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giovedì 25 Luglio 2024

In Piemonte arrivano due treni “musicali”

La flotta regionale passeggeri di Trenitalia si arricchisce di un treno Rock e un treno Pop, che vanno ad aggiungersi a quelli attualmente in circolazione. Salgono così a 26 (11 Rock e 15 Pop) i treni di ultima generazione in servizio sulla rete ferroviaria del Piemonte.

A presentare i nuovi arrivati nella stazione di Torino Porta Nuova sono stati Marco Gabusi, assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Cristina Bargero, presidente dell’Agenzia della Mobilità Piemontese, Maria Annunziata Giaconia, direttore Business Regionale e Sviluppo Intermodale di Trenitalia, e Luca Zuccalà, direttore regionale Piemonte di Trenitalia..

“La consegna di questi nuovi treni – ha affermato Giaconia – rappresenta un segno tangibile del programma di investimenti del Regionale di Trenitalia in Piemonte: diventano così 26 i nuovi convogli regionali in circolazione sui binari piemontesi. Una flotta più giovane si traduce in un servizio qualitativamente più elevato e funzionale, oltre a una mobilità più sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico”.

“Stiamo dimostrando – ha sottolineato l’assessore Gabusi – che il nostro impegno non era solo uno slogan ma investimenti concreti e attenzione costante sul tema trasporti e mobilità. Dopo troppi anni in cui nessun treno nuovo era stato messo in servizio questa Giunta regionale compie un altro importante passo: oggi il Piemonte conta 26 nuovi treni e arriveremo presto a 71. Solo i tempi di costruzione non hanno consentito di averli tutti nell’immediato, ma entro il 2025 il Piemonte avrà un parco mezzi rinnovato e molto più efficiente”

Assessore Gabusi “prossimi collegamenti”

“L’età media dei nostri treni è stravolta, e questo testimonia l’attenzione che abbiamo messo in questi anni, soprattutto purtroppo in quello che negli anni passati non era stato fatto e che ci ha costretto a investire pesantemente e anche velocemente”, ha proseguito Gabusi, ricordando che “la Regione si muove in maniera seria, non urlando alla luna ma chiedendo a Rete Ferroviaria Italiana di mettere in campo velocemente gli investimenti che il Pnrr ha restituito alla rete nazionale” e che “oltre al Pnrr c’è il contratto di programma che ci restituirà nel 2026 il collegamento Porta Susa-Porta Nuova con due binari in più per i servizi commerciali e per quelli regionali, dando una grossa possibilità non solo alle linee esistenti ma anche quelle che stanno aspettando di avere maggiori servizi per i collegamenti diretti, come Biella”.

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