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martedì 4 Ottobre 2022

Gravi disservizi del Trasporto Scolastico Disabili: la CPD ed il Comitato Genitori inviano diffida al Comune

La CPD ed il Comitato Genitori aveva già segnalato i disservizi del trasporto scolastico per persone con disabilità alla Giunta Comunale ma il protrarsi delle gravi problematiche hanno obbligato l’ente ad intervenire con un'azione legale

La CPD, la Consulta per le Persone in Difficoltà e il Comitato Genitori per la Garanzia del Trasporto Scolastico Disabili Torino hanno inviato quest’oggi tramite il Dipartimento Legale di CPD, presieduto dall’Avvocato Andrea Catizone una lettera di diffida all’indirizzo del Comune di Torino nelle persone del Sindaco Stefano Lo Russo e dell’Assessora alla Scuola Carlotta Salerno.

Ad essere contestato è pessimo servizio offerto per il servizio di trasporto per le persone con disabilità nella città di Torino, questione di cui anche la Redazione di Torino Top News si era occupata recentemente.

“Nonostante i tentativi messi in atto da parte della nuova amministrazione per intervenire nella risoluzione di questo gravissimo problema, nato fin dalla ripresa dell’anno scolastico in corso, gli alunni torinesi con disabilità e le loro famiglie continuano ogni giorno a dover fronteggiare un vero e proprio inferno, legato al sistema del trasporto scolastico sempre più inefficiente e quel che è peggio causa di rischi inaccettabili per i suoi utenti più fragili” sostengono CPD e CGTSD.

La lista dei disservizi accumulati in queste ultime settimane purtroppo non ha accennato a diminuire. In particolare sostiene la CPD che si è interfacciata anche con il Comitato dei Genitori per la garanzia del Trasporto Disabili ad oggi, nonostante i continui solleciti non è ancora possibile per i genitori avere una programmazione settimanale degli orari e questo creare un vero e proprio disagio alle famiglie che utilizzano questo servizi.

Inoltre è stato segnalato come gli orari del servizio di trasporto non corrispondono con quelli di inizio delle lezioni ma questione ancora più grave è il fatto che vi è una permanenza eccessiva all’interno dei pulmini da parte degli utenti minorenni.

“Il riaccompagno a casa in molti casi è effettuato in maniera del tutto inadeguata con lunghe ed inutili attese sui pulmini da parte dei minorenni e conseguenti disagi per la vita delle loro rispettive famiglie, le quali si vedono costrette a non mandare del tutto i propri figli a scuola” denunciano i due enti.

L’azione legale nei confronti del Comune di Torino

CPD e CGTSD nelle scorse settimane avevano denunciato a gran voce la situazione “da incubo” che le persone con disabilità che utilizzano il servizio di trasporto scolastico e le loro famiglie vivevano ogni giorno.

Il pessimo servizio offerto dal Comune di Torino e di fatto gestito dall’azienda 5T era stato contestato sin dall’inizio della scuola, a settembre 2021. La Giunta Comunale aveva anche cambiato recentemente l’appalto del servizio ma le problematiche del trasporto scolastico delle persone con disabilità a Torino, già segnalate con il vecchio appalto, non hanno accennato a migliorare anzi recentemente erano state denunciate gravi incurie e negligenze in quello che dovrebbe essere un servizio “essenziale” per la città di Torino.

Tra i casi più eclatanti di disagio segnalati dagli stessi utenti e dalle famiglie che usufruiscono del servizio di trasporto scolastico vi sono quelli di utenti minorenni dimenticati per troppo tempo sui pulmini o portati a scuola troppo presto senza che ci fosse già il docente di sostegno incaricato ad accogliere il minore né nessun’altra persona a cui affidarlo.

CPD e CGTSD attendevano un tavolo di confronto con la Giunta Comunale per risolvere al più presto la questione ma questo non è ancora giunto e così i due enti hanno deciso di intraprendere un’azione legale.

“Di fronte al protrarsi di questa situazione che di fatto impedisce ai minori coinvolti l’esercizio del loro fondamentale e inalienabile diritto allo studio oltre a minare la loro salute fisica e psicologica, messa alla prova da una routine giornaliera spesso disumana, si è resa necessaria da parte di CPD e dei genitori l’intrapresa di un’azione legale per accertare le responsabilità dei soggetti che al momento rendono impossibile il normale svolgimento di questo servizio essenziale” hanno dichiarato dalla CPD e dal CGTSD .

La richiesta dei due enti è che dalla prossima settimana sia fornito a tutti gli alunni e alle loro famiglie il piano definitivo degli gli orari settimanali, relativo sia all’anno in corso sia a tutto il 2022.

“Ciò che si vuole affermare una volta per tutte è che gli alunni con disabilità devono essere trattati allo stesso modo dei loro compagni. Basta col farli sentire come un corpo estraneo o come diversi. Per questo la prima cosa che chiediamo per loro e per le loro famiglie è che gli orari scolastici nono solo siano garantiti, ma soprattutto siano uguali per tutti, senza nessuna distinzione” ha dichiarato Giovanni Ferrero, Direttore CPD.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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