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giovedì 18 Agosto 2022

È stato il Covid ad uccidere la ragazza di Chivasso morta in Moldavia dopo la fecondazione assistita

L’autopsia ha rivelato che Cristina Toncu, la ragazza morta in Moldavia dopo un intervento di fecondazione assistita, in realtà è mancata per via del Covid. Aveva però fatto un tampone negativo proprio prima dell’intervento

Ad uccidere Cristina Toncu è stato il Covid. Questo è quanto ha rivelato l’autopsia eseguita sul corpo della trentenne di Chivasso, in provincia di Torino, che qualche mese fa si era recata in Moldavia per sottoporsi ad un intervento di fecondazione assistita e tragicamente dopo era morta.

L’autopsia è stata eseguita dalle autorità moldave per fare luce sulla vicenda. Subito dopo la morte della cake designer infatti si era ipotizzata qualche complicazione avvenuta durante l’intervento subito in una clinica privata della capitale moldava.

Oggi è giunta alla famiglia la comunicazione ufficiale che rivela l’esito dell’autopsia, secondo la quale a far perdere la vita alla ragazza sarebbe stato il Coronavirus.
La famiglia di Cristina Toncu ha però rifiutato l’esito del rapporto eseguito dal medico legale moldavo, decidendo di scavare ancora più a fondo sulla vicenda. Secondo quanto riportano alcuni documenti la ragazza proprio prima di sottoporsi all’intervento aveva eseguito un tampone ed era risultato negativo.
Ora la famiglia ha richiesto tramite l’avvocato Sorina Arnaut una seconda perizia.

La storia di Cristina Toncu tragicamente morta in Moldavia dove si era recata per cercare di avere un figlio

Cristina Toncu si era recata in Moldavia a fine agosto per sottoporsi a un tentativo di fecondazione assistita.

Lei ed il marito, Stefan Sirbulet, stavano tentando già da un paio di anni di avere un figlio e hanno deciso di intraprendere la strada della fecondazione in vitro, scegliendo una clinica privata consigliata da alcuni amici nella capitale moldava Chisinau, la clinica Terramed.

La 30enne è stata ricoverata il 26 agosto scorso e nella stessa giornata ha subito l’intervento necessario per procedere con la fecondazione assistita. Qualcosa però non è andato storto e la ragazza è andata in arresto cardiaco, entrando poi in coma.

Al marito, che l’aspettava fuori dalla sala operatoria, i medici hanno comunicato che non ci sono state complicanze inerenti all’intervento da loro eseguito ma stranamente il cuore della ragazza si è fermato. Ed il 2 settembre è stato comunicato formalmente il decesso della giovane.

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