fucile semiautomatico marca Beretta mod. BM59, un fucile a canne giustapposte mozzate, cal. 12, due pistole tipo revolver e due pistole tipo semiautomatica cal. 7,65, circa 200 munizioni e due granate cd. “bombe a mano” mod. MK2 disinnescate.

Ulteriori controlli eseguiti dalla Polizia hanno fatto emergere come i box erano in uso anche a P. D. e al loro interno erano stati occultati nei mesi precedenti, prima di essere venduti al dettaglio, circa 5 kg di cocaina.

Il terzo soggetto incriminato si trova gravemente indiziato per aver acquistato dai due indagati calabresi un consistente quantitativo di hashish e marijuana. Le indagini hanno smascherato un ulteriore complice, S.G., di 35 anni e originario della Provincia di Agrigento, che era già stato arrestato lo scorso 9 ottobre.

Al momento la Polizia sta indagando se sussistono eventuali collegamenti degli arrestati con esponenti di spicco della criminalità organizzata calabrese, anche stanziati sul territorio piemontese.

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