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giovedì 29 Settembre 2022

Green pass a scuola, Bianchi: “Chi lo ha entra, altri docenti sospesi”, tante le polemiche

Green pass a scuola, Bianchi irremovibile: ‘ in classe solo docenti ed operatori che lo hanno, gli altri sospesi’, boom di polemiche

In questi giorni a Torino così come nelle altre città, soprattutto sui social, non si parla d’altro: “Dove sarà obbligatorio il Green pass?“. Mano a mano le linee guida del Governo si fanno più chiare e se per i ristoranti al chiuso, cinema, teatri, parchi divertimento è stato tutto esplicitato dall’inizio, sulla scuola ancora si attendevano lumi. Ieri, data la prossimità a settembre della riapertura degli istituti, è arrivata la decisione del Governo, linea dura quella del Ministro Bianchi: “Solo i docenti muniti di Green Pass potranno entrare a scuola!”.

Se per molti docenti torinesi e non, ormai vaccinati, la decisone può sembrar anche corretta per cercare di tutelare la scuola in presenza, per tanti altri viene definita lesiva della libertà personale e soprattutto non garantista della salute pubblica, in quanto dice Sandro: “Un docente contrario al vaccino deve fare il tampone ogni 24ore, mentre un docente vaccinato è libero di andare in giro, magari positivo al covid, per 9 mesi… raccontiamo bene le cose, ergo il non vaccinato va in giro più sano del vaccinato”.

Ma in fin dei conti chi polemizza vi è sempre, sembra voler dire tra le righe il Ministro Bianchi, che loda, invece, senza dare molte spiegazioni a chi è contrario, l’atteggiamento responsabile avuto dai ragazzi, in molti stanno accogliendo con positività la possibilità di vaccinarsi prima di rientrare a scuola, a dimostrazione che la DAD non ha convinto nemmeno loro che sperano in un anno pieno in presenza, i dati, fa notare il Ministro dell’istruzione lo confermano: Abbiamo avuto fiducia in loro e ce lo dimostra la risposta straordinaria che stanno dando. In particolare fra i 16 e i 19 anni siamo già a un grande livello, sopra il 60%”. Le sue parole, la sua decisione irremovibile e le polemiche che abbiamo raccolto.

Green pass, la decisione di Bianchi: sarà Obbligatorio per i docenti, chi non lo ha é sospeso

La scuola in presenza pare ormai la priorità del Ministro dell’istruzione che dal meeting di Rimini ha ribadito le intenzioni del Governo per tutelare l’istruzione in presenza a tutti i ragazzi “Ci stiamo lavorando dalla primavera, abbiamo fatto tutti gli esami di terza media e maturità e abbiamo tenuto aperte le scuole anche in estate. In questo momento stiamo investendo una quantità di risorse, oltre due miliardi, come mai si è visto”.

Irremovibile dunque sulla decisione relativamente al Green Pass per il personale scolastico, le regole ormai sono chiarissime: Tutti coloro che hanno un green pass sono dentro la scuola. Coloro che non hanno un green pass, come dice la norma attuale, invece ovviamente saranno sospesi”.  Poi per limitare le polemiche e le rimostranze di quanti, come dimostreranno le nostre testimonianze raccolte, sono contrari, afferma: Non una questione di governo ma di tutto il Paese «che si rimette in movimento partendo dalla scuola”  Per quanto riguarda l’uso della mascherina invece nulla è cambiato, anche alle elementari i bambini dovranno tenerla. Sulla questione della scuola in presenza è intervenuto anche il Segretario del PD Enrico Letta, facendo da monito a quanti vedono ancora nella DAD una possibile alternativa: “L’impegno che dobbiamo tutti mettere è mai più Dad e studenti in presenza per tutto l’anno, i dati Invalsi usciti qualche settimana fa hanno dimostrano che disastro sia stata”.

Nel mentre però scoppiano anche le polemiche di insegnanti e del personale scolastico che disapprovano in toto l’obbligo del green pass per poter lavorare, visto che il vaccino non è obbligatorio e resta una libera scelta, a questo punto, dicono, si imponga il vaccino, ma senza che siano i cittadini a doversi assumere le responsabilità degli effetti collaterali, come a dire ‘ognuno si faccia carico delle proprie responsabilità’, le loro parole:

Green Pass, scoppia la polemica sull’obbligatorietà: alcune testimonianze

Antonella, dice: “È risaputo che il green passo non ha nessun valore sanitario, i contagi non diminuiscono con il green pass, è solo un obbligo, un imposizione per convincere la minoranza esigua di docenti e personale scolastico, tutto qua. Inoltre è vergognosamente anticostituzionale!!Io sono un insegnante che crede e ha sempre creduto al valore della libertà, democrazia, senso civico, valori che trasmetto ai miei alunni, credo ai vaccini, alle terapie sanitarie in alternativa all’ imposizione di questo pseudo- vaccino, proclamato, esaltato, e pubblicizzato in tutti i modi e a qualsiasi costo!!Io accetto ciò che mi impone il governo perché altrimenti mi sospendono dalla professione, pago i tamponi, per preservare la salute della mia comunità scolastica ma non obbligatemi a fare un vaccino sperimentale e indubbio. Una volta si rispettava la Costituzione, una volta c’era la democrazia…una volta…una volta….
Firmato Un insegnante qualunque”

