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mercoledì 25 Maggio 2022

Lightyear One, la prima macchina ad energia solare

Verrà messa in commercio a partire dal 2022 e si ricaricherà autonomamente grazie a dei mini pannelli solari posti sul cofano e sul tetto

Nasce a Torino la prima macchina ad energia solare che si chiamerà Lightyear One; sarà disponibile sul mercato a partire dal 2022 e avrà un’autonomia di 725 chilometri, visto che si ricaricherà autonomamente e continuamente sotto il sole grazie ai pannelli voltaici del centro stile Granstudio situato in Corso Regio Parco.

A partire da gennaio verranno prodotti all’incirca 946 esemplari al prezzo di €150.000 che saranno destinati ad un primo gruppo di acquirenti tra cui gli investitori che si sono dimostrati attualmente interessati.

Il progetto della nuova macchina alimentata dal sole

Le competenze del team Lightyear erano più legate al comparto tecnologico, perciò avevano bisogno di supporto sulla parte di design. Lightyear One dopo un’ora di ricarica sotto il sole può coprire già 12 chilometri e con un fast charger arriva a 576. L’autonomia, con una batteria a 56 kilowatt e a velocità costante, è di 725 chilometri. Inoltre grazie all’energia solare, la vettura si ricarica costantemente”, ha commentato Lowie Vermeersch, Ceo e direttore creativo di Granstudio ed ex direttore del design Pininfarina.

Il prototipo, tra cofano e tetto, è ricoperto di micro pannelli solari che abbiamo dovuto far aderire alle forme rispettando però l’aerodinamica”.
Un progetto che nasce e si sviluppa già nel 2018 e che il prossimo anno prenderà vita a tutti gli effetti, poiché questo nuovo modello di autoveicolo verrà messo a disposizione sul mercato.

Abbiamo già venduto oltre un centinaio di veicoli. Con Lightyear One vogliamo dimostrare che la nostra tecnologia ci ha permesso di costruire uno dei modelli più sostenibili sul mercato, offrendo anche una grande convenienza”, spiega in una nota ufficiale l’amministratore delegato Lex Hoefsloot.

Lightyear One

Caratteristiche tecniche della Lightyear One

Questo nuovo modello, lungo all’incirca 5 metri, potrà essere ricaricato sia autonomamente e quindi automaticamente grazie all’energia solare sia tramite una presa di corrente domestica a 230V: in una notte si potranno guadagnare circa 350 chilometri di autonomia, dato raggiunto anche grazie a un’aerodinamica finemente studiata che conferisce un particolare profilo laterale da fastback alla One.

Poche però le informazioni riguardanti i dati tecnici sulle prestazioni, anche se la marca assicura uno zero-cento coperto in circa 10 secondi e il rifornimento potrà essere effettuato anche sfruttando colonnine veloci da 22 o 60 kW.

Secondo Hoefsloot, la One costituisce solo l’inizio di una nuova era: “Questa tecnologia ha un elevato costo unitario, dobbiamo iniziare in un mercato esclusivo. I prossimi modelli che prevediamo di sviluppare avranno un prezzo di acquisto significativamente più basso”.

Simona Rovero
Simona Rovero
Classe 1995, aspirante giornalista. Laureata in Scienze della Comunicazione e in Comunicazione e culture dei media, nutro da sempre una grande passione per lo sport, il cinema, il buon cibo e la scrittura.

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