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mercoledì 10 Agosto 2022

Emanuel Cosmin Stoica, investito da un’auto sulle strisce, denuncia l’odissea vissuta in pronto soccorso

Martedì scorso, 12 luglio, intorno alle 17:30 Emanuel Cosmin Stoica, 23enne brillante studente di giurisprudenza e attivista per i diritti delle persone con disabilità, è stato investito sulle strisce pedonali in via Verolengo 42, a Torino, da un auto che dopo l’impatto ha tentato invano di fuggire, cercando addirittura di passare sopra al suo corpo. Il conducente alla guida del mezzo è stato bloccato dalle persone presenti, compreso l’accompagnatore del giovane, e poi fermato dalle forze dell’ordine accorse sul posto. In seguito il giovane è stato trasportato d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria dove ha vissuto una vera e propria odissea che ha voluto denunciare pubblicamente.

Cosmin, che abbiamo avuto il piacere di intervistare qualche mese fa, è una persona con disabilità grave che si muove in carrozzina con patologia SMA2 (l’atrofia muscolare spinale di Tipo 2). Oltre all’impegno nello studio ricopre l’incarico di consigliere in CPD (Consulta per le Persone con Difficoltà), ed è presidente di Educazione Civica ai Tempi dei Social e dell’Onlus ADN (Associazione dei Diritti Negati). In molti lo conoscono anche grazie alla popolarità acquisita su Tik Tok dove pubblica dei simpatici video nei quali ironizza, ma nello stesso tempo sensibilizza gli utenti, su un tema delicato come quello della disabilità: sul celebre social network vanta 165mila follower e oltre 6 milioni di “mi piace”.

Il trasporto in ospedale e i problemi all’osso sacro

Sono stato trasportato al Maria Vittoria sulla barella dura, quella utilizzata per i traumi.– racconta Cosmin ripercorrendo i momenti immediatamente successivi all’incidente – Al personale del 118 avevo spiegato perché ero cosciente di avere un problema di natura patologica: mi fa male l’osso sacro e quindi se sto appoggiato su una superficie dura sento dolori al coccige. Loro lo hanno capito e hanno messo un telo. Arrivati in ospedale quelli dell’ambulanza hanno specificato questo mio problema, dicendo che se avevo male, di mettermi una traversa e non di muovermi più di tanto così stavo un po’ sul morbido.”

Il problema è che col passare del tempo sono sorti i primi problemi natura fisica, tra un’esame e l’altro è aumentato in maniera esponenziale il dolore all’osso sacro, ma anche quelli organizzativi della struttura ospedaliera.

Per fare la radiografia l’infermiera o la dottoressa, non ricordo, si è messa a urlare, chiedendo perché avessi i pantaloni addosso e dicendo che lei non me li avrebbe tolti perché non era compito suo. Morale: aspettiamo gli altri infermieri e quindi aspetto ancora più tempo del dovuto.” Ma nonostante l’arrivo degli infermieri i pantaloni sono stati tolti dalla madre, che però poco dopo si ritrova nel bel mezzo di un litigio con il personale medico e viene spintonata da un’addetto del reparto radiologia.

Il 23enne ha poi spiegato di non essere riuscito a comunicare in maniera proficua con medici e personale infermieristico, motivo per cui si è trovato costretto a chiedere di sentire i medici delle Molinette, ovvero quelli che da tempo seguono Cosmin e conoscono nel dettaglio il suo quadro clinico. Ma la risposta dei medici è stata sconvolgente: hanno deciso all’unanimità di dimetterlo. Prima di dimetterlo gli hanno prescritto una radiografia e una visita ortopedica per il 25 luglio.

Emanuel Cosmin Stoica
Emanuel Cosmin Stoica

La notte in uno stanzino adibito alle forniture e le frettolose dimissioni

Ma le peripezie vissute del giovane non sono finite qui: “Sono passate un’infinità di ore prima che mi liberassero il coccige. Mi hanno messo, insieme al compagno di mia madre, in uno stanzino adibito a stipare le forniture del Pronto Soccorso e ci hanno dimenticato lì. Nel senso che nessuno si è fatto più vivo“.