Alessandra chiosa: “Si può essere anche d’accordo in linea di principio con l’obbligo del green pass, ma non è giusto far ricadere tutti i rischi sul povero lavoratore che per avere il green pass verrebbe automaticamente costretto a sottoscrivere un consenso informato che magari non comprende in tutti i suoi termini o che semplicemente non vuole accettare visto che i vaccini anche i loro effetti collaterali , e non garantiscono neppure l immunità dal covid .
Se il lavoratore non può scegliere e viene ricattato con la sospensione dello stipendio, perché di questo si tratta, (ditemi chi ,Con poco più di 1000, 00 euro al mese figli a carico e rata del mutuo può permettersi di rimanere senza ) lo stato deve rendere il vaccino obbligatorio con una legge, e farsi carico degli indennizzi per danni da vaccino, contemplati per tutti quei vaccini che tutti ben conosciamo come obbligatori. Ad oggi una legge sui vaccini covid non c’è , ed in mancanza ,non si può impedire al lavoratore o a qualsiasi privato cittadino , di rinunciare aprioristicamente a rivolgersi ad un tribunale , laddove le cose andassero male ,il tutto sulla base di decreti non convertiti”

Mor, aggiunge: “ Io non sono nè pro e né no vax, dico solo che se deve essere obbligatorio, NON dovete chiedermi di assumermi la responsabilità di niente. E’ vero che la legge NON ammette ignoranza, ma io NON sono un dottore e NON posso assumermi la responsabilità di scegliere se si, se no e se uno piuttosto dell’altro. ( E’ anche vero che la gran parte del caos, a mio avviso l’hanno creata giornalisti, opinionisti, virologi da TV, ecc).

Caso mai siete voi “governo, sanità, e oms” a dovervi assumere la responsabilità di ciò che avete deciso di “imporre” liberandovi la coscienza con lo scarico di responsabilità. E’ vero che se si leggono i bugiardini, uno non assumerebbe nemmeno un’aspirina, ma questa è comunque una scelta personale, dettata comunque da un’offerta commerciale! C’è chi “abusa” di farmaci e chi evita di assumerli. Forse uno tollera di più il mal di testa e l’altro un pò meno, ma comunque si riesce a vivere senza insultarsi l’un l’altro come stà succedendo adesso per il vaccino.
Riguardo al green pass , penso che sia stata la scelta meno azzeccata a livello mondiale, personalmente mi “puzza” tanto di una scusa per aumentare la richiesta di vaccini, illudendo la gente di poter andare in giro senza problemi..!”

Vittorio: Nessuno può essere obbligato a subire trattamenti sanitari sperimentali. Estorcere un consenso (che è discarico delle responsabilità per gli estorsivi) è la più squallida forma di ricatto pensabile

Paolo, dalla sua crede che in fin dei conti i sindacati dovrebbero occuparsi d’altro e che la decisone, forse, è anche corretta per quanti non possono vaccinarsi e rischiano seriamente a causa dei non vaccinati: “Per me non è un problema perché ho finito il ciclo completo a giugno; credo che la decisione sia anche giusta anche perché ci sono categorie di persone che non possono vaccinarsi e rischiano moltissimo; poi decidano quello che vogliono, i sindacati invece di preoccuparsi di questo ci facciano andare in pensione a noi del 1960 che chi è più anziano non ne può più”.

Voi cosa ne pensate della decisione del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e di queste rimostranze? Siete pro o contro il Green pass a scuola? Se siete insegnanti o fare parte del personale scolastico ci farebbe piacere sapere il vostro parere al riguardo, diteci la vostra, se vi va, nella sezione ‘commenti’ del sito.

Erica Venditti
Erica Venditti
Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono confondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.

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1 COMMENT

  1. Io penso che una cosa così abominevole è talmente disumana che la gente nn pensa a priori che possa essere un progetto criminale, la mente rifiuta automaticamente ciò che è disumano, tende ad allontanarne il pensiero, quelli che hanno acquisito un livello di profondità tale da bypassare questo meccanismo purtroppo sono pochi, così accade che la gente in preda alla paura è disposta ad ascoltare il primo che gli offre una soluzione facile, senza pensare se lo stanno ingannando o meno, io oggi prego per tutti questi lavoratori affinchè il bene vinca sul male, che possano essere liberi di scegliere senza ricatti e che siano aperti gli occhi alla gente,

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