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domenica 4 Dicembre 2022

Entra in chiesa e minaccia il parroco con un punteruolo: “Voglio i soldi per la droga”

Per i parrocchiani e i religiosi della chiesa Maria Regina della Pace, situata nel cuore del quartiere Barriera di Milano, è stata una vigilia di Natale che di pace ne ha vista ben poca. Per la seconda volta nel giro di qualche settimana la chiesa è stata vittima dell’ennesimo attacco da parte dei pusher che come è noto stazionano nei pressi dell’edificio religioso situato tra via Malone, corso Giulio Cesare, via Sesia e corso Palermo.

Il 24 dicembre al termine della messa delle 18 un uomo si è introdotto all’interno dell’edificio religioso importunando alcuni dei fedeli presenti chiedendo qualche spicciolo per comprarsi la droga. In seguito ha cercato prendere la via della canonica, ma è stato immediatamente allontanato dal parroco Don Stefano Votta, il vicario parrocchiale Don Giuliano Naso e il sacrestano. Il tossico ha poi aspettato i tre sul sagrato, ha tirato fuori dalla tasca un punteruolo con il quale li ha minacciati e non contento li ha insultati a più riprese. Fortunatamente l’episodio si è concluso senza conseguenze: terminato l’atto intimidatorio l’uomo si è allontanato dalla chiesa a mani vuote.

Anche dopo la messa delle 22 un’altra persona si è appostata all’ingresso della chiesa, per attendere i fedeli al termine della funzione religiosa, e anch’egli con insulti e minacce pretendeva del denaro per acquistare la droga. Si tratta di due gravi episodi avvenuti uno di seguito all’altro nel giro di qualche ora, per di più proprio nel giorno della vigilia di Natale.

Don Votta: “Nel quartiere ci sono due vittime: gli abitanti e i tossici”

Intervistato dal quotidiano “La Stampa” Don Votta ha sottolineato che non si tratta della prima volta che una situazione del genere si verifica all’interno o all’esterno della chiesa. Inoltre ha affermato di conoscere di vista il primo aggressore, ma ha avuto parole di compassione sia per lui che per tutti i tossicodipendenti che bazzicano nella zona definendoli “vittime attratte da chimere sbagliate“. Chimere che hanno il nome di sostanze stupefacenti e il cui mercato è molto fiorente in questo quartiere. Ma allo stesso modo il parroco ha definito vittime gli abitanti del quartiere, vessati e intimiditi sia dai tossicodipendenti che dagli spacciatori.

Appena qualche settimana fa erano stati aggrediti i ragazzi dell’oratorio e gli animatori

Poche settimane fa anche alcuni ragazzi dell’oratorio e alcuni animatori erano stati minacciati dai pusher perché accusati di aver filmato lo spaccio che avviene nei pressi di corso Palermo, più precisamente nel giardinetto situato all’angolo con via Sesia. E non contenti avevano lanciato delle bottiglie di vetro contro la facciata della chiesa: un atto intimidatorio con l’intento di far capire chi comanda in quel fazzoletto di quartiere letteralmente abbandonato dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine. Inoltre non va dimenticato che proprio in quel punto gli spacciatori hanno distrutto da tempo una delle telecamere per il pattugliamento del territorio installate dalla Questura. Telecamera che per scelta, disattenzione o addirittura menefreghismo non è più stata ripristinata.

Barriera di Milano
Messa all’interno della chiesa Maria Regina della Pace (Facebook)

Nemmeno “Le Iene” e “Striscia la Notizia” sono riusciti a cambiare la situazione di degrado

A testimoniare la situazione complicata della zona nelle immediate vicinanze della Maria Regina della Pace ci aveva pensato anche un servizio del programma tv “Le Iene”: lo scorso febbraio Luigi Pelazza aveva documentato lo spaccio in strada, senza sosta sia di giorno che di notte, in quello che aveva definito “il triangolo del crack” compreso tra largo Giulio Cesare, corso Palermo e via Montanaro. Un pezzo di quartiere limitrofo ad uno dei mercati più conosciuti della città, quello di piazza Foroni, e alla scuola elementare Aristide Gabelli. Senza dimenticare che a ottobre del 2019 nello stesso identico punto aveva fatto irruzione Vittorio Brumotti con “Striscia la Notizia“. Nonostante l’eco mediatico assicurato dai due servizi sembra che gli appelli lanciati dalle due trasmissioni siano inesorabilmente caduti nel vuoto.

A questo punto come intenderanno muoversi le autorità cittadine e il Prefetto non è dato saperlo, quello che è certo è che il parroco presenterà un esposto in procura il cui testo è stato concordato con l’arcivescovo Cesare Nosiglia.

Paolo Damilano lancia un grido dall’allarme: “Serve un intervento immediato. Intollerabile che le persone abbiano paura di uscire da casa”

Tra i consiglieri che per primi hanno condannato apertamente il gesto spicca Paolo Damilano, che su Facebook insieme al Gruppo Consiliare Torino Bellissima scrive “Un altro attacco ai nostri concittadini di Barriera di Milano, un altro episodio forse ancora più grave dopo l’assalto alla parrocchia da parte di alcuni pusher solo pochi giorni fa. L’aggressione a don Stefano Votta è l’ennesimo segnale di quanto la sicurezza sia un diritto fondamentale di ogni torinese. Non si può tollerare oltre che le persone in questa zona come in altre della nostra città abbiano paura ad uscire di casa.”

Serve un’azione immediata, – tuona l’ex candidato sindaco di centro destra – non lasceremo sole tutte quelle persone che ci hanno chiesto di essere loro vicine. Per questo chiediamo subito la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario che affronti il tema. Ma anche che le forze dell’ordine siano messe nelle condizioni di fare il loro dovere e far sentire la loro presenza. Non devono esistere parti di Torino in cui i torinesi non si sentono sicuri.”

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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