Trascorsa la notte gli era stata preannunciata una visita dall’ortopedico che avrebbe deciso il da farsi, anche perché dalle prime visite era emersa solo la rottura di una spalla. Visita che stava per saltare visto che un medico, venuto per visitarlo, aveva così sentenziato: “Bene l’ortopedico ti ha visto, per me sei da dimettere. Ti deve vedere solo la neurologa“. Peccato che questa visita non fosse mai avvenuta. Accortisi dell’errore il giovane è stato accompagnato dall’ortopedico che prima provveduto a togliere con una siringa del liquido da un ginocchio, mentre alla spalla è stato messo un tutore.

Peccato che anche nel caso del tutore si sia verificato un disguido di non poco conto: non è stato spiegato nulla alla madre sul suo utilizzo. “In compenso – ricorda amareggiato – mi hanno detto frasi allucinanti del tipo: ‘Guarda che se ti muovi solo un pochino questa spalla non potrà mai più essere curata perché viste le tue ossa non ci sono strumenti per operarti nel caso‘ “. Consigli che si sono rivelati poco credibili visto che alle Molinette, dove attualmente è ricoverato, gli hanno detto che se avesse tolto il tutore per una ventina di minuti, in maniera tale da potersi mettere comodo o mangiare con maggiore libertà di movimento, non sarebbe successo nulla.

Infine è arrivata la ‘tanto attesa’ visita con la neurologa che “non mi ha fatto nemmeno parlare e mi ha detto solo che se ero lì da più di 24 ore era arrivato il tempo di andare a casa e poi è sparita“.

Emanuel Cosmin Contra: “Ora alle Molinette va meglio. La Polizia locale è in possesso di un video che fa luce sulla dinamica dell’incidente”

Dopo aver appreso la notizia ci siamo messi in contatto con Cosmin che dal letto del reparto di medicina d’urgenza dell’ospedale Molinette ci ha aggiornato sulle sue condizioni di salute: “Qui alle Molinette va sicuramente meglio, anche se non sono nel reparto dove mi seguono i miei medici. Ma la cosa positiva è che il personale medico che si sta occupando di me è in contatto diretto con loro. Fortunatamente mi hanno prestato tutte le cure necessarie per potermi riprendere“.

Mentre sulle indagini relative all’incidente ci ha confermato che la Polizia locale sta indagando e ci sono delle novità importanti sul caso: “I miei legali mi hanno riferito che la Polizia locale è entrata in possesso di alcuni video provenienti dalle telecamere di sorveglianza di un albergo situato nelle vicinanze del luogo dell’incidente. Dalle immagini la dinamica dell’incidente sarebbe molto chiara“.

Un video che vede protagonista Emanuel Cosmin Stoica pubblicato dal celebre gruppo Facebook “Mimmo Modem” (Facebook)

Giovanni Ferrero, presidente CPD: “Quanto accaduto in ospedale è da condannare. Necessaria la creazione di un Pronto soccorso ad hoc per le persone con disabilità”

A commento di questo gravissimo episodio in cui la struttura sanitaria ha dimostrato una mancanza assoluta di assistenza e una mancanza di empatia con chi ha una disabilità, Giovanni Ferrero, direttore della CPD, ha dichiarato: “Questo è un grave caso di cattiva assistenza che nello specifico riguarda una persona con disabilità grave, ma che è da condannare anche per qualunque altra persona si fosse trovata nelle condizioni di Cosmin. È urgente creare un coordinamento tra le equipe degli ospedali di Torino affinché nel momento in cui a una persona con disabilità grave accada un incidente non venga trasportata in una struttura qualunque, ma in una con equipe dedicata, in questo caso il CTO. Auspico la creazione di una tessera per le persone con disabilità che quando si presentino al Pronto Soccorso contenga tutte le caratteristiche del possessore in modo che al personale sanitario risultino chiare tutte le patologie e le particolarità da valutare immediatamente nel momento del primo soccorso.”

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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