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domenica 27 Novembre 2022

Educare alla disabilità: a Torino apre il primo centro italiano HPL

Ieri mattina è stato presentato il centro HPL per gli studenti con problemi di disabilità dell'apprendimento (DSA). Un primato per Torino che già guarda al futuro

Ieri mattina, 28 ottobre 2021, all’Educatorio della Provvidenza in corso Trento si è svolta la presentazione del primo centro HPL d’Italia. HPL sta per High Performance Learning, e il suo scopo è quello di offrire un supporto didattico alle famiglie e relativi figli con disabilità cognitiva e intellettiva.

Stiamo parlando dunque di ragazze e ragazzi che meritano un’adeguata attenzione ai loro bisogni educativi. Una realtà che per fortuna viene sempre più affrontata, e l’apertura di questo centro rappresenta un momento decisamente importante per il settore.

Obiettivi e funzioni del centro HPL

Il progetto nasce per iniziativa dell’associazione ADN (Associazione Diritti Negati) e da CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà); il coordinamento dell’iniziativa è della dottoressa Barbara Urdanch, che oggi ha presentato il centro HPL. Presenti anche partner che hanno sostenuto il progetto, come Chiara Caucino, assessora al Welfare Regione Piemonte; il dottor Roberto Keller, Dirigente Medico di Psichiatria dell’ASL To2; Maurizio Montagnese, Presidente di Intesa Sanpaolo Innovation Center.

L’obiettivo del centro HPL è quello di colmare una attuale mancanza del sistema scolastico, ovvero venire incontro alle esigenze degli studenti con disabilità. Molti insegnanti sono ancora impreparati a gestire questa realtà, e il centro si pone il compito di fare da intermediario non solo tra scuola e studente, ma anche tra studente e famiglia.

Lo scopo infatti è anche dare supporto e indicazioni corrette a tutti quei genitori che si ritrovano impreparati sull’argomento. Un compito meritevole e difficile ma che ha già l’appoggio dichiarato delle istituzioni.

L’intervento dell’assessora Chiara Caucino al centro HPL

Chiara Caucino: “Prometto che il centro HPL continuerà in futuro”

Il centro HPL ha ricevuto fondi sufficienti per partire da novembre e continuare fino a maggio, ma l’assessora Caucino ha formalmente promesso una continuità. Un gesto notevole che fa ben sperare a tutte quelle famiglie che si troveranno a usufruire di questo servizio.

Lo stesso Montagnese, in quanto rappresentante dell’Intesa Sanpaolo, ha espresso il dovere morale da parte degli enti privati di appoggiare iniziative educative del genere. L’augurio è ovviamente che questo esempio verrà seguito da ulteriori istituzioni e altri finanziatori, dato che il tema è più attuale che mai, assieme a quello del DSA (Disturbo Specifico del’Apprendimento).

Nel tentativo di conoscere meglio quest’altra realtà variamente diffusa, abbiamo parlato con la dr.ssa Urdanch.

La DSA, una realtà da conoscere

Il disturbo dell’apprendimento è sempre esistito”, ci spiega la dottoressa Urdanch, “solo che una volta, per ignoranza, gli studenti che ne erano affetti venivano chiamati pigri”. Se oggi dunque il fenomeno viene menzionato è perché solo adesso gli si dà la dovuta attenzione.

Ma è possibile che tale fenomeno sia legato all’uso di tablet o smartphone sin da piccoli? La risposta della dr.ssa è secca: “No. È solo un modo diverso di imparare, è semplicemente il modo dei nativi digitali. Noi siamo nativi gutemberghiani (vale a dire abbiamo studiato sulla carta stampata N.d.A.), a noi può sembrare strano utilizzare uno schermo, ma per i nativi digitali no”.

Certo, non bisogna abusare della tecnologia”, continua la dottoressa, “ma non dobbiamo neanche demonizzarla. Basta semplicemente accettarla e saperla dosare”. Per tutti quei genitori che non sanno come dosarla, il centro HPL è qui per spiegarlo. Si tratta dunque di educare alla disabilità e non educare la disabilità, perché il concetto è quello di imparare a rapportarci a essa, non tentare di sopprimerla magari ignorandola.

Per informazioni e segnalazioni ci si può rivolgere alla dottoressa Urdanch o alla dottoressa Silvia Ferrera, telefonando al 351 7460967 o all’indirizzo mail centrohpl@adnonlus.it

Danilo D'Acunto
Danilo D'Acunto
Dopo una formazione classica ho proseguito gli studi specializzandomi con lode in Archeologia e Storia dell'Arte Antica presso l'università Federico II di Napoli. Da anni mi occupo di divulgazione e promozione culturale guardando con interesse tutti i campi del settore, dalla letteratura all'enogastronomia, passando per arte, storia e fumetto.

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