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giovedì 29 Settembre 2022

Il Piemonte verso la zona arancione

Il tasso dei posti letto ordinari ha superato la soglia prevista e questo dato potrebbe dirottare il Piemonte in zona arancione

Nonostante i numeri siano più contenuti rispetto alle settimane precedenti il Piemonte ha registrato nella settimana 10-16 gennaio ancora un aumento dei nuovi casi Covid.

E i dati mostrano che la Regione potrebbe passare da lunedì 24 gennaio in zona arancione.

L’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi è sceso da 1.88 a 1.07 ed è calato anche di un punto la percentuale di positività dei tamponi dal 30% al 29%. L’incidenza registrata è di 2.259, 10 casi ogni 100 mila abitanti.

Anche il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva si è abbassato dal 23,2% al 22,8% mentre quello dei posti letto ordinari è salito dal 28,4% al 30,3%.

Seppur solo dello 0,3% quest’ultimo dato è sopra la soglia prevista ed è quello che potrebbe far rischiare la permanenza in zona gialla del Piemonte.

“Nonostante un quadro complessivo che dimostra sia nella diffusione del virus che nel numero di nuove ospedalizzazioni una situazione in costante miglioramento, il Piemonte ha superato in piccolissima percentuale (0,3%) uno dei parametri per il passaggio in arancione e su questo ha inciso evidentemente il ricovero delle persone non vaccinate, che continuano a occupare i 2/3 delle nostre terapie intensive e più della metà dei posti letto ordinari, ponendo il Piemonte così come altre regioni in Italia sopra la soglia di allerta” hanno spiegato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi.

La conferma al passaggio in “arancione” giungerà solamente nelle prossime ore da parte della Cabina di regia ministeriale, la quale fornirà a ciascuna Regione la valutazione definitiva.

Le regole in zona arancione

L’ingresso in zona arancione non porterà nessuna privazione né ulteriori restrizioni nelle attività quotidiane e nella socialità per le persone vaccinate. Le uniche restrizioni li avranno i non vaccinati.

Per chi non ha il green pass “rafforzato” gli spostamenti verso altri comuni della stessa Regione o verso altre Regioni sono consentiti solo per lavoro, necessità, salute o per servizi che non siano disponibili nel proprio comune. I non vaccinati devono, per spostarsi, anche munirsi di autocertificazione. Restano consentiti invece gli spostamenti dai comuni con un massimo di 5.000 abitanti, verso altri comuni entro i 30 km, tranne che verso il capoluogo di provincia.

Inoltre in “zona arancione” è obbligatorio avere il super green pass per accedere ai negozi dei centri commerciali, partecipare ai corsi di formazione in presenza e praticare sport di contatto all’aperto.

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