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martedì 4 Ottobre 2022

L’allarme di Arpa: “In Piemonte sono 50 giorni che non piove”

Si tratta di uno dei 15 periodi secchi più lunghi registrati negli ultimi 63 anni e non sono previste presto precipitazioni sul territorio

Sul territorio piemontese è dallo scorso 8 dicembre che non piove e ad oggi sono 50 giorni consecutivi senza precipitazioni.

A segnalarlo è Arpa Piemonte che spiega come questo fenomeno è stato reso possibile da un blocco anticiclonico sull’Atlantico che occasionalmente s’è spinto anche fin sulle isole Britanniche: questa configurazione ha determinato sul Piemonte temperature sopra alla media per il periodo ma anche impedito ai sistemi perturbati atlantici di transitare alle nostre latitudini.

“Non si tratta di un record assoluto in quanto la Regione ha visto periodi secchi ben più prolungati, tuttavia è pur sempre uno dei 15 periodi secchi più lunghi registrati in Piemonte negli ultimi 63 anni spiegano i tecnici dell’Arpa.

Dicembre è stato un mese con scarse precipitazioni e nel mese di gennaio si sono registrati 4.6 mm di pioggia media in Piemonte, il 4° primo mese dell’anno più secco dopo il 1989, il 1993 e il 2005.

Quali sono i danni che può portare questo periodo di siccità?

Secondo Arpa Piemonte questo periodo prolungato di scarsità di precipitazioni sta iniziando ad incidere sul territorio.

“Tutti i bacini del nord della Regione si trovano in condizioni di siccità moderata che diventano di siccità severa in tutte le zone sudoccidentali del Piemonte, con i bacini di Tanaro e Stura di Demonte maggiormente in sofferenzasegnalano dall’Arpa Piemonte.

Ed ad aggravare questa situazione è la situazione meteorologica che si prospetta per le prossime settimane: le previsioni meteorologiche a medio termine continuano a non mostrare alcuna precipitazione significativa sul Piemonte.

Un contesto che porterebbe a peggiorare ulteriormente le condizioni attuali di deficit pluviometrico.

Registrate anche scarse nevicate nel mese di gennaio

Anche il manto nevoso presente sul territorio regionale ha avuto, nell’ultimo mese, una situazione deficitaria dato che sono state registrate scarse nevicate durante tutto gennaio.

Inoltre il protrarsi di condizioni anticicloniche con temperature superiori alla norma, ha ridotto progressivamente lo spessore del manto nevoso su tutti i settori alpini della Regione.

Neve quindi a partire dai 1600-1800m ma solo nei pendii in ombra oppure si deve arrivare ai 2000 metri per trovarla e con spessore limitato. Nei pendii al sole il manto nevoso è invece assente o discontinuo fino ai 2300-2500m.

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