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mercoledì 10 Agosto 2022

Leinì, brutale aggressione a due volontari della Croce Rossa accorsi per soccorrere un’anziana

I parenti della donna hanno riversato la propria rabbia sui due volontari della CRI di Mappano accusandoli di venire tra troppo lontano e di non essere accompagnati da un medico. La signora, a seguito del malore, è poi deceduta.

È stata una domenica da incubo quella vissuta ieri da due volontari della Croce Rossa di Mappano che dopo essere accorsi nella tarda mattinata in un’abitazione di Leinì, per prestare soccorso ad un’anziana in preda ad un malore, sono stati aggrediti brutalmente dai parenti della signora.

Secondo le prime ricostruzioni i familiari della donna, che avevano contattato telefonicamente i soccorsi, avrebbero aggredito gli operatori ancora prima che questi potessero accingersi a scendere dal mezzo: il conducente alla guida dell’ambulanza è stato strattonato violentemente, con polo d’ordinanza strappata e occhiali da sole distrutti. Aggredita anche la collega seduta accanto.

L’accusa dei familiari: “Arrivate da troppo lontano e non c’è un medico”

l motivo di tanta violenza sarebbe da imputarsi all’arrivo in ritardo del mezzo, giunto da troppo lontano: i due avevano appena terminato un’intervento all’ospedale Giovanni Bosco di Torino prima di precipitarsi a Leinì. E come se non bastasse i familiari pretendevano che con i due operatori ci fosse un medico. L’aggressione ha così finito inesorabilmente per ritardare i soccorsi anche se, una volta ristabilita provvisoriamente la calma, alla donna sono state prontamente prestate le cure del caso: nonostante i tentativi di rianimazione l’anziana è poi deceduta. Sul posto sono intervenuti carabinieri di Veneria che in queste ore stanno indagando sul caso.

Croce Rossa Leinì
I volontari della Croce Rossa comitato di Mappano (Facebook)

Filippo e Federica due volontari che dedicano il proprio tempo libero per aiutare il prossimo

In un lungo post pubblicato su Facebook il comitato della Croce Rossa di Mappano ha voluto esprimere la propria solidarietà nei confronti dei due volontari, Filippo e Federica, e condannare l’accaduto: “L’aggressione inutile e ingiustificata ha per molti minuti ostacolato i soccorsi ritardando l’accesso all’abitazione e alla paziente che è poi stata prontamente soccorsa. Le motivazioni sono ovviamente futili e incomprensibili: “Arrivate da troppo lontano, e non c’è neppure un medico”, come se scegliessimo noi i servizi su cui intervenire. Filippo e Federica sono due volontari che come tanti altri, giorno e notte, donano il loro tempo, i loro weekend e giorni di riposo per soccorrere il prossimo.
Forse non meritiamo un “grazie”, ma sicuramente non meritiamo di essere aggrediti, maltrattati e accusati di colpe non nostre
“.

Atto vile e inqualificabile che poteva causare conseguenze ancora più gravi

Il nostro unico errore, forse, è continuare a voler aiutare un sistema sanitario che, da ormai troppo tempo, non sta più in piedi da solo e si poggia con troppo peso sul Volontariato. L’agitazione prima e il dolore poi, per un parente che sta male e che magari non ce la fa, non può giustificare un atto vile quanto inqualificabile che solo per fortuna non ha portato a conseguenze più gravi. Per questo motivo – si legge in conclusione nel post – il Comitato si costituirà al fianco dei colleghi, in qualunque sede, perché queste inciviltà non si ripetano più“.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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