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giovedì 29 Settembre 2022

In arrivo un nuovo Protocollo sulla Sicurezza dopo l’episodio del carabiniere ferito

Il nuovo protocollo di sicurezza è stato discusso durante l’ultimo Consiglio Comunale dopo che che è stata richiesta una maggiore tutela della sicurezza

L’episodio avvenuto la scorsa settimana in una farmacia di corso Vercelli 236 dove il brigadiere Maurizio Sabbatino di 53 anni, in quel momento non in servizio, è intervenuto per sventare una rapina ed è stato accoltellato è stato oggetto di discussione all’interno della seduta del Consiglio Comunale di quest’oggi.

Su richiesta della consigliera Paola Ambrogio di Fratelli d’Italia e dei consiglieri PD Claudio Cerrato, Simone Tosto, Antonio Ledda e Nadia Conticelli, l’assessora alle Politiche per la Sicurezza Gianna Pentenero ha fornito comunicazioni in merito al grave ferimento del brigadiere dei Carabinieri avvenuto il 29 novembre scorso e anche all’attuazione dell’Accordo per la sicurezza integrata e lo sviluppo della Città di Torino siglato il 9 dicembre 2019.

L’assessora Gianna Pentenero ha spiegato che il carabiniere ferito da due giovani di 16 e 18 anni è stato operato all’ospedale San Giovanni Bosco e ora è fuori pericolo e presto dovrebbe essere dimesso. Ha inoltre confermato l’arresto avvenuto quest’oggi dei due rapinatori, costituitisi il giorno successivo alla rapina.

Stiamo facendo il punto sul Protocollo per la sicurezza e occorre verificare quanto è accaduto dalla data di approvazione ad oggi, valutando eventuali aggiornamenti, anche attraverso un confronto con le Commissioni consiliari e gli attori dei territori, per arrivare a percorsi condivisi e trasparenti e fornire risposte precise e tempestive” ha commentato l’assessora Pentenero.

Dall’opposizione: “c’è bisogno di maggiore sicurezza per la città di Torino”

Nel dibattito svoltosi in aula la consigliera Paola Ambrogio ha sottolineato l’eroismo del carabiniere che è intervenuto per difendere dei cittadini in pericolo, nonostante fosse fuori servizio. Ha quindi auspicato presidi fissi delle forze dell’ordine, più telecamere e interventi decisi nei confronti delle baby gang, che operano sia in centro che nelle periferie.

“Occorre immaginare percorsi di sviluppo e integrazione, non solo sicuritari e riprendere il confronto con le parti sociali” ha commentato Claudio Cerrato del PD.

Anche Giuseppe Catizone di Lega Nord ha ribadito l’importanza di una maggiore sicurezza soprattutto nella zona nord di Torino.

“Risulta necessario il coinvolgimento delle forze dell’ordine, ma la politica deve fare la sua parte e investire nella riqualificazione del territorio” ha commentato Catizone.

Andrea Russi di M5S ha chiesto durante la discussione in Aula in quale direzione voglia andare la Giunta, se saranno ancora convocati i Tavoli di confronto con le Circoscrizioni, se sarà potenziata l’illuminazione pubblica e quali iniziative di prevenzione saranno intraprese a scuola e nei confronti delle persone anziane.

Nella replica, l’assessora Gianna Pentenero ha ribadito la necessità di fare il punto della situazione insieme ai sottoscrittori del Protocollo in modo che si possa valutare se gli impegni previsti saranno poi effettivamente attuati.

Al più presto verrà presentata una valutazione in Commissione per arrivare poi alla sottoscrizione di un nuovo Protocollo, ampiamente condiviso da tutti gli attori” ha concluso Pentenero.

